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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: DYNASTY
  • Titolo:"Motus Perpetuus"
  • Etichetta: Avantage Record
  • Anno: 2004
  • Nazione: Brasile
  • Myspace: www.dynasty.com.br
  • Genere: power metal
  • Tracklist

  • 01. Not In Vain
  • 02. Eternity
  • 03. Against All Evil
  • 04. The Word That Remains
  • 05. Mitzvoth
  • 06. Following The Sign
  • 07. Another Chance
  • 08. Salvation
  • 09. Just For Loving You
  • 10. The Time Is Over
  • 11. Goldenland

  • Altre Informazioni

    Recensioni

  • DYNASTY: Into Righteousness
  • DYNASTY: The Angels Return
  • DYNASTY: Following The Sign

  • DYNASTY  "Motus Perpetuus"

    I Dynasty pubblicano il loro primo full lenght nel 2004, reduci da tre EP e da sudate ricerche di una produzione che valorizzasse le loro qualità; si chiama "Motus Perpetuus" il disco in questione, e rivela le grandi capacità compositive di questa band brasiliana, la lineup vede Nahor Andrade (Voce), César Martins (chitarra), Gustavo Colen (chitarra), Ivan Almeida (basso), Ademir Machado (batteria) e Gustavo Ivon (tastiere), band che dimostra affiatamento e notevoli capacità compositive, caratteristiche che placano decisamente la mancanza di virtuosismi strumentali (ed anche un timbro vocale del cantante si acuto, ma un pò secco e scarno).
    I nostri suonano un power metal classico molto lineare e semplice, ma allo stesso tempo efficace, cadenzato egregiamente dalle doppie chitarre Angra's style e da tempi medio-veloci.
    I brani che risaltano molto all'ascolto di questo disco sono ‘Miztvoth’ di cui va evidenziato il bellissimo giro armonico introduttivo eseguito dalle doppie chitarre, ‘Salvation’, la stupenda ballad-power ‘The World That Remains’, ‘Another Chanche’ e ‘Against All Evil’, di cui va evidenziato il bellissimo testo che come in tutte le altre canzoni esprime un cristianesimo radicale e senza compromessi: "The enemy tries to destroy my life, But God's love give me strengh to fight / I believe in the name of Christ / Because He has power to save my life."
    Ciò non toglie che anche le altre canzoni siano comunque efficaci, orecchiabili e musicalmente complete, ed è un dato di fatto che comunque il comporre un album con ben undici canzoni senza che nessuna di queste annoi l'ascolto non è comunque poco.
    In definitiva questo è un buon disco per gli amanti del power (e non solo), dove se la tecnica e la bravura esecutiva lasciano qualche lacuna, c'è un fantasioso songwriting a coprire e a rendere questo un disco delizioso e interessante.

    Francesco Romeggini
    Voto: 7/10