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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: PETRA
  • Titolo:"Not Of This World"
  • Etichetta: StarSong Records/A&M
  • Anno: 1983
  • Nazione: USA
  • Website: www.petraband.com
  • Myspace: -
  • Genere: hard rock
  • Tracklist

  • 01. Vision (Dexology)
  • 02. Not Of This World
  • 03. Bema Seat
  • 04. Grave Robber
  • 05. Blinded Eyes
  • 06. Not By Sight
  • 07. Lift Him Up
  • 08. Pied Piper
  • 09. Occupy
  • 10. Goldpleaser
  • 11. Visions (Reprise - Dexology)



  • Altre Informazioni

    Recensioni

  • PETRA: This Means War



  • PETRA  "Not Of This World"

    Formati nel 1972 dal chitarrista e leader Bob Hartman, i Petra furono, oltre che tra gli esponenti di punta del genere, tra i primi pionieri di ciò che solo agli albori degli anni ’80 sarà definito white metal o christian rock, alcuni dei tanti termini usati per indicare il nascente connubio tra musica rock e valori cristiani. Proprio per questa ragione i Petra risultano ancora oggi uno dei gruppi più genuini e realmente legati all'ideologia e alla fede cristiana, tanto che non abbandonarono mai il percorso intrapreso nella loro musica, neanche di fronte all’ostinazione di larga parte della critica musicale di quegli anni ’70, non ancora pronta a recepire il messaggio neanche tanto celato che il combo americano intendeva trasmettere, e nonostante il loro sound fosse a tutti gli effetti un melodic hard rock tendente all’AOR veniva al tempo etichettato come Gospel o Spiritual.
    Dopo avere esordito nel 1974 con un album self-titled, la loro perseveranza fu premiata dalla bontà qualitativa delle loro composizioni, tanto che sul finire di quella stessa decade, le case discografiche fiutarono le potenzialità, anche commerciali oltre che etiche, derivanti da questo nuovo e nascente connubio, ed anche la critica più ostinata fu costretta a desistere, così alla christian band americana iniziarono ad essere riconosciuti i giusti meriti.
    “Not Of This World”, uscito nel 1983, è il loro sesto album in studio, ma è quello che segna il passaggio a sonorità tipicamente ottantiane grazie ad un maggiore apporto di tastiere e sintetizzatori, capaci più che in passato di ricreare linee melodiche ariose ed atmosfere armoniose, delle volte grintose ed aggressive ma mai rabbiose, che perfettamente sembravano sposarsi con il messaggio contenuto nei testi delle varie composizioni, non a caso infatti gli “eighties” furono gli anni che più contribuirono all’affermarsi del genere, e probabilmente anche quelli di maggiore splendore per lo stesso.
    La breve e liturgica opener ‘Vision (Doxology)’ mostra già il tenore dell’intera opera, seguita poi dalla title-track, canzone dalle tinte AOR che niente avrebbe da invidiare nemmeno a quelle dei maggiori gruppi AOR dell’epoca come Toto, Foreigner o Survivor, e che contiene tra i suoi versi tutto il significato ed il tema portante dell’intero album: “We are pilgrims in a strange land; we are so far from our homeland;... we are strangers, we are aliens, we are not of this world” , e mentre con il più grintoso hard rock di ‘Bema Seat’ si tratta del giudizio di Cristo alla fine dei tempi, si torna invece su sonorità tipicamente AOR con ‘Grave Robber’ riguardante il tema della resurrezione. Molto belli ‘Blinded Eyes’ e ‘Not By Sight’, brani di energico hard rock, quest’ultima insieme ad ‘Occupy’ sono le uniche scritte dal tastierista John Slick, invece tutte le altre sono composte da Hartman, molto bella anche la closer ‘Godpleaser’, ballad che suona d’avvertimento ed esortazione a condurre con saggezza la propria vita.
    I lavori dei primi anni ’80, precisamente “Never Say Die” del 1981, “More Power To Ya” del 1982 e questo “Not Of This World”, furono quelli che donarono una buona notorietà ai Petra, band che mostra, e sempre ha mostrato, alte doti tecniche e compositive, ma soprattutto ha sempre incarnato lo spirito delle origini, caratterizzato da una forte sincerità e genuinità, dimostrata anche dal loro perseverare nonostante lo scarso interesse che inizialmente il buisiness discografico mostrava nei confronti di tali lavori.

    Salvo Sciumè
    Voto: 8/10