GREGORIO BARDINI  "Komitas"
Pubblicato nel 2004, "Komitas" di Gregorio Bardini contiene trentacinque brani trascritti e re-interpretati, originariamente composti dall’etno-musicologo Komitas Vardapet, simbolo del genocidio armeno.
Il flautista e compositore italiano si abbandona ad una musica votata a riscoprire i meandri della liturgia della Chiesa armena, integrando con spruzzate neofolk l’intera opera. E’ difficile accedere nel profondo alla chiave del disco, ma i temi proposti sanno incantare l’ascoltatore, trascinandolo in un contesto antico e dimenticato, come il genocidio armeno che è stato celato per decenni e che in cui è rimasto vittima lo stesso Komitas.
Pertanto, sebbene l’album necessiti di numerosi ascolti per essere compreso, il risultato finale sarà di certo soddisfacente, poiché apre un immaginario nuovo sulla storia di un’etnia e sulle radici popolari e folcloristiche degli armeni.
Pochi ma fondamentali gli strumenti impiegati e maturo e consapevole il contesto dell’album, consigliato a tutti gli amanti della musica atmosferica, che fa riscoprire gli usi e i costumi di un popolo strappato alla sua terra.
Edoardo Baldini
Voto: 8/10