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| Autore: POPOL VUH |
| Titolo: "Seligpreisung" |
| Label: Pilz |
| Anno: 1973 |
| Nazione: Germania |
| Sito Ufficiale:
www.popolvuh.de |
| Genere: rock |
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Quarto album dei Popol Vuh e primo di una trilogia, con “Einsjaeger und Siebenjaeger” e “Das Hohelied Salomos”, ispirata a temi biblici ed evangelici, “Seligpreisung” (Beatificazione, ovvero il Discorso della montagna riportato nel vangelo di Matteo, cap.5, versetti 3-12) mostra un significativo cambiamento nella formazione che, alcuni mesi prima, aveva pubblicato il capolavoro “Hosianna Mantra”.
Fuori, quindi, il soprano Djong Yun (che sarebbe tornata nei successivi dischi), sostituita dalla voce ora dimessa, ora estatica del leader Florian Fricke, e dentro il batterista e chitarrista degli Amon Dull Daniel Secundus Fischelscer, destinato a diventare il compagno privilegiato di Fricke nell’avventura dei Vuh e a ad incidere profondamente, col suo stile esuberante e di stampo “californiano”, nel suono del gruppo.
Il confronto diretto con la parola del Dio incarnato e il messaggio di speranza che essa contiene esaltano le dinamiche interne alla musica della band tedesca, costruite sul contrasto tra l’atmosfera austera e crepuscolare evocata dal pianoforte di Fricke e il timbro caldo e westcoastiano delle chitarre elettriche, con l’oboe di Eliscu protagonista in più di un’occasione.
Registrato in un’antica chiesa di Baumburg, nei dintorni di Monaco, e diviso in dieci tracce, ognuna, a parte lo strumentale di chitarra ‘Tanz Der Chassidim’, riferentesi a una delle beatitudini, “Seligpreisung” è una commovente successione di momenti di intimo raccoglimento (‘Seiling Sind Die Da Reinen Herzens Sind’), liberatorie esplosioni di gioia (la jam chitarristica di ‘Seiling Sind Die Da Hungern’, le zampillanti note dell’oboe di ‘Seiling Sind Die Sanftmutigen’), malinconiche melodie della bellezza di Lieder ottocenteschi cesellate da pianoforte e oboe (‘Seiling Sind Die Da Hier Weinen’), conclusa da una lieta danza orientaleggiante che accompagna l’Agnus Dei finale.
Lontani dai proclami ideologici e dalle algide sperimentazioni di tanti gruppi tedeschi e liberi dalle pressioni delle major discografiche che imposero band come Amon Dull e Can all’attenzione dell’Europa, mescolando rock e musica classica , tradizioni musicali dell’Oriente e dell’Occidente, i Popol Vuh elevano il loro canto di ringraziamento al Creatore che è Uno in qualsiasi luogo e con qualsiasi nome venga onorato. Un messaggio attuale e di intensa spiritualità, ma anche profondamente laico perché, come ebbe a dire Fricke : “Chi è attaccato a un sistema di concetti religiosi non può, o non vuole, veder la relazione esistente tra le diverse fedi orientali e occidentali; è talora il cosiddetto miscredente a riconoscere la verità che sta all’origine di esse.”
Bruno Gargano
Voto: 8,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Seling Sind Die Da Hungern…
02. Tanz Der Chassidim
03. Seiling Sind Die Da Hier Weinen ...
04. Seiling Sind Die Da Willing Arm Sind...
05. Seiling Sind Die Da Leid Klagen...
06. Seiling Sind Die Sanftmutigen...
07. Seiling Sind Die Da Reinen Herzens Sind...
08. Ja Sie Sollen Gottes KiNder Heisen... Agnus Dei, Agnus Dei
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