MESSIAH  "Going Insane"
Un anno dopo l'ottimo "Final Warning", primo ed ultimo full length dei Messiah, datato 1984, esce l'ultimo lavoro ufficiale della band statunitense, ossia "Going Insane", un EP di cinque pezzi, di cui due già presenti sul precedente lavoro in veste differente.
In questa riedizione della Retroactive Records troviamo tre pezzi in più, che praticamente compongono l'oscuro Demo del 1979.
La caratteristica principale di "Going Insane", rispetto al predecessore, è una maggiore immediatezza dei brani, quasi sempre anthem di grande impatto, ma con arrangiamenti lontani dalla pomposità sinfonica di "Final Warning"; questo è evidente sui due brani riproposti, ossia "Heavenly Metal" e "Where Are You"; l'uso evidente di tastiere è meno pesante ed emergono di più le linee di chitarra e basso; ciò che non cambia è la grandiosa interpretazione alla voce di Charles Michael, che dona profondità ed emozioni.
I tre brani originali colpiscono tutti nel segno: 'Going Insane' è il classico opener di tradizionale heavy metal, un hit da radio. 'We Will Rock' è un anthem sostenuto e potentissimo che molte band blasonate e più note farebbero proprio; La linea ritmica detta gli stacchi più sostanziosi del bridge e il ritornello è una vera esplosione emotiva, dettata da un aumento del ritmo e da una parte di chitarra che Scott Wood esegue alla perfezione, ben supportato dal basso pulsante di Dave Johnson (sempre in evidenza).
'Evil Eyes' si distingue per l'ipnotico uso di linea vocali leggermente doom che raggiungono l'apice nel chorus, memorizzabile sin dal primo ascolto; in questo pezzo ritroviamo le tastiere, importanti soprattutto nel bridge che introduce il chorus. Altra caratteristica da sottolineare è la maggior aggressività delle chitarre di J. Scott Wood, che ricordano lo stile di un axe hero come Oz Fox (Stryper).
Il CD è completato, nella versione della Retroactive Records, dal demo del 1979 che contiene tre pezzi in una versione più ruvida e meno curata rispetto a quanto si avrà modo di ascoltare sul debutto; dei tre pezzi uno solo è inedito, ossia 'You'd Better Say A Prayer'.
Su "Going Insane" il messaggio cristiano della band è diretto e semplice in puro stile Stryper, come dimostrano le strofe di 'We Will Rock' in cui i Messiah dichiarano di voler portare nel mondo la parola del Signore con l'ausilio del rock: "Heavy metal – Is the music that we play / Turn it up – / Let the message guide the way / Feel the beat – Let the sound within your soul / It’s divine – this message of rock-n-roll / To your town / We bring the / Word and we play / Throughout the world / The message goes out each day / Through the music / We can guide your way / Hear the word – Heavenly Metal’s hear to stay."
'Evil Eyes' è invece un brano che mette in guardia dalla prostituzione: "She struts down the street / People stop and stare / Feel electricity in the air / She can mesmerize, even hypnotize / People now you’d better beware / Now that she’s gone / You shouldn’t forget / The morality in that kind of love / Conscience dwells deep within / A warning from heaven above."
Dopo questo EP i Messiah avrebbero dovuto dedicarsi alla realizzazione del loro progetto più ambizioso, un doppio album di 18 pezzi intitolato "Cloudbourne", che sarebbe dovuto uscire nel 1988. In realtà purtroppo il disco non vide mai la luce e nello stesso anno i Messiah si sciolsero dopo aver regalato al pubblico due lavori eccellenti. Nella speranza che la Retroactive Records recuperi "Cloudborne" vi invitiamo a godere dell'ascolto di "Going Insane" e "Final Warning".
Leonardo "Crusader" Cammi
Voto: 8/10