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| Autore: MORTIFICATION |
| Titolo: "Mortification" |
| Label: Intense |
| Anno: 1991 |
| Nazione: Australia |
| Sito Ufficiale:
www.roweproductions.com |
| Genere: death metal |
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“Mortification” viene tutt’oggi considerato come il primo album “veramente” ufficiale dei Mortification anche perché questo CD varca per primo, nella storia del gruppo, i confini della natia Australia e colpisce il mondo intero. Per la prima volta un gruppo di metal estremo, ormai death metal, si esprime con messaggi cristiani… e se consideriamo che questo CD è l’apripista per tutto il metal cristiano estremo è intuibile l’importanza del lavoro, anche se l’opera successiva, “Scrolls Of The Megilloth” è di gran lunga superiore a livello qualitativo.
A conferma del fatto che Steve Rowe and c. considerino questo come il loro primo album notiamo che nella tracklist vengono ripresi molti brani di “Break The Curse” e rivisitati con un’aggiunta di brutalità che diventerà il trademark dei nostri per qualche anno a questa parte. Rispetto alla precedente release infatti i Mortification optano decisamente per rendere più brutale il loro sound, a partire dalle linee vocali che Steve ora interpreta decisamente con un growl death metal, abbandonando il cantato selvaggio in stile thrash metal della precedente release.
Alla batteria Jayson Sherlock diventa decisamente più aggressivo ed anche il riffing di Michael Carlisle imprime al sound dei nostri una decisa sterzata di cattiveria ed energia.
La registrazione dell’album non è ancora ottimale, molte cose potrebbero esser aggiustate, ma senz’altro vi sono dei miglioramenti notevoli rispetto a “Break The Curse”.
Ovviamente il primo paragone che nasce spontaneo sta nell’identificare le differenze fra le versioni dei brani che compaiono in entrambe le release.
La nuova ‘Brutal Warfare’, mantenendo un ritmo cadenzato, risulta di gran lunga più dirompente e abravisa, così come la thrashy ‘Break The Curse’, in cui il basso di Steve introduce il brano, si presenta con un growling cattivissimo e sottolinea con molta decisione la velocità esecutiva. Capitolo a parte per i brani super veloci e sbrigativi di tipa tradizione Mortification. In questa release ritroviamo ‘The Majestic Infiltration Of Order’, che risulta ancor più potente della precedente versione con il suo urlo scatenato: "God Rulz!!!" ripetuto diverse volte.
Quel che colpisce è però ancor di più il valore delle nuove song, come ad esempio l’estremismo sonoro di ‘No Return’, velocissima e violenta; non raggiunge i due minuti e mezzo ma scatena un vero fuoco purificatore!
Allo stesso modo colpiscono i pezzi più cadenzati,su tutti ‘The Destroyer Beholds’, che presentano chitarre abrasive e acide supportate da una linea ritmica precisa e rozza al punto giusto. Le parti soliste di chitarra non sono certo interessanti ma per queste song ciò che importa davvero è l’impatto e la tecnica passa decisamente in secondo piano.
A livello lirico Steve Rowe divide il lavoro con gli altri membri della band, in particolare Jayson Sherlock e in questa prima release ufficiale conosciamo il lato più intransigente e combattivo dei Mortification.
Ricordiamo fra gli altri alcuni chiari passaggi di ‘Brutal Warfare’: “Demon forces / They must bow / Saints of God arise and kill / Deprivation / Evil bondage / Will not claim the church of Christ. / Brutal warfare / Brutal warfare / Pain and torment / Cast from below / Stand strong with God's armour on / Inflicted hate / Spiritual hate / Christ's name sends them back to hell.”
Ma nei testi dei Mortification c’è anche la ritrovata speranza nella conversione al cristianesimo, come confermano le parole di ‘No Return’: “Welcome to the kingdom of God / You've made the best choice for your life / Now you'll never be alone / 'Cause he always will be with you / There's no return to things of the past / There's no return old ways are now dead.”
“Mortification” è ancora una release viscerale, rozza, ma fa già intravedere molte delle caratteristiche che renderanno i Mortification la band leader del movimento death metal cristiano.
Leonardo Cammi
Voto: 7/10
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| ::Tracklist:: |
01. Until The End
02. Brutal Warfare
03. Bathed In Blood
04. Satans Doom
05. Turn
06. No Return
07. Break The Curse
08. New Awakening
09. The Destroyer Beholds
10. Journey Of Reconciliation
11. The Majestic Infiltration Of Order
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