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| Autore: AVIAN |
| Titolo: “From The Dephts Of Time” |
| Label: Nightmare Records/Silent Planet |
| Anno: 2005 |
| Nazione: USA |
| Sito Ufficiale:
www.myspace.com/avianband |
| Genere: progressive power metal |
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Fondati nel 2002 dal chitarrista Yan Leviathan gli Avian si costruiscono pian piano su un progetto di melodic power metal che aggiunge un tocco molto importante di progressive, derivazione dalle forti tinte Queensryche-Fates Warning. Il metal classico fa però parte del bagaglio di Yan e ben si può ascoltare fra le note che compongono le tredici tracce dei questo esordio.
“From The Dephts Of Time” ha una storia travagliata in quanto esce originariamente per la Nightmare Records nel 2005, ma in seguito ad alcuni errori di produzione il singer Lance King (Balance Of Power, Pyramaze) decide di riregistralo e lo fa uscire una seconda volta nel 2006.
Difatti nella prima edizione, la batteria appare un po’ spompata e la voce meravigliosa di Lance non esce come dovrebbe, ma per il resto nulla da eccepire, visto che le chitarre escono in modo eccelso. Si apprezzano in particolare sia il riffing di Yan che gli assoli del guest musician Roger Moore, vero mago della sei corde, a partire dal bellissimo assolo di ‘As The World Burns’.
Il gruppo americano nasce quindi intorno alla figura di Yan Leviathan e poi si allarga come nucleo fondante al noto singer già citato Lance King, profondamente cristiano, che dà un tocco preciso al concept scritto da Leviathan.
Poi abbiamo il tastierista Jonah Weingarten, altro ottimo musicista che donail lato prog ai brani e soprattutto il bassista David Ellefson, ben noto per la sua carriera nei Megadeth.
Il CD, nonostante sia etichettato come album di melodic power metal con influssi prog, fa emergere un notevole amore per l’heavy classico e difficilmente ascoltiamo David Small (guest musician alla batteria e membro degli F5 con il già citato Ellefson) lanciarsi in sfuriate di doppia cassa.
Invece si apprezzano molto da un lato le linee vocali di Lance King, sempre impeccabile, nonchè i fraseggi alla chitarra di Yan e gli assoli del funambolico Roger Moore, in particolare alcuni come quello di ‘Final Frontier’; ancor più evidente emerge il virtuosismo ad esempio nella strumetnale ‘Across The Millions’.
A livello testuale il CD è un concept album che sviluppa una storia di science-fiction (scritta da Leviathan) secondo la quale l’umanità si sta autodistruggendo e deve star bene attenta in quanto vi sono dei “guardiani” che hanno sempre vegliato sul comportamento degli uomini.
Ovviamente i moniti che giungono alla razza umana e vari presagi, ad esempio presenti nell’opener ‘As The World Burns’, hanno un chiaro sapore cristiano: “The road to hell lies dead ahead / It’s too late now: we’ve been misled / The storm approaches from the west now.”
Anche lo stesso monicker della band, Avian, è ispirato dalla fantascienza, in particolare alla creatura simile ad un uccello, compassionevole e intelligente, della serie Rama scritta da Arthur C. Clarke e Gentry Lee.
In conclusione, però, il CD non è un’opera imprescindibile in quanto le diverse espressioni stilistiche presenti non si fondono alla perfezione e la produzione non certo eccelsa fa emergere solo alcuni delle doti proposte dalla band. Nel complesso un lavoro ineccepibile dal punto di vista tecnico ma un po’ freddo e con qualche difetto di registrazione.
Leonardo Cammi
Voto: 6,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Through The Past And Into Forever
02. As The World Burns
03. Black Masquerade
04. The Fear
05. Final Frontier
06. Across The Millions (Instrumental)
07. Time And Space Part I: City Of Peace
08. Single Blade Of Vengeance
09. Blinding Force
10. Time Is All We Need
11. Queen Of The Insane
12. Last Moon
13. The Depths Of Time
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