| Informazioni su disco |
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Artwork
SchedaTracklist |
"Rebellion" è il primo entusiasmante album degli statunitensi Sacred Warrior, che si ripeteranno con altri tre full length da studio realizzando un poker di LP di alto livello qualitativo, all'insegna di un heavy metal sofisticato, definito a volte, secondo noi erroneamente, come progressive.
Indubbiamente la band ha sempre avuto nel proprio DNA sia un'abilità tecnica non indifferente sia un gusto per la trama compositiva di raro spessore; di certo, in ogni caso, non è mai mancata nei solchi del sound creato dai Sacred Warrior, della sana, potente e diretta energia, che accomuna il gruppo al ben più possente US power metal.
In "Rebellion" troviamo infatti notevoli dosi di adrenalina nelle veloci ed esplosive 'Children Of The Light' e 'Stay Away From Evil', coppia di track dall'impatto immediato che pongono sugli scudi l'affilata chitarra di Bruce Swift e l'acuta ed indistinguibile voce di Rey Parra, colonne portanti della band.
La genesi del gruppo è legata alle sorti dei Nomad, formatisi nel 1985; in seguito alla conversione al cristianesimo proprio di Bruce Swift ed in seguito di Rey Parra e del batterista Tony Velasquaz le sorti del combo cambiarono rapidamente. Si aggiunsero quindi Rick Macias alle tastiere e Steve Watkins al basso e nel 1988 i Sacred Warrior erano ufficialmente nati.
Questo album d'esordio, "Rebellion", è giustamente considerato una pietra miliare del metal "raffinato" americano, a metà strada fra il sound più barbaro degli Iron Maiden e quello più sofisticato dei Queensryche.
Tutti i pezzi del disco meriterebbero di esser citati, oltre ai due già descritti. Aggiungiamo quindi che i nostri sono stati in grado di riempire l'esordio con il tocco epico di 'Day Of The Lord', con l'anthem indimenticabile della title-track o con l'assalto puramente US power di 'The Heavens Are Calling'; quest'ultimo è un vero capolavoro che alterna parti tirate a passaggi melliflui che oltre a sottolineare ancora una volta la versatilità di Rey Parra alla voce mettono anche in buona luce la linea ritmica, in grado di cambiare mood al pezzo con impareggiabile maestria.
Non dimentichiamo ancora l'abilità dei nostri nel ricamare lenti di indubbia presa come 'Famine' e 'He Died', brano, quest'ultimo, che ricorda il sacrificio di Gesù Cristo che in croce pregò Dio di perdonare gli uomini: "He died for you and I on that day / As He hangs on the cross for you and I / He said "Father forgive them for they know not what they do."
Il messaggio di evangelizzazione è assolutamente al primissimo posto in ambito di importanza nelle lyric dei Sacred Warrior che a più riprese ritornano su tematiche cristiane in modo diretto e senza fronzoli.
Esempio lampante è l'attacco diretto al nemico per eccellenza, ossia "Lucifero signore della menzogna" in 'Master Of Lies': "Well I'm gonna tell ya a little story about a man named Lucifer / He is the master of deception and he wants to see you burn / He's got the power in him to make the evilness come out / And I tell you this my friend / Master of lies / Master of lies /Lies!"
"Rebellion" è quindi un esordio di notevole livello che non deve mancare a tutti gli amanti di heavy metal classico, nonostante qualche piccola pecca per quanto riguarda gli arrangiamenti e un artwork decisamente anonimo e poco accattivante. Recentemente i Sacred Warrior si sono riuniti (nel 2008) e questo CD è stato riproposto remasterizzato da Intense Millenium Records (novembre 2010) con un artwork nuovo, due bonus tracks ('Day By Day' e 'Prince Of Peace') ed un booklet di 8 pagine che raccoglie anche le annotazioni di Pastor Bob Beeman, punto di riferimento riconosciuto del movimento christian metal.