ANTIDEMON  "Demonicidio"
Dopo aver realizzato tre demo ('Antidemon' del 1994, 'Confinamento eterno' del 1997 e 'Antidemon 4 anos' del 1998) la band brasiliana degli Antidemon arriva con questo "Demonicidio" al proprio esordio discografico.
Il CD si propone sin da subito come un prodotto molto aggressivo, con un artwork che raffigura un demonio incatenato, immobilizzato da lance benedette e ferito da lame.
L'immagine è una metafora evidente di come i nostri vogliano attaccare con la loro musica il male con il quale il diavolo tenta di avvelenare sempre di più il mondo. Infatti i testi del CD, rigorosamente in portoghese, sono decisamente imperniati su tematiche reali.
"Demonicidio" si presenta con una sconfinata tracklist di ben ventisette pezzi che però superano di poco l'ora di minutaggio, considerando che buona parte di essi supera di poco il minuto di durata.
In questa prima release il gruppo quindi propone un brutal death che sconfina spesso in un hardcore estremo, ma anche nel gore ed a tratti in una carica punk decisamente adrenalinica.
Ovviamente, visto lo stile proposto, non possono mancare paragoni ai connazionali secolari Sepultura oppure ai bravissimi brutal cristiani Encryptor.
La carica punk ed hardcore esplode con furore in brani come 'Protesto A.M.N.', 'Salario de pecado' o la violentissima 'Massacre', in cui nel coro il singer bassista Batista abbandona il growl per utilizzare una ruvida voce in punk style.
Al contrario le radici più death oriented fuoriescono in brani come la Sepultura-oriented 'Guerra ao inferno', che propone anche uno stacco decisamente grindcore, o ancora la possente 'Mundo Cao' o la conclusiva 'Confinamento eterno'.
Il lato più grindcore si ha nei pezzi minimali come la Vomitorial Corpulence-oriented 'Terminada maldicao' (otto secondi di durata...).
Davvero ottima la prova della batterista Elke, sempre precisa sul pezzo e in grado di aggiungere un quid di aggressività che colpisce al basso ventre (peccato solo che i suoni del drum kit non siano registrati in modo eccezionale...); la musicista è fra l'altro la moglie del cantante e bassista Batista, che dimostra di aver personalità da vendere in un continuo assalto all'arma bianca che convince.
La line-up è completata dal chitarrista Kleber, che suona il proprio strumento senza fronzoli, occupandosi di creare un buon wall of sound, macinando una ritmica che supporta in pieno il growl di Batista.
A livello di testi tutto il CD è disseminato di vere e proprie dichiarazioni di guerra al male che infesta il mondo ed il sigillo del loro messaggio è proposto nella titletrack dove i nostri si propongono come guerrieri a servizio dell'Altissimo: "Servos de Deus / Guerreiros do Altissimo / Soberanos inflamados / De un poder sobrenatural / sentem na pele a aproximacao / Do reino das trevas / A batalla comecou!"
Da qui in poi è un susseguirsi di riferimenti alla Bibbia, con tanto di versetti citati in fondo al testo, scritti in riferimento ai problemi che affliggono la società, come il suicidio in 'Suicidio' o l'alcolismo in 'Causas alccolicas' o ancora la tragedia degli emarginati in 'Mundo cao'.
Se vi piace la musica con grinta e la giusta carica spirituale "Demonicidio" fa per voi.
Leonardo "Crusader" Cammi
Voto: 7,5/10