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| Autore: BALANCE OF POWER |
| Titolo: "Book Of Secrets" |
| Label: Massacre |
| Anno: 1998 |
| Nazione: Regno Unito |
| Sito Ufficiale:
www.balance-of-power.com |
| Genere: progressive metal |
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Secondo disco degli inglesi Bilance Of Power, capeggiati dal tastierista Ivan Gunn, nonché prima apparizione del nuovo cantante, Lance King. Il disco ebbe, quando uscì, ottimi riscontri da parte del pubblico, permise al gruppo di iniziare un tour che li portò in giro per la nazione, e lo stesso Bruce Dickinson levò la sua autorevole voce proclamando “Book Of Secrets” uno dei dischi migliori dell’anno.
Il disco si ispira a “The Bible Code”, un libro di Michael Drosnin, nel quale l’autore presuppone l’esistenza di un codice, che sarebbe stato scritto da Dio stesso, che si ritrova all’interno della Bibbia, e che si dovrebbe individuare cercando lettere equidistanti. La ricerca produce così una lunga stringa di lettere, dentro le quali è possibile trovare, in orizzontale, verticale o diagonale (come un problema di enigmistica) frasi di senso compiuto o date importanti. I ricercatori israeliani hanno trovato ad esempio, nel libro della Genesi, una data che corrisponde a quella dell’assassinio di Rabin. Non si sa se sia una coincidenza o meno, fatto sta che l’ipotesi di un messaggio criptato nascosto all’interno della Bibbia resta affascinante.
Ad arte l’introduzione di ‘Desert Of Lost Souls’, tutti i brani vanno dai 5 minuti e mezzo ad oltre i 7 minuti di lunghezza, in perfetto accordo con uno dei tratti caratteristici del prog attuale. Non ci sono riferimenti netti alle Scritture, ma tutto il disco è imbevuto di un senso di angoscia di fondo, compaiono descrizioni per niente ottimistiche sul mondo e sulla fine del secolo, che coincide con una fase di pessimismo e di dolore, dove pochi sembrano i valori ancora stabili e dove è difficile tenere alta la speranza.
Nonostante il clima pesante, la musica dei Bilance Of Power si alza leggera e complessa, dando un risalto considerevole a chitarra, tastiere e cori, alternando in modo intelligente parti acustiche e momenti più forti strumentalmente parlando. ‘Waking On Top Of The World’ è emblematica a questo proposito, così come lo sono la conclusiva ‘Stranger Days (To Come)’ e ‘Seven Days Into Nevermore’, che, al momento dell’uscita del disco, divenne un vero e proprio radio hit. La sua struttura si rifà in modo molto pesante agli anni ’80, soprattutto nell’introduzione totalmente affidata alle tastiere, ma al tempo stesso la chitarra ha sonorità molto moderne ed in linea con il decennio successivo.
Un disco, quindi, che si mantiene sui livelli elevati a cui i Bilance Of Power abitueranno per il resto della loro carriera, che mostra lo spirito creativo del gruppo (supportato anche da una produzione eccellente) ed anche il profondo interesse per la ricerca di un significato profondo in ciò che crediamo di conoscere bene, per il non fermarsi alle apparenze, come spesso accade.
Anna Minguzzi
Voto: 7,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Desert Of Lost Souls
02. Walking On Top Of The World
03. Book Of Secrets
04. When Heaven Calls Your Name
05. It’s Not Over (Until It’s Over)
06. Do You Dream Of Angels
07. Seven Days Into Nevermore
08. Miracles And Dreams
09. Stranger Days (To Come)
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