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Artwork
SchedaTracklistBonus Tracks: |
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Recensioni |
Il lavoro che presentiamo in questa recensione è la ristampa dell’omonimo album uscito nel 1994, una “Collector’s Edition” contornata da ben quattro bonus tracks.
I Deliverance sono un gruppo ormai ben consolidato, un’icona nel panorama del metal cristiano; che però non si riesce ad inquadrare bene in un genere preciso; i nostri suonano metal ma lasciano ampio spazio alla sperimentazione di suoni e combinazioni diverse.
Punto focale della band è sicuramente la voce di Jimmy P. Brown II, che potremmo definire il David Bowie del metal, anche se in comune con la leggenda “Ziggy Stardust” ha solo una lieve somiglianza del timbro vocale.
In “River Disturbance” il suono è reso potente grazie al poderoso lavoro delle chitarre e dal basso, che veramente porta un contributo essenziale all’impianto di base dei Deliverance.
Così il primo brano ‘Belltown’ sfoggia tutte le caratteristiche della band; da subito si sente la forte intensità e compattezza sonora che esplode in un thrash metal molto diretto.
‘Now & Then’ segna un cambio di direzione; qui i nostri ci presentano il lato più melodico, in una ballata che si discosta totalmente dalla potenza dei tre brani che hanno aperto il CD.
Bisogna citare ‘A Little Sleep’, capitolo non troppo felice di questo lavoro. La canzone in questione potrebbe benissimo essere la versione metal della più celebre ‘Walk This Way’ (Aerosmith e Run DMC). Si intuisce facilmente che qui il gruppo propone un brano che si estranea dal resto del CD. L’eclettismo dei Deliverance sembra non conoscere confini ma in questo caso il rap non riesce a convincere; pur restando un buon brano ‘A Little Sleep’ resta fuori contesto.
‘Map’ ci fa tornare al sound classico dei nostri: chitarre acide e sempre in prima linea, presenza del basso in sottofondo che dona compattezza al tutto e infine la voce di Jimmy P. Brown II in grado di coinvolgere l’ascoltatore.
‘You Still Smile’ è un altro pezzo che vale la pena segnalare; si tratta di una ballata molto intensa, in cui possiamo ascoltare anche un pianoforte che crea forti atmosfere. Forse si tratta del capitolo più felice di “River Disturbance”.
In ultima analisi affrontiamo le quattro bonus tracks che chiudono questo lavoro. ‘I Thought’ è un brano molto sperimentale, specialmente nella parte che riguarda le percussioni. La voce risente notevolmente dell’influenza di Bowie!
‘On The Fritz’ è la cover di un brano di Steve Taylor e qui i Deliverance mettono in mostra il loro lato più rock. Va segnalata una nota negativa per la voce, che cerca di emulare più che mai David Bowie, perdendo in originalità.
La successiva canzone, invece, è la versione remixata di ‘Belltown’, brano di apertura del CD, e non fa che confermare la voglia di sperimentare nuove sonorità da parte della band americana.
“River Disturbance” si chiude con una traccia audio, nella quale è Jimmy P. Brown II a parlare. Si tratta di 12 minuti in cui il leader del gruppo ci spiega un po’ la storia della band e la genesi di quest’album.
L'aspetto legato ai testi ci consegna un gruppo che crede fortemente nella propria fede cristiana e che l'ha reso una delle band storiche nel mondo di questa scena.