BARREN CROSS  "Rock For The King"
Un anno dopo la release dell'EP "Believe" i Barren Cross realizzano "Rock For The King", una pietra miliare del metal cristiano statunitense. Il sound dei nostri si distingue finalmente grazie anche ad una produzione all'altezza che il precedente disco non poteva vantare e getta nuova luce sui sei brani già usciti e qui riproposti.
I Barren Cross si ispirano direttamente agli Iron Maiden e non è un caso quindi che il basso di Jim LaVerde sia sempre il punto di riferimento di ogni pezzo, così come la voce di Mike Lee sia evidentemente simile a quella di Bruce Dickinson. Altri punti riferimenti presenti sono sicuramente legati all'uso delle melodie che ricordano i sofisticati Queensryche, nonchè i Judas Priest per la maestria con cui il chitarrista Ray Parris ricama assoli e riff efficaci soprattutto nei brani più veloci, come 'Just A Touch' o granitici come 'It's All Come True'.
Gli effetti di una registrazione professionali sono eclatanti in 'Believe' song in cui il basso di LaVerde risulta ancor più decisivo e gli acuti di Lee diventa potentissimi.
A quanto affermato aggiungiamo che la title-track è un classico assoluto, con il suo ritmo cadenzato e pesante, quasi epico; il brano è un inno e il testo non è da meno, con l'evocazione della fine del mondo con l'arrivo di un cavallo bianco e il paradiso che attende chi avrà vissuto con fede in Dio: "In the day of the white horse / Many will fly up to the sky / Heaven awaits those who live for the King / This is what I sing / Oh, the joy will rise when we see / The rider of the white horse / We will rock - for the King."
Un altro brano che guadagna tanto dalla nuova versione è la speedy 'Just A Touch', forse il miglior pezzo dell'intero album insieme al toccante lento 'Light The Flame'.
Va aggiunto che "Rock For The King" verrà remixato (da Ronnie Montrose) e ripubblicao dalla sotto etichetta Enigma Records, ossia la Medusa Records, nel 1990 con un nuovo artwork e sei pezzi live in più. Questa versione risulta ancor più riuscita e gradevole e va a migliorare la resa di alcuni brani come l'opener 'Dying Day', eliminando il fastidioso riverbero alla voce di Mike Lee. Anche la scelta di aggiungere brani live è stata più che gradita poichè buona parte di questi pezzi (come 'He Loves You' o 'Living Dead' non compaiono sul live ufficiale dei nostri intitolato "Hotter Than Hell" (1990).
Leonardo "Crusader" Cammi
Voto: 7,5/10