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| Autore: LEVITICUS |
| Titolo: "I Shall Conquer" |
| Label: Shadow (Magdalene) |
| Anno: 1984, 1982 (2000) |
| Nazione: Svezia |
| Sito Ufficiale: www.leviticus.se |
| Genere: heavy metal, hard rock |
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Il CD oggetto di questa recensione è la ristampa operata dalla Magdalene Records nel 2000 (distribuito dalla M8 distribution) e contiene il primo album, datato 1984, della band svedese Leviticus cantato in inglese ed intitolato “I Shall Conquer”, nonché il maxi EP del 1982 “Stå och titta på”, con i brani tutti scritti e cantati in lingua madre.
I Leviticus sono una delle bands che ha prodotto più album che possono essere legati ad una corrente epic-heavy metal dalle forti tinte hard rock per quanto riguarda la scena cristiana degli anni ’80.
La band scandinava viene fondata ad inizio degli anni ’80 dal trio Björn Stigsson (chitarre, moog-Taurus basspedals, sintetizzatore, cori), Håkan Andersson (voce, basso, Moog-Taurus basspedals) e Kjell Andersson (batteria e percussioni); il primo vagito dei nostri è proprio “Stå och titta på”, che presenta, come è possibile ascoltare in questa ristampa, un hard rock abbastanza primitivo ma che già dimostra la buona qualità compositiva che vantavano i nostri. Purtroppo la registrazione dell’opera è decisamente pessima e castra abbondantemente buona parte della idee che i nostri erano riusciti a proporre.
Colpisce vivamente il sapore anni ’70 di canzoni come ‘Leva Som Han Lar’ e ancor più la successiva (quasi psichedelica) ‘Min Mastare’, infarcite di moog, che dimostrano come ancora nel 1982 i nostri fossero totalmente devoti al sound del decennio precedente. Le lyrics in svedese risultano un punto abbastanza interessante nell’economia dell’EP ma purtroppo Håkan Andersson non dà il meglio di sé e questa release è poco rappresentativa del suo stile, anche a causa, ovviamente, della pessima registrazione.
Successivamente esce il primo full length dei Leviticus, ancora in svedese, che si intitola "Jag skall segra!", che apre le porte a una distribuzione più ampia, concedendo ai nostri la possibilità di riregistrare il platter in inglese, con il titolo molto roboante di “I Shall Conquer” nel 1984.
La copertina dell’album (che ritrae un guerriero vincitore che ha appena ucciso un mostruoso serpente gigante), il titolo dell’album e diverse track fanno ben presto assimilare i nostri alla corrente epic metal allora già ben consolidata, che poneva ai massimi vertici Manowar, Manilla Road e Cirith Ungol, anche se molti dei riferimenti dell’LP sono decisamente orientati su un hard rock ai confini dell’hard’n’heavy.
Il disco questa volta è registrato meglio (niente di eccezionale comunque ma per lo meno accettabile) e da un lato concede di assaporare al meglio le schitarrate di Björn, mentre d’altro canto permette al singer, Håkan, di dimostrare meglio le proprie qualità, che vengono subito esaltate dall’irruenza della prima song, ‘I Shall Conquer’, che si presenta come un assalto hard rock-metal condito da aperture melodiche non indifferenti e dalla voce grintosa del singer.
Già con ‘Let Me Fight’ si veleggia maggiormente su lidi hard rock, grazie alla ritmica vincente del batterista Kjell, che detta il sound coinvolgente dei nostri.
Song capolavoro della tracklist, proseguendo nell’ascolto, è invece il lento epico ‘All Is Calm’, che da un lato ci fa conoscere un Håkan dalla voce più calda e drammatica, dall’altro ci presenta il lato più epico e drammatico dei Leviticus: il risultato è una song caratterizzata da un crescendo emozionale vincente, che conquista irrimediabilmente al primo ascolto.
I testi dei nostri sono decisamente dei manifesti di fede manifestata con orgoglio e convinzione, come confermano le linee combattive della cavalcata hard rock (in stile Saxon) di ‘Day By Day’: “Let the Lord arise for you, let the enemies be slaughtered / let them hate Him flee bifore his face” .
Non mancano poi vere e proprie preghiere di devozione come la bellissima, lenta e sentita ‘Psalm 23’ oppure i passaggi toccanti di ‘He’s My Life’: “The Lord is refuge and my fortress / in Him do I trust and build my life” .
Indubbiamente, nonostante i problemi legati alla registrazione non cristallina, “I Shall Conquer” è un album fondamentale per la scena heavy metal cristiana dalle tinte epiche, alla pari con i più noti Warlord.
Leonardo Cammi
Voto: 7,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. I Shall Conquer
02. Let Me Fight
03. He's My Life
04. Doubt
05. Action More Than Words
06. All Is Calm
07. Day By Day
08. Strive Forwards
09. Psalm 23
10. Folj Mig (Bonus Track)
10. Leva Som Han Lar (Bonus Track)
10. Min Mastare (Bonus Track)
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