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    Autore: GLASS HAMMER
    Titolo: "On To Evermore"
    Label: Arion
    Anno: 1998
    Nazione: USA
    Sito Ufficiale: www.glasshammer.com
    Genere: progressive rock

    Terzo disco dopo l’omaggio all’universo tolkieniano di “ Journey Of The Dunadan” (1993), e alle opere dello scrittore irlandese C. S. Lewis di “Perelandra” (1995), “On The Evermore” mostra una band ormai avviata alla piena assimilazione delle proprie fonti di ispirazione musicale (il tastierismo funambolico di ELP e Yes, la raffinata vocalità dei Pink Floyd, le sognanti trame strumentali dei Camel) e pronta a svilupparle in forme originali.
    Come in tutta la discografia dei Glass Hammer, il filo del discorso musicale è legato a un concept incentrato, in questo caso, sul tentativo di uno scultore di infondere vita e sentimenti nella sua creazione - una statua dalle fattezze della donna ideale - con l’aiuto di un diabolico stregone: ci riuscirà ma avrà un’amara sorpresa.
    Del tono dark della storia, così come del senso di minaccia incombente presente nel racconto epistolare che incornicia il concept, non c’è traccia nella musica che mostra invece una accentuazione della componente rock del suono del gruppo e un maggiore spazio riservato alle chitarre, affidate a David Carter, che ben contendono il campo alle tastiere dei leader Steve Babb e Fred Schendel.
    Scandito dai rintocchi di una pendola e di un orologio a cucù, “On To Evermore” inizia alla grande, inanellando una sequenza di ottimi brani, dalla suadente e Camel oriented title track, posta in apertura, alla solare e divertente ‘The Major Of Longview”, alla dura e rockeggiante ‘ ‘The Conflict’, con organo emersoniano e chitarra sugli scudi, fino alla lunga ‘Arianna’, dalle cangianti atmosfere e dai rimandi ai Genesis, che rappresenta il punto focale del concept e del disco.
    Tra le rimanenti tracce, tutte di piacevole ascolto, va segnalata almeno ‘This Fading Age’, folk song acustica eccentrica al concept e dedicata a Gandalf il Grigio, che anticipa il ritorno alle tematiche tolkieniane del successivo “The Middle Earth Album”.
    Pur non definendosi una band cristiana, i Glasshammer non perdono occasione in ogni intervista di sottolineare la loro fede religiosa e come la loro musica sia in evidente rapporto con essa. E se è vero che il canto e la musica sono modi per rendere grazie al Signore, con i loro dischi i progster americani ci riescono benissimo.

    Bruno Gargano

    Voto: 7,5/10



    ::Tracklist::

  • 01 On The Evermore
  • 02 The Major Of Longview
  • 03 The Conflict
  • 04 Muse
  • 05 Arianna
  • 06 Only Red
  • 07 This Fading Age
  • 08 Junkyard Angel
  • 09 Twilight On Longview
  • 10 Wind




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