BOANERGES  "Liberi"
I Boanerges sono una band cristiana formata in Sicilia da Pietro Salemi alle tastiere, Nicola Pulvirenti al basso, Katia Salemi e Rosy Cannone alla voce e Antonio Salemi alla batteria. Nel 1995 pubblicano il loro primo album: “Liberi”, un album definito “pop” ma fortunatamente lontano da quel “pop” a cui si fa generalmente riferimento quando si parla di questo genere in Italia.
L’album è omogeneo e non si adagia su una sola linea guida ma è in continuo movimento e si passa da spunti nettamente prog, quali l’assolo di tastiera in ‘G.E.S.U.’, a passaggi più improntati sul jazz, presenti ad esempio in ‘Regno dei desideri’. Le canzoni sono vivaci, mai monotone e grazie all’uso del basso e delle tastiere i Boanerges riescono ad ottenere effetti ed atmosfere molto carine.
Non avendo a disposizione alcun chitarrista la band ha dovuto fare un attento lavoro per non far sì che l’ascoltatore sentisse qualche “buco” nel suono e bisogna dire che sono pienamente riusciti nel loro intento, in quanto nei brani in cui non vengono riprodotti i suoni della chitarra, o comunque anche laddove questi sono presenti, il basso ha un ruolo così rilevante da non lasciare nessun senso di vuoto nell’ascoltatore.
Le tastiere, come già accennato precedentemente, vengono impiegate molto bene per cercare e trovare passaggi non consoni alla musica “pop” e che tengono alta l’attenzione e l’interesse per l’intero lavoro.
Il batterista suona bene, con un suono decisamente ottantiano che ben si interseca con quello del basso e della tastiera. Non viene lasciato alla batteria tutto lo spazio riservato agli altri due strumenti ma la cosa non è un elemento di critica o negativo, in quanto “Liberi” è un lavoro compatto, molto omogeneo al suo interno. Sono molto belle le voci delle due cantanti: alte e pulite in perfetta sintonia con i suoni puliti del basso e della tastiera.
In Italia c’è sempre stata una politica che non favoriva band rock o metal e non si è avuto, in ambito cristiano, quello sviluppo che c’è stato in altri paesi Europei ed in America. Questo per sottolineare che le attitudini rock di alcuni membri dei Boanerges hanno dovuto fare i conti con una società nella quale fare per fare musica cristiana si doveva quasi obbligatoriamente suonare pop e nonostante questo, la band è riuscita a dare alla luce un album molto interessante in cui i tanti spunti rock (prog, jazz, etc) hanno contribuito in maniera decisiva a fare di “Liberi” un bel lavoro, per nulla inferiore a molti album “pop” d’oltreoceano.
I testi sono molto belli, sono diretti, molto immediati. I Boanerges nascono per portare il messaggio cristiano con la loro musica e quindi questa viene messa al servizio di testi sentiti e profondi. Molto bello, giusto per fare un esempio, è ‘Crucified’ in cui vengono cantati alcuni momenti della crocifissione di Gesù.
Sarà molto interessante ascoltare il nuovo album che, come ci ha preannunciato Pietro Salemi, avrà una componente marcatamente rock.
Davide Dalò
Voto: 7/10