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I The Cross Off sono una realtà dell’underground musicale italiano. Formatisi nel 2000, ma realmente attivi solamente dal 2004, i nostri sono un misto di artisti italiani e svizzeri.
Nel 2006 pubblicano il loro primo lavoro, “The Cross Off”, una proposta dal sound rock alternativo.
Il genere che suonano i nostri è un rock che risente di plurime influenze, tra le quali segnaliamo blues, stoner e a volte metal.
Con ‘Let’s Put’ salta subito all’orecchio la forte grinta rock’n’roll della band, in particolare è la voce che attira maggiormente l’attenzione, grazie al timbro timbro basso e caldo di Costantino Iadarola. Ottimi gli assoli di chitarra che portano verso la conclusione dal brano.
‘My King’ è probabilmente uno dei migliori pezzi di questo lavoro. Il ritmo incalza subito dalle prime note, che si lanciano in un rock molto diretto. Le chitarre svolgono un lavoro superbo e il testo della track si riferisce al Signore: "Yes Lord you're my King, / in you I've real life / With Your blood You've washed me / From every impurity.”
La successiva ‘Huge Chain’ è una canzone che inizia con un ritmo lento, quasi assimilabile a quello di un’ottima ballad rock. Dopo questo breve intro il pezzo assume sonorità sicuramente più “cattive”. Sempre ottima la prestazione delle chitarre che si confermano essenziali per il sound dei nostri.
“He was died on the cross / To destroy that huge chain”, queste sono alcune delle bellissime parole del testo, che parla del Signore, morto per distruggere tutto quello che è diventato il male della società.
Con i brani che seguono l’album un po’ si rilassa, sempre pur restando su ottimi livelli, però il sound assume toni un po’ ripetitivi; la conclusiva ‘Pain To Pain’ riesce a risollevare in parte il livello del CD. I ritmi, infatti, ritornano “scanzonati” in tipico stile rock’n’roll; sottolineiamo il sempre buon lavoro delle chitarre.
Questo “The Cross Off” rappresenta un discreto inizio per la band anche se non mancano alcune note negative che ne minano in buona parte le potenzialità. Infatti colpisce positivamente il lato esecutivo mentre ogni tanto la voce non convince al 100%.
Di fatto questo rimane l’unico lavoro del gruppo perché da dicembre del 2008 i nostri ragazzi hanno finito di lavorare con questo progetto e si sono dedicati ad altre esperienze musicali.