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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: SACRED WARRIOR
  • Titolo:"Obsessions"
  • Etichetta: Intense Records
  • Anno: 1991
  • Nazione: USA
  • Website: www.sacredwarrior.net
  • Myspace: sacredwarrior777
  • Genere: heavy metal
  • Tracklist

  • 01. Wings Of A Dream
  • 02. Sweet Memories
  • 03. Turning Back
  • 04. Obsessions
  • 05. Kamakazi
  • 06. Remember Me
  • 07. Fire From Heaven
  • 08. Temples On Fire
  • 09. Mad Man



  • Altre Informazioni

    Recensioni

  • SACRED WARRIOR: The Heavens Are Calling
  • SACRED WARRIOR: Rebellion
  • SACRED WARRIOR: Master's Command
  • SACRED WARRIOR: Wicked Generation
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  • Interviste

  • SACRED WARRIOR: Il ritorno del "Guerriero Sacro"
  • Report

  • ELEMENTS OF ROCK: 05/03/11

  • SACRED WARRIOR  "Obsessions"

    Quarto anno di attività e quarto album da studio per i Sacred Warrior con questo "Obsessions" che segna anche la fine della prima parte della storia della band (in realtà usciranno ancora nel 1994, un EP di due pezzi intitolato "New World Order" e nel 2001 un Demo).
    "Obsessions" risulta essere un po' come l'ideale lavoro conclusivo della carriera di una band che ha saputo passare da assalti power a momenti più ruffinamente hard'n'heavy per arrivare al prog di "Wicked Generation"; quest'ultimo disco, senza tradire nulla del passato (che viene ovviamente ricordato in molte tracce), si ripropone con una formula più diretta ed immediata, che non manca di regalarci brani melodici e immediati come 'Turning Back', che colpisce dritto al cuore grazie alla "solita" prova superlativa di Parra alla voce e ci fa dimenticare alcuni azzardati episodi del passato.
    Gli altri pezzi del disco richiamano ovviamente il power nel caso di 'Temples Of Fire' o di 'Fire From Heaven', oppure ancora il tocco prog (ma molto meno evidente) nel caso della title-track o di 'Mad Man' (ottimi i passaggi acustici e soprattutto la maestosa ed epica apertura), ma sempre ponendo in primissimo piano un'immediatezza che i nostri in passato hanno conosciuto forse solo in "Master's Command".
    Due vere gemme dell'album sono proprio le già citate 'Temples Of Fire' e 'Fire From Heaven', che evidenziano la maturità complessiva di tutta la band: la linea ritmica è sempre evidente con l'ottimo lavoro svolto da Velasquez (batteria) e Watkins (basso) che supportano a dovere l'esplosiva voce di Parra (davvero esplosivo in 'Fire...') e le due asce di Swift e Johnson che ci regalano due pezzi da novanta di power melodico.
    Rispetto al precedente "Wicked Generation" rimane l'approccio più complesso dei testi, che ancora una volta non presentano spesso messaggi cristiani diretti ma tendono a farci ragionare su storie personali ed evangelizzazione mai banale.
    Fanno eccezione poche song a questa regola, come nel caso della terremotante 'Fire From Heaven', che, molto diretta, ci parla del severo Giudizio Divino: "Fire, fire from Heaven / Burning up everything / Sea to sea / Nothing can stand in the way / Of the judgment / When it begins with Godly desire / Fire, fire righteous and holy / Wiping out all the intended disease / Will you be part of this Massive destruction / Or will you be saved / From this terrible siege?"
    Al contrario la progressiva 'Mad Man' incoraggia l'umanità ad affidarsi a Dio: "Deep inside you can find the answer / And He can wipe your tears away / Your tears away / Receive Him now don’t reject Him / Oh, He’s God, oh don’t you dare?"
    Concludiamo sottolineando nuovamente l'alto livello di questo lavoro che forse risulta il migliore della carriera dei nostri, fatto salvo il solito orrendo artwork che, ricalcando il messaggio di testi, ci propone una roulette colma delle "peccaminose ossessioni" di cui parlano le canzoni del disco.

    Leonardo "Crusader" Cammi
    Voto: 8/10