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    Autore: ORACLE
    Titolo: "As Darkness Reigns"
    Label: Massacre
    Anno: 1993
    Nazione: USA
    Sito Ufficiale: nd
    Genere: heavy metal

    Un disco molto raro, quello degli Oracle, anche perché si tratta di un’opera unica, che non ha avuto seguito, almeno con questo nome. Il gruppo ruotava attorno ai due fratelli Kent e Brent Smedley, rispettivamente chitarrista e batterista del gruppo, completato dalla voce di William Wren e da Kevin Reid al basso.
    In generale, il disco potrebbe sembrare un normale prodotto di heavy metal non particolarmente innovativo, caratterizzato da uno stile vocale non particolarmente nuovo, che rimanda a gruppi più noti, primi fra tutti i Judas Priest, e da brani piuttosto lunghi ma non particolarmente diversi fra di loro. Di conseguenza, sembrerebbe logico pensare che sia bastato un solo disco per spremere quello che di interessante c’era da dire.
    In realtà non è assolutamente così. Tanto per cominciare, Kent Smedley è un ottimo chitarrista, estremamente creativo e versatile, in grado di passare senza alcuna apparente difficoltà da un riff di accompagnamento in stile puramente heavy ad un raffinato arpeggio perfetto per una ballad, il tutto condensato nel giro di pochi secondi. Gli assoli che arricchiscono ogni brano sono quindi un tratto caratteristico, e hanno il loro culmine nel brano ‘As Darkness Reigns’, un pezzo complesso fino a sfiorare la dissonanza, dove tra l’altro viene citato Mozart proprio nell’assolo di chitarra.
    L’altro tratto distintivo degli Oracle sono i testi, particolarmente complessi da un punto di vista sintattico, arricchiti da metafore che fanno pensare più a poesie messe in musica che a un disco heavy. Una citazione da ‘No Faithful For The Liar’ può far capire meglio di cosa si sta parlando: “You are one no one in a world of make believe/ I can see the strain on your spiritual being/ Deep, so deep is the hole/ In which you must crawl out of/ How does it feel to hold faith in lies/ That you are made of” .
    Non ci sono spesso riferimenti espliciti al cristianesimo, più che altro si mettono in evidenza i principali peccati dell’uomo, dovuti alla mancanza di fede in Dio, e le conseguenze che essi portano, in particolare l’egoismo e la superbia. Ciò che gli Oracle descrivono è un mondo cupo e claustrofobico, dove risollevarsi e cambiare vita è difficile ma al tempo stesso necessario; i personaggi descritti avvertono il male e il vuoto che li circondano, ma non sono ancora in grado di compiere il salto di qualità necessario per riscuotersi. Situazione ancora molto attuale, nonostante l’album inizi ad avere i suoi anni.

    Anna Minguzzi

    Voto: 7/10



    ::Tracklist::

  • 01. Prisoner (Of Your Own Soul)
  • 02. Nightmares
  • 03. No Faith For The Liar
  • 04. As Darkness Reigns
  • 05. Paradise
  • 06. Knights Of The Round Table
  • 07. The Watcher
  • 08. Prodigy
  • 09. In The End




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