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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: 7 ANGELS 7 PLAGUES
  • Titolo: "Jhazmyne's Lullaby"
  • Etichetta: Uprising Records
  • Anno: 2001
  • Nazione: USA
  • Website: www.guerrilladigital.cc/7a7p/
  • Myspace: 7a7phxc
  • Genere: metalcore
  • Tracklist

  • 01. A Farewell To A Perfect Score
  • 02. Someday
  • 03. The Commentator's Despair
  • 04. The Afternoon
  • 05. Away With Words
  • 06. Dandelion
  • 07. Arcardia Fades
  • 08. Silent Deaths, Crowded Lives
  • 09. Jhazmyne's Lullaby


  • Altre Informazioni

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    7 ANGELS 7 PLAGUES  "Jhazmyne's Lullaby"

    I primi anni del 2000 erano in pieno fermento per lo scoppiare dell’evento “nu-metal” ed all’ombra di questo fenomeno nascevano i 7 Angels, 7 Plagues.
    Band formatasi per l’appunto nel 1999, i Nostri debuttano nel 2000 col DemoMCD "Until the Day Breathes And The Shadows Flee" (ristampato nel 2003) e nel 2001 fanno il salto sul mercato con questo "Jhazmyne's Lullaby", uscito per Uprising Records.
    L'anno succesivo si sciolgono, evento davvero inaspettato dopo la promozione a pieni voti del loro CD di debutto, da parte del mercato specializzato e dalle ottime esibizioni live fornite dal gruppo. Recentemente i 7 Angels, 7 Plagues si sono ritrovati per suonare qualche data di nuovo assieme.
    Guidati dal chitarrista Matt Matera i 7 Angels, 7 Plagues ci offrono questo lavoro, che viene considerato un album capostipite del genere metalcore, dove le parti melodiche s’intrecciano con i riff più pesanti dando vita ad un lavoro davvero impressionante.
    Si inizia dalla rullata di batteria che apre le danze con ‘A Farewell To A Perfect Score’, che da vita al ruggito di Matt Mixon, per passare alla quasi drammatica ‘The Commentator’s Despair’ dove nel finale risuonano le parole : “My hear burns true / I am forever changed / The sun is black / and I am ashamed”.
    Bellissima la successiva The Afternoon’, un pezzo strumentale dove risuonano dolci le note della chitarra, quasi a ricordare un momento davvero speciale, note che vengono subito spazzate dalla furiosa ‘Away With Words’ che termina con una frase perentoria : ”I belong to you / Be with me now”.
    Canzone molto intensa è anche ‘Arcadia Fades’ dove le parti vocali si alternano tra growl e melodico cha danno vita a questo pezzo che veramente si alza un livello sopra li altri. Canzone veramente ben riuscita è anche la seguente ‘Silent Deaths, Crowded Lives’ dove si sente un profondo senso di solitudine venir su dalle parole del testo, a partire dal grido “rabbioso”, se così si può dire, che dice : “No one listens / A world full of ears become deaf / They scratch at the scars / but blood still drips from their eyes / With plastic face design / We become fools to your lies / Hopeless to save / Useless to name / Your every desire to die”.
    Il CD si chiude con un pezzo che non ti aspetti, dopo tutto questo mix di melodia e parti pesanti arriva il momento della quiete, del riposo. ‘Jhazmyne's Lullaby’ è davvero una ninna nanna; canzone di quasi 5 minuti, nei quali risuonano solo le note di un pianoforte, quasi a significare questo sonno conciliatore che arriva per Jhazmyne.
    I testi di questo album non hanno un’impronta prevalente cristiana, che però si legge andando in profondità, scavando un po’ tra le parole si riesce a scoprire il senso più “religioso” delle liriche. Molte volte viene citata una figura femminile, e un senso di amore riecheggia in diverse battute.
    Che dire? Sinceramente va capita la bellezza di questo album che si conferma veramente un buonissimo prodotto. Peccato che questo sia stato il “canto del cigno” dei 7 Angels, 7 Plagues che, come già evidenziato sopra, si son sciolti molto presto tra lo stupore generale del pubblico soprattutto.

    Tommaso "tonno" Benedetti
    Voto: 7,5/10