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| Autore: SACRIFICIUM |
| Titolo: "Escaping The Stupor" |
| Label: Black Lotus Records |
| Anno: 2005 |
| Nazione: Germania |
| Sito Ufficiale: www.sacrificium.com |
| Genere: death metal |
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Secondo disco per i tedeschi Sacrificium. Dopo il buon “Cold Black Piece Of Flesh” che poteva vantare potenza e ancora dedizione per la tradizione in ambito death, con “Escaping The Stupor” l’accostamento allo swedish è molto più evidente a partire dal songwriting, per passare dagli arrangiamenti, fino alla produzione.
Un disco intriso di melodia ma non per questo non apprezzabile, anzi, la brutalità è sempre presente e aiuta a digerire l’ottimo sound dei Sacrificium. È utile ricordare la lunga storia e militanza del gruppo tedesco; il gruppo è stato infatti fondato nel 1993 dal chitarrista e songwriter principale Oliver che dimostra una discreta maturità anche se bisogna ammettere che capita spesso di cadere nel monotono.
Ad aprire le danze troviamo ‘Canvas’ che inizia subita pompatissima e da cui possiamo trarre le prime differenze rispetto al primo lavoro: death tendente al moderno e una novità sostanziale, ovvero lo scream che Claudio alterna al suo ottimo growl classico.
Segue ‘Towards the Edge of Degeneration’ che ci fa comprendere ancor più in che direzione si sia evoluto il sound dei tedeschi. Ritmo tranquillo alternato a piccoli crescendo e a variazioni qua e là. Tocca ad ‘I Am The Enemy’. Inizio tranquillo con grida e chitarre sfumate che ci introduce poi in un sali-scendi di melodie molto belle e parti un po’ più tirate che sfociano nel momento in cui Claudio comincia a pompare coi suoi polmoni coadiuvato dal guest Karl Walfridsson dei Pantokrator. Arriva il momento del cambio e questa volta è la gola dell’altro guest Pilgrim dei blackster svedesi Crimson Moonlight ad essere messa alla prova in un inciso mosh. Una buona canzone. Ma è con ‘Pierced By Death’ che tocchiamo l’apice dell’album: arpeggio, stop and go. Calma, c’è tempo per seguire la melodia e per lasciarsi andare, ritornello ultra melodico quasi dai richiami black e ritorno a connotati death. La canzone cresce nei suoi 6:38 e si dimostra molto bella per il songwriting, la varietà e la ritmica.
Tocca ad ‘Extinction Of Mankind’ che percorre un percorso simile a quello già esplicato. Stessa cosa per ‘Shivering’. Arriva poi ‘Tremendum’ che si dilunga con una chitarra acustica che avvolge l’oscurità. Entra quatta quatta l’elettrica ed ecco un tono molto romantico al tutto. Si apre in fade in ‘As Silente Dies’ con chitarre pompose e doppio pedale in evidenza. La canzone si lancia in ritmiche trascinanti e riff che ricordano un poco gli ultimi lavori dei Death con un occhiolino non di circostanza allo swedish. ‘Revelation Of Justice’ parte subito melodicissima. Anche qui ritmo incalzante e qualche assolo non male anche se registrato troppo basso. La voce si inserisce molto bene nel pezzo e la sua alternanza growl-scream anche se palese si dimostra apprezzabile. Comincia caotica per poi lanciarsi in un ritmo che prende dal dentro ‘Of Traumatic Memories and Tears’. Il disco si chiude con ‘Nothing from you’. Anche qui schemi ben conosciuti dai Sacrificium e ormai anche dagli ascoltatori.
Per quanto riguarda i testi, i Sacrificium si mettono in evidenza per mai cadere nel banale e per avere un filo conduttore molto chiaro e schierato. Il loro affrontare le cose è molto realistico e legato alla vita di tutti i giorni con i relativi problemi.
In sostanza un buon disco di death metal melodico consigliato anche a chi ama di più il death classico senza contaminazioni svedesi e arrangiamenti moderni.
L’esecuzione è di ottima fattura. L’unica pecca è forse il fatto che alla lunga il tutto si fa un po’ noioso a causa degli schemi melodic.
Come già detto comunque in apertura si nota una chiara maturazione rispetto a “Cold Black Piece Of Flesh” e vista la grande esperienza ci si aspetta ancora grandi cose da questo gruppo.
Attilio Rizzoli
Voto: 8,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Canvas
02. Towards the Edge of Degeneration
03. I Am the Ememy
04. Pierced By Death
05. Extinction Of Mankind
06. Shivering
07. Tremendum
08. As Silence Dies
09. Revelation Of Justice
10. Of Traumatic Memories and Tears
11. Nothing From You
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