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| Autore: BALANCE OF POWER |
| Titolo: "When The World Falls Down" |
| Label: Point Music |
| Anno: 1997 |
| Nazione: Gran Bretagna |
| Sito Ufficiale:
www.balance-of-power.com |
| Genere: progressive metal |
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Ascoltando questo disco, il primo di una proficua carriera, ci si rende conto di due cose. La prima è che a Ivan Gunn, fondatore e mente principale dei Balance Of Power, piace molto suonare le tastiere, la seconda è che gli piacciono molto le sonorità degli anni ’80. Queste due cose gli piacciono così tanto da comporre un album che si basa almeno per metà sulle tastiere, e che richiama così fortemente gli anni ’80 che sembra impossibile che sia stato invece pubblicato nel 1997, e di certo non è casuale il contributo al microfono di Doogie White.
Guardando al resto della produzione dei Balance Of Power, si può dire che questo disco sia, come è peraltro prevedibile, leggermente più immaturo di prodotti successivi, con un uso massiccio delle tastiere e dei cori in uno stile AOR vagamente datato e altisonante, che tende ad ammazzare la sezione ritmica e a mettere in secondo piano anche la chitarra solista, schiacciando il resto degli strumenti in modo vagamente dittatoriale. Ciò non toglie il pregio di un’ottima produzione e di un buon valore dal punto di vista tecnico e vocale, elementi che i Balance Of Power portano avanti con continuità.
L’omaggio agli anni ’80 porta purtroppo anche a qualche peccato di ingenuità, come accade per ‘These Are The Days’, un pezzo acustico per chitarra e piano che lascia un po’ il tempo che trova e non risulta particolarmente efficace. “Love Is On Your Side” è invece un chiaro rifacimento allo stile dei Whitesnake, con in più riferimenti ala vita eterna: “When love is on your side/ You can't say goodbye/ When your locked in someones heart/ You can never die, never die”. e che dire di ‘Overnight Sensation’, un mid tempo che di certo non si può definire brutto, ma che non aggiunge niente a quello che era già stato detto e ripetuto da molti altri artisti prima di loro.
I brani che spiccano di più sono invece quelli dove, neanche a dirlo, la tastiera cede il passo agli altri strumenti e lascia che il brano si articoli con un maggiore equilibrio. Questo accade per ‘Don’t Wait Until Tomorrow’, particolarmente efficace nelle parti iniziale e centrale, la conclusiva ‘Summers Over’, in cui finalmente i Balance Of Power danno libero sfogo a una vena creativa più efficace, e ‘Hide Your Heart’. Attenzione, questo non toglie spessore al resto dell’album, ma bisogna ammettere che l’aria di “déjà entendu” si respiri un po’ troppo a lungo. Per fortuna è “solo” un disco d’esordio.
Anna Minguzzi
Voto: 6,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. 96.11.28: 14.00
02. Against The Odds
03. Overnight Sensation
04. Can’t Close The Book
05. Hide Your Heart
06. Bilance Of Power
07. Don’t Wait Until Tomorrow
08. Something For Your Head
09. When Love Is On Your Side
10. The Real Thing (Carry On Dreaming)
11. These Are The Days
12. Summer’s Over
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