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  • ELEMENTS OF ROCK: 21/04/06



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    Autore: ROB ROCK
    Titolo: "Eyes Of Eternity"
    Label: Massacre/Audioglobe
    Anno: 2003
    Nazione: USA
    Sito Ufficiale: www.robrock.com
    Myspace: robrock1
    Genere: heavy metal

    Ottimo lavoro per il cantante Rob Rock, session vocalist di tantissime band e progetti (quali Avantasia o la lunga militanza nella band di Impelliteri, in quelle di Axel Rudi Pell, Angelica e Joshua), che ci presenta un secondo album solista di fantastico speed heavy metal melodico, impreziosito dall’apporto della sua ugola, mai così in forma.
    Rob dimostra ulteriormente, con “Eyes Of Eternity”, di esser un artista a tutto tondo, che sa comporre (insieme al chitarrista Roy Z.) ottimi brani e sa interpretare con la propria voce i pezzi, passando da toni acuti e parti recitate e cupe. La stupenda voce di Rob, a tratti roca ed a tratti cristallina e squillante, non sembra mai sforzata in quest’altalena di prestazioni.
    La band a cui l’artista cristiano si affida dimostra indubbie qualità, sia per quanto riguarda la linea ritmica (in cui spiccano le doti tecniche del batterista Reynold Carlson) sia per quanto riguarda le due asce di Roy e Bob Rossi, che intrattengono in molti brani del CD veri e propri duelli con le tastiere di Mistheria.
    Le liriche dei brani sono spesso evidenti messaggi evangelici in quanto Rob Rock è fieramente inserito nel novero degli artisti cristiani militanti; i messaggi di ‘Stranglehold’ si intrecciano alle lodi, alle preghiere di giubilo innalzate in ‘Conquerors Hymn’ o in ‘Fields Of Fire’: “In the fields of fire / Through the mud and the mire / We will fight and rise up again / On the storms of the sand / We're off to the holy land / Oh Zion, here we come again / You want to go to the mountain / Well faith and truth are the keys / You must believe in the Savior / And the price he paid for you and me / Hear the nations calling out his name..."Hallelujah" / Eternal light will never cease to shine /Oh Zion”
    I brani che riescono a ritagliarsi un giusto riconoscimento sono innanzitutto la title-track, che esplode in un coro stilisticamente perfetto, con un’interpretazione di Rob a dir poco “angelica” e la lunga ‘The Hour Of Dawn’, fiero manifesto di metal melodico. In secondo luogo vogliamo ricordare la classicissima opener ‘Rock The Earth’, la veloce e ispirata ‘Conquerors Hymn’, la cadenzata e potente ‘Fields Of Fire’ (decisamente più complessa rispetto al resto degli altri brani, con accenni a Queensryche e Kamelot) e l’intimista e hard rockkeggiante ‘You Know’.
    A testimonianza dell’enorme stuolo di amici acquisiti nel corso degli anni da Rob Rock abbiamo, nell’ultimo pezzo di ‘Eyes Of Creation’, ossia ‘The Hour Of Dawn’, una vera sorpresa. Il brano presenta un lunghissimo assolo che vede quali interpreti una sfilza infinita di artisti, da Alex Argento a Tom Naumann (Sinner e Primal Fear), da Axel Rudi Pell a Jack Frost (Seven Witches), da Gus G. a Jimi Bell. Per concludere non resta che consigliare vivamente l’acquisto di “Eyes Of Creation”, un CD che merita di entrare nella vostra collezione.

    Leonardo Cammi

    Voto: 8/10



    ::Tracklist::

  • 01. Rock The Earth
  • 02. Stranglehold
  • 03. Eyes Of Eternity
  • 04. The Everlasting
  • 05. Rage Of Creation
  • 06. Conqueror's Hymn
  • 07. Fields Of Fire
  • 08. You Know
  • 09. The Hour Of Dawn




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