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  • ELEMENTS OF ROCK: 21/04/07



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    Autore: BALANCE OF POWER
    Titolo: "When The World Falls Down"
    Label: Point Music
    Anno: 1997
    Nazione: Gran Bretagna
    Sito Ufficiale: www.balance-of-power.com
    Genere: progressive metal

    Ascoltando questo disco, il primo di una proficua carriera, ci si rende conto di due cose. La prima è che a Ivan Gunn, fondatore e mente principale dei Balance Of Power, piace molto suonare le tastiere, la seconda è che gli piacciono molto le sonorità degli anni ’80. Queste due cose gli piacciono così tanto da comporre un album che si basa almeno per metà sulle tastiere, e che richiama così fortemente gli anni ’80 che sembra impossibile che sia stato invece pubblicato nel 1997, e di certo non è casuale il contributo al microfono di Doogie White.
    Guardando al resto della produzione dei Balance Of Power, si può dire che questo disco sia, come è peraltro prevedibile, leggermente più immaturo di prodotti successivi, con un uso massiccio delle tastiere e dei cori in uno stile AOR vagamente datato e altisonante, che tende ad ammazzare la sezione ritmica e a mettere in secondo piano anche la chitarra solista, schiacciando il resto degli strumenti in modo vagamente dittatoriale. Ciò non toglie il pregio di un’ottima produzione e di un buon valore dal punto di vista tecnico e vocale, elementi che i Balance Of Power portano avanti con continuità.
    L’omaggio agli anni ’80 porta purtroppo anche a qualche peccato di ingenuità, come accade per ‘These Are The Days’, un pezzo acustico per chitarra e piano che lascia un po’ il tempo che trova e non risulta particolarmente efficace. “Love Is On Your Side” è invece un chiaro rifacimento allo stile dei Whitesnake, con in più riferimenti ala vita eterna: “When love is on your side/ You can't say goodbye/ When your locked in someones heart/ You can never die, never die”. e che dire di ‘Overnight Sensation’, un mid tempo che di certo non si può definire brutto, ma che non aggiunge niente a quello che era già stato detto e ripetuto da molti altri artisti prima di loro.
    I brani che spiccano di più sono invece quelli dove, neanche a dirlo, la tastiera cede il passo agli altri strumenti e lascia che il brano si articoli con un maggiore equilibrio. Questo accade per ‘Don’t Wait Until Tomorrow’, particolarmente efficace nelle parti iniziale e centrale, la conclusiva ‘Summers Over’, in cui finalmente i Balance Of Power danno libero sfogo a una vena creativa più efficace, e ‘Hide Your Heart’. Attenzione, questo non toglie spessore al resto dell’album, ma bisogna ammettere che l’aria di “déjà entendu” si respiri un po’ troppo a lungo. Per fortuna è “solo” un disco d’esordio.

    Anna Minguzzi

    Voto: 6,5/10



    ::Tracklist::

  • 01. 96.11.28: 14.00
  • 02. Against The Odds
  • 03. Overnight Sensation
  • 04. Can’t Close The Book
  • 05. Hide Your Heart
  • 06. Bilance Of Power
  • 07. Don’t Wait Until Tomorrow
  • 08. Something For Your Head
  • 09. When Love Is On Your Side
  • 10. The Real Thing (Carry On Dreaming)
  • 11. These Are The Days
  • 12. Summer’s Over




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