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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: AZMAVETH
  • Titolo: "Strong As Death"
  • Etichetta: Bombworks Records/ArtistworXX
  • Anno: 2004 (2008)
  • Nazione: Porto Rico
  • Myspace: azmaveth
  • Genere: black metal
  • Tracklist

  • 01. Intro
  • 02. A Mortal Way Of Life
  • 03. Interlude 1
  • 04. A Cadaveristic Desire...
  • 05. Interlude 2
  • 06. Stigma From Hell
  • 07. Interlude 3
  • 8. Master Of Light
  • 09. Interlude 4
  • 10. The Dark Lust Of The Rotten Soul
  • 11. Interlude 5
  • 12. Crawling From The Grave
  • 13. Outro


  • Altre Informazioni

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    AZMAVETH  "Strong As Death"

    Gli Azmaveth sono un gruppo di black metal oscuro e grezzo di Porto Rico e “Strong As Death” non è in realtà il loro debutto ma la ristampa del loro primo CD del 2004 (uscito inizialmente per la ben meno nota Deathcrush Records) che ritorna con una nuova veste grafica, un nuovo titolo (inizialmente era solo “Azmaveth”) e per una vera label come la Bombworks Records. La band come è detto, risponde al nome di Azmaveth, che biblicamente fu uno dei più valenti guerrieri di Re David; questa scelta è quanto mai azzeccata, visti anche i testi battaglieri che i nostri scrivono, indirizzati all’annientamento delle forze del maligno.
    Il sound del gruppo si lega fondamentalmente a due direttive; da un lato il tipico suono grezzo, mal registrato e rude di tanti gruppi dell’America Latina, dall’altro un approccio molto rock in stile Motorhead/Venom, che innerva di energia molte delle track presenti di “Strong As Death”, donando al lavoro un po’ di varietà stilistica che in ambito di black metal rozzo non guasta affatto.
    Esempio evidente di quanto detto è proprio, per esempio, la conclusiva ‘Crawling From The Grave’, che sembra uscita dalla penna di mister Lemmy, mente dei rocker inglesi Motorhead; in questo pezzo non manca nemmeno un quanto mai inaspettato assolo di chitarra in stile rock sporco di Danny.
    Altro rock-black violento e grezzo lo troviamo in ‘Stigma From Hell’, che però, oltre alla semplicistica matrice black di ruvide e rozze chitarre al limite della distorsione, aggiunge tappeti di tastierone forse fin troppo ingenue. Di certo è un piacere sentire il basso distortissimo di Moon dhy sventagliare plettrate cattivissime.
    Poi troviamo altre tracce, come ‘Master Of Light’ o l’ottima ‘The Dark Lust Of The Rotten Soul’, che si attestano su uno stile più classicamente black; quest’ultimo brano parte lento e cadenzato e dopo circa un minuto si scatena il batterista, Tony, forse fin troppo in ombra negli altri brani.
    Colpisce poi la struttura data all’album che presenta fra un pezzo e l’altro un arpeggio di chitarra spagnola, a parte il noiosissimo intro iniziale; peccato che l’unico passaggio davvero interessante sia ‘Interlude 1’ mentre gli altri arpeggi risultino anonimi e pessimamente registrati.
    Dal punto di vista delle liriche i nostri portoricani sono davvero, come si è detto, in guerra con le forze del male; lo si evince un po’ da tutti i brani, come per esempio dalle minacce alle creature oscure che arriva da ‘The Dark Lust Of The Rotten Soul’: “Your doctrine is not the wisdom of God / The dark vampire, evil soul / Doomsday is your fate / You will never prevail.”
    Ancora, nello stesso pezzo, gli Azmaveth addirittura incoraggiano le creature del maligno a convertirsi: “The dark lust of the infernal night mare / Never found satisfaction in his pathetic life / Vampire, you have the opportunity to live / By the power of the Lord, Jesus Christ.”
    Questo passaggio fa chiaramente capire come i testi degli Azmaveth si pongano in netta e provocatoria contrapposizione a quelli di tante band black adoratrici del diavolaccio e che quindi i versetti di “Strong As Death” vadano proprio intesi come una risposta in positivo alle tante canzoni che diffondono messaggi oscuri inneggianti il male.
    Detto questo precisiamo come questa release sia indicata solo e soltanto ai veri fanatici del black più ferale e sporco, in quanto è caratterizzata non solo da una certa semplicità compositiva, ma anche una registrazione che evidenzia falle notevoli.

    Leonardo "Crusader" Cammi
    Voto: 6/10