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  • POPOL VUH: Seligpreisung



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    Autore: POPOL VUH
    Titolo: “Hosianna Mantra”
    Label: Pilz
    Anno: 1973
    Nazione: Germania
    Sito Ufficiale: www.popolvuh.it
    Genere: rock

    Uno degli eventi musicali rilevanti degli anni settanta fu l’affermarsi della scena tedesca. Di questo movimento, che proponeva una pletora di gruppi diversissimi tra loro ma uniti dalla volontà di sperimentare in ogni direzione, i Popol Vuh (nome derivato dal libro sacro dei maya Quiché) rappresentarono la punta di diamante e l’ala più spirituale.
    Raccolti a partire dal 1969 intorno alla carismatica figura di Florian Fricke (e mai gruppo si identificò di più con le aspirazioni e la personalità del leader), i Popol Vuh furono all’epoca noti al grande pubblico per la collaborazione con il regista Werner Herzog (le colonne sonore dei film “Aguirre”, “Nosferatu”, “Fitzcarraldo”, “Cobra Verde”, per citarne alcuni), e in seguito considerati dalla critica pionieri dell’elettronica (il debut album “Affenstunde”, 1971, fu il primo a impiegare il sintetizzatore Moog), e antesignani della world (per via delle molteplici influenze etniche presenti nei dischi) e dell’ambient music. Ma l’intima natura della loro arte fu il tentativo di far vivere la profonda esperienza del sacro attraverso la musica. Per ottenere questo obiettivo, il gruppo fece ricorso, con un sincretismo che a volte ha del miracoloso, a linguaggi musicali assai diversi come la musica classica e quella sacra, il rock psichedelico, la tradizione popolare europea e la musica etnica.
    Terzo album dopo lo sperimentale “Affenstunde” (1971) e il suggestivo “In Der Garten Pharaos” (1972), “Hosianna Mantra” è il manifesto di questa ricerca insieme spirituale e sonora e si è meritato dalla critica le roboanti definizioni di “più importante disco tedesco degli anni settanta” o “capolavoro del rock religioso”. Per realizzarlo, Fricke si avvalse di un ensemble cameristico assai eterogeneo ch , insieme al compositore impegnato al pianoforte e al cembalo, comprendeva il soprano coreano Djong Yun, il chitarrista degli psichedelici Amon Dull Connie Veit, i musicisti classici Robert Eliscu all’oboe e Fritz Sonnenleitner al violino, il suonatore di tambura Klaus Wiese.
    Ispirata da testi sacri (il Kyrie della liturgia cristiana, la Sacra Bibbia) e costruita sull’intreccio degli accordi solenni e le nervose scale del pianoforte e le liquide note della chitarra elettrica, sugli eterei melismi del soprano e sulle improvvise aperture melodiche dell’oboe, la musica scorre lenta, serena, pacatamente estatica, appena turbata, di tanto in tanto, da un brivido di inquietudine, come ben evidenzia la lunga titletrack, divisa tra momenti di intimo raccoglimento ed esplosioni di giubilo. La limpida melodia intonata dall’oboe nello strumentale ‘Abschied’, i delicati arabeschi di pianoforte e chitarra di ‘Segnung’, l’atmosfera misteriosa e notturna di ‘Nicht Noch In Himmel’ sono altrettante felici espressioni di questo “misticismo acustico che accosta antico e moderno in una sorta di musica per catacombe spaziali” (la celebre definizione è dello storico musicale Piero Scaruffi).
    “Hosianna Mantra” è certamente un capolavoro, ma non l’unico del gruppo. Negli anni seguenti i Popol Vuh avrebbero approfondito la ricerca sui testi della tradizione ebraica e cristiana (il Vangelo, i Salmi di Salomone), nella trilogia di dischi “Seligpreisung” (1973), “Einsjaeger und Siebenjaeger” (1974),e “Das Hohelied Salomos” (1975), prima di volgere la loro attenzione verso altri orizzonti spirituali (India, Estremo Oriente) e di dedicarsi (a partire dal 1976) alla composizione di soundtrak cinematografiche.
    Personalità culturale di prim’ordine (compositore, musicista, studente di cinematografia e critico cinematografico, instancabile viaggiatore), Florian Fricke è scomparso da alcuni anni, ma la SPV ha recentemente ristampato (in CD contenenti bonus tracks, note e testimonianze) l’intera discografia dei suoi Popol Vuh, rendendo nuovamente accessibile, si spera a tanti, le tappe dell’inesausta ricerca sulle strade del sacro di uno spirito libero da ogni limite religioso e musicale.

    Bruno Gargano

    Voto: 9/10



    ::Tracklist::

  • 01. Ah
  • 02. Kyrie
  • 03. Hosianna Mantra
  • 04. Abschied
  • 05. Segnung
  • 06. Andacht
  • 07. Nicht Noch In Himmel
  • 08. Andacht




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