Home..†..News..†..Recensioni..†..Interviste..†..Concerti  
         

:: Menù::

  • APPROFONDIMENTI

  • LINKS

  • FORUM

  • GUESTBOOK

  • STAFF



  • ::Altre informazioni::

    Nessuna ulteriore informazione disponibile per questo artista


    ::Contenuti::

    Autore: ANTITHESIS
    Titolo: “Dying For Life”
    Label: Massacre Records
    Anno: 2001
    Nazione: USA
    Sito Ufficiale: www.antithesismusic.com
    Genere: progressive power metal

    A dire il vero dispiace parecchio mettere un voto non così alto ad una band come gli Antithesis, quintetto progressive power metal proveniente da Akron, nell’ Ohio, ed attivi dal 1997. Sì, perché il tasso tecnico dei musicisti è molto alto, la loro perizia su ciascun strumento e nell’esecuzione dei brani è notevole, ed infine la produzione/mixing dell’album è molto, molto buona. La voce del singer Matt Adkins ricorda molto quella di Russell Allen dei Symphony X, appare parecchio versatile, in alcuni punti è molto alta e graffiante, in altri quasi growl… ma purtroppo anch’essa ha le sue pecche, più che altro a livello di intonazione, dato che in certi momenti si ha un po’ l’impressione che essa vaghi per i fatti propri rispetto al resto della band. Rischio abbastanza alto quando ci si trova di fronte a delle composizioni come quelle degli Antithesis, dove la forma canzone canonica viene abbandonata a favore di canzoni molto intricate e descrittive, in cui stacchi acustico/puliti, cambi di tempo, trame ritmiche complicate ed assoli al fulmicotone la fanno da padrone, inquinando, ahimè, ad un certo punto, le varie buone idee e i buoni spunti a livello compositivo che si ritrovano quà e là, affogati in questa prolissità generale…
    Il risultato è che sono davvero poche le song che rimangono impresse nella memoria di chi ascolta, e nessun refrain viene ricordato, anche perché in alcune tracce è anche difficile individuarne uno, a dire il vero…
    Colpiscono, comunque, l’opener ‘Consequence’, arricchita di spunti vagamente arabeggianti, la seconda traccia ‘Soul of Ice’, impreziosita di spunti maideniani, e le rocciose ‘Distanced’ e ‘Mad Poet’, forse proprio perché in questi ultimi due casi la band ha preferito soluzioni ritmico/melodiche più lineari e “pestose”, non facendosi prendere troppo la mano dal voler esagerare a tutti i costi… La title track, dal testo smaccatamente “christian friendly” (in pratica si parla della resurrezione dopo la morte corporale), è però fin troppo contorta e cervellotica, nonché lunga, per colpire davvero a fondo…
    Per il resto, le liriche del gruppo non possono essere definite prettamente “christian”, più che altro sono “positive and life oriented”, e toccano diversi temi, anche politico/sociali (come in “Politicide”). L’ultima canzone, ‘Secret Fire’, una ballad dal vago sapore folk, è un esempio di buone idee finalmente ripulite da inutili ridondanze.
    Consigliato a chi predilige un genere molto “prog oriented”.

    Giovanni Matera

    Voto: 6,5/10



    ::Tracklist::

  • 01. Consequence
  • 02. Soul Of Ice
  • 03. Times Of Trial
  • 04. Deceiver Within
  • 05. Distanced
  • 06. Mad Poet
  • 07. Politicide
  • 08. Dying For Life
  • 09. Secret Fires




  • ::Design by Vocinelweb.it Free Web Templates::