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Artwork
SchedaTracklist |
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I brasiliani Destra, capeggiati dal tastierista Ricardo Parrochi, gruppo dall’età media abbastanza bassa, ma con abilità strumentale da vendere, propongono, con questo loro primo album, un disco fortemente influenzato dal prog vecchio stile, molto gradevole anche se con qualche difetto. Se si trattasse di un disco strumentale, non ci sarebbe nulla da eccepire; purtroppo la voce di Marcelo Hayena, pur essendo ben impostata, manca di quella particolarità timbrica di cui c’è bisogno per caratterizzarsi in qualche modo, e negli acuti manca di sicurezza, fattore indispensabile se si canta questo genere.
Le prime due canzoni in particolare sono quasi fastidiose per la loro pochezza di idee e per una registrazione che mette molto in risalto i bassi, a volte fino all’esasperazione. Tuttavia, passando oltre, si incontrano una serie di ottime idee. ‘You Should Believe’ è un classico pezzo prog, con molti cambi di tempo e ottime parti di chitarra, che a volte sono però soffocate dalla sezione ritmica. ‘The Chance’, una ballad di chitarra acustica e tastiere molto soffuse, sembra quasi un pezzo da cantare intorno a un falò sulla spiaggia per conquistare una ragazza; ‘Perfect Way’ e ‘Souls For Sale’ hanno al loro interno addirittura riferimenti alle ritmiche funky, che rendono il prodotto ancora più vario.
Compaiono quindi alcune ingenuità di fondo e alcuni riferimenti fin troppo marcati a gruppi come Dream Theater e Deep Purple, ma la presenza di una serie di idee nuove, soprattutto per l’intreccio di generi, e una buona tecnica lasciano ben sperare per il proseguimento della carriera.