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Artwork
SchedaTracklist |
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Opera prima molto curiosa quella proposta dai padovani Klesis, una sorta di pop acustico che ha sapore di praise & worship.
I componenti della band arrivano tutti da diverse esperienze in ambito musicale e questo debutto a nome Klesis è una sfida a voler portare live canzoni che sono vere e proprie preghiere.
Essendo il sound dei nostri acustico, basato soprattutto sulla chitarra di Marco Stigliano e su piano e violino di Matteo Muggia, l’atmosfera che viene creata è molto intimista e il CD, preso a piccole dosi, riesce a cogliere nel senso, trasmettendo all’ascoltatore un senso di pace di di fede salda e forte.
Il nome Klesis significa infatti "Invito alla festa del Signore" e il senso di questo messaggio è ben presente in tutte le dieci tracce del CD.
I brani più riusciti sono quelli in cui i nostri danno spazio soprattutto alla delicata chitarra acustica; di conseguenza si rimane positivamente colpiti, subito all’inizio, da ‘Dio è sempre al mio fianco’ e da ‘Il lamento di un peccatore’.
Al contrario i momenti meno riusciti sono legati agli esperimenti di Matteo Muggia alla tastiera (vedi la fiaca e senta ‘State svegli’) in quanto perdono l’afflato emozionale della chitarra acustica senza riuscire a colpire con altre vie.
Anche la voce di Enrico Barzon a tratti convince, come nel caso della bellissima, ricca ‘Io sono il pane’, mentre non riesce a rendersi decisiva in altri frangenti. Considerando quindi gli episodi più delicati e soffusi possiamo consigliare l’album; se la band punterà maggiormente sull’aspetto acustico in senso più profondo riuscirà a produrre song migliori in futuro.