Home..†..News..†..Recensioni..†..Interviste..†..Concerti  
         

:: Menù::

  • APPROFONDIMENTI

  • LINKS

  • FORUM

  • GUESTBOOK

  • STAFF



  • ::Altre informazioni::

    Nessuna ulteriore informazione disponibile per questo artista


    ::Contenuti::

    Autore: NOIZ
    Titolo: “Seeds Of The Living”
    Label: Autoprodotto
    Anno: 1999
    Nazione: Germania
    Sito Ufficiale: www.noiz.de
    Genere: death metal

    Una band assolutamente sopra le righe e non assimilabile ad un genere vero e proprio.
    Nati nel lontano 1991 hanno dato alla luce un solo full-length nel dicembre del 1999 che però suona davvero impressionante e notevole. Un gruppo schierato in modo chiaro contro il male che si caratterizza per un sound molto strano e particolare che guarda parecchio avanti e con dei testi molto focalizzati sui punti nevralgici del rapporto che ognuno dovrebbe avere con Dio. Lasciamo però perdere tutti i preamboli e passiamo a questo disco superbo.
    Inizio abbastanza inatteso con ‘Leaving Despair’s Empire’ per un disco grind: un profondo organo che espelle note lunghe, cupe, forse anche angoscianti per introdurci in ‘Stronger’. Si parte ritmati e subito ci si rende conto della qualità di produzione di questo disco. Le distorsioni alquanto grezze si snodano in questo riffing un poco strano. Non si raggiungono velocità allucinanti, anzi, però i tempi continuano a cambiare e si comprende subito che questa non è una di quelle band standard, tutt’altro!
    Parte ‘Believer’s Shell’ con un crescendo per lanciarsi in un tripudio violento. Finalmente la testa comincia a tenere veramente il tempo!! Ritmi strani, lavoro chitarristico molto variegato e voce coinvolgente. È la volta della strana, bella e alquanto fuori dal coro (per sottolineare il termine “strana”) ‘Charity’. Tempistiche e riff ancora una volta particolari. Si rasenta il doom in alcuni frangenti, ma altrimenti la canzone si caratterizza per essere molto ritmata. Tocca a ‘Pathway’: intro acustica cupa e allo stesso momento piena di luce. Il pezzo parte in stile molto Mortification; stop-and-go, chitarre pompate, basso in rilievo a sostegno. Finalmente la batteria parte furiosa e ci si accorge di essere davanti ad un gran pezzo. Interessantissimo l’attacco chitarristico assolutamente senza senso ed avanguardistico verso fine canzone che accenna al motivetto classico “Venite ad adorarlo, venite ad adorarlo, venite ad adorare Cristo Signor” (sì è difficile spiegarsi…). D’obbligo, seppur inusuale, inserire il testo integrale di questa canzone che, con la sua semplicità, raggiunge il cuore di tutti: “Jesus Christ is the Son of God/ and He’s the only way to the Father / He died for us at Golgotha / and He wants us to follow him / if you won’t follow / Him you’ll be lost / so take up your cross / daily and follow Him / He will give you His Holy Spirit / and peace of mind forevermore / He wants to forgive your sin / but you have to come, / it’s your own choice / lay your sin down by the cross / He’ll thrown them into the sea / say: “Lord I’ve sinned”, / oh please forgive me / I repent of the things I’ve done / here I am, take my life / make me become Your child, amen". Arriviamo a ‘Radical’: si attacca con l’organo simile all’intro insieme ad una batteria che procede funerea su riff semplici ma pomposi. Stop. Pam-pam-papa-pam!!! E ci siamo! Grind alla Benediction molto melodico, poi un assolo ben composto ed eseguito e si va avanti con una certa melodia. Fantastica, vocals vicini al gutturale a sottolineare le parti lente. Anche qui è importante riportare almeno una parte del testo (anche se andrebbe fatto per tutto il disco vista l’immediatezza mai banale delle liriche): ”Radical for Father, / Radical for Son, / Radical for Holy Spirit, / Our God is one”.
    Ormai giunti ad oltre metà disco ci si imbatte in ‘Save’. Cresce con calma, molta calma, ma non per questo con noia. Si lancia poi in sfuriate improvvise e in riff e ritmi prog e molto personali davvero fuori dal comune. La più avanguardistica di tutte senza dubbio (come se non fosse già abbastanza “particolare” come CD…). ‘Final Day’ ci trasporta in sane ed angoscianti ambientazioni doom con staccate death improvvise. 5:07 di violenza interiore che bastano per pensare ed immaginare il “Final Day”. ‘Crown Of Thorns’ ci ri-regala compiacimento per il collo con delle ritmiche interessanti. Growl potente e ritornelli con backing vocals alla Living Sacrifice. A metà canzone un arpeggio che spacca tutto e fa prendere alla canzone un’altra andatura col basso in evidenza che dà un senso di distruzione ed angoscia. Siamo quasi alla fine. ‘God’s Love’ è ancora un altro pezzo a sé con dei riff strani. A scandire il ritornello: "God loves us so much, / loves us so much, / loves us so much" c’è un coro di voci starnazzanti che ripetono allo sfinimento il motivetto su una chitarra molto modern. Giungiamo al termine di questo disco strano eppur bellissimo con ‘Baptism And New Life’. Inizio stupendo con un arpeggio di chitarra accompagnato da una voce recitante che ci introduce in una parte molto ritmata mosh. Soluzioni prog con tempi fuori di testa e lavoro chitarristico e di basso molto interessante. Parte poi ancora alla Benediction la strofa, potenza, piacere puro. Ancora uno stacco con assolo e ripartenza in crescendo con chitarre su tonalità diverse per rientrare nella strofa. Finale in delirio puro.
    Parole molto usate: particolare, strano, angoscia, avanguardistico ecc. Non è possibile ripetere questi termini così tante volte in uno scritto così breve, ma non c’era scampo di fronte al sound particolare dei Noiz.
    Non esiste modo migliore di finire questa recensione e ricordare l’importanza dei Noiz se non col citare il testo dell’ultima canzone 'Baptism And New Life'. Che Dio benedica noi e i Noiz!
    "Men are sinners / consider your thoughts / your words are bad / your deeds are not the best / you have to bear the consequences / the wages of sin is death / you deserve to die / the only escape is to die with Christ / and being buried by baptism into death / and we will rise / to become a Christian is easy / but it’s hard to abide / break with the sin / He will give you strenght / to walk straight in the new life / we were dead in sins / God has rised us up with Christ / by grace we are saved / we can live forever / this is made by the love of God."

    Attilio Rizzoli

    Voto: 8,5/10



    ::Tracklist::

  • 01. Leaving Despair’s Empire
  • 02. Stronger
  • 03. Believer’s Shell
  • 04. Charity
  • 05. Pathway
  • 06. Radical
  • 07. Save
  • 08. Final Day
  • 09. Crown Of Thorns
  • 10. God’s Love
  • 11. Baptism And New Life




  • ::Design by Vocinelweb.it Free Web Templates::