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| Autore: SAINT |
| Titolo: "Time’s End" |
| Label: Pure Metal |
| Anno: 1986 |
| Nazione: USA |
| Sito Ufficiale:
www.saintsite.com |
| Genere: heavy metal |
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“Time’s End” è il secondo lavoro dgli americani Saint, band che ha votato la propria passione ad un classico sound in stile denim & leather, un heavy metal classico esageratamente ispirato dagli inglesi Judas Priest; alla matrice fortemente influenzata dal gruppo albionico i nostri hanno saputo aggiungere tratti e caratteristiche interessanti che hanno reso i loro album delle gemme di culto per tutti gli amanti del metal anni ‘80.
“Time’s End” è la seconda opera e il primo full length dopo i MLP del 1984 intitolato “Warriors Of The Son”. Originariamente l’album esce per la label Pure Metal (e come dire… il nome è già una garanzia) mentre ’edizione che ci troviamo a recensire è stata edita nel 2002 dalla Millenum Eight Records e presenta l’interessantissima aggiunta di ben nove tracce live del concerto eseguito nel 1986 al Cornerstone, il più grande festival di musica cristiana hard’n’heavy al mondo.
Proseguendo per gradi iniziamo ad analizzare l’album vero e proprio che, come detto, risulta sin dalle prime batute una gemma di heavy metal basato sui riff taglienti di chitarra di John Mahan e sulle linee vocali alla cartavetra di Josh Kramer.
Il primo pezzo, ‘In The Night’ lascia intravedere ottime pulsioni ma è con ‘Island Prisoner’ che iniziamo a renderci conto del valore di questa band; il brano è chiaramente debitore nei confronti dei Judas Priest e si impone come un mid-tempo classico, con un chorus che conquista immediatamente e dei riffoni di chitarra entusiasmanti. In questo brano si sottolinea l’estensione della voce di Josh Kramer che non risulta solo un clone di Rob Halford ma anche un ottimo interprete di hevy metal.
Dopo la discreta ‘Space Cruiser’, che ricorda fin troppo la celeberrima “You’ve Got Another Thing Comin”, arriviamo poi all’anthem ‘Through You’, capolavoro di hard rock “rolleggiante” che ricorda un sacco tutti i brani dei Judas Priest come ‘Livin After Midnight’ et similia; il pezzo è aggressivo e dimostra la fede dei nostri: “Knowing that your word is real / Knowing that you’re true / Still I find myself in chains / Can’t make it without you Looking to your guiding light / Wanting to come in / Always there to help me out / You pick me up again / Take this bitter cup / Death won’t be my friend / You conquered the night / Through you I am winning.”
‘Through You’ colpisce diretto allo stomaco e vi investirà, nell’ascoltarlo, un invincibile desiderio di seguire, in head banging, il ritmo del brano. Dello stesso stile abbiamo anche la bellissima ‘Primed And Ready’, che lascia intravedere il lato battagliero dei Saint, autori di lyrics decisamente cristiane ma minacciose e “guerriere” come dimostra il passo seguente dell’ultima song citata: “Soon the earth will burn in flames / And wickedness will stake it’s claim, / What’s to come out from the east / the son of death, the mighty beast, / Sinful men will hear his cry / On judgment day they all will die, / Evils got them by the tail / And with their gods they’ll burn in hell.”
Altrettanto interessante e vincente risulta la title-track, che a livello stilisto si mostra come un pezzo epico e cadenzato, molto oscuro e dominato dalla linea vocale profetica di Kramer. Il brano ricorda in parte i pezzi più enfatici dei Judas Priest, come ‘The Sentinel’ e pone in primo piano anche la linea ritmica essenziale ma precisa di Brian Willis (batteria) e Richard Lynch (basso).
Con gli ultimi pezzi dell’album torniamo a pestare il piede sull’acceleratore con una song aggressiva e arrembante come l’ottima ‘Phantom Of The Galaxy’.
Chi ama il sound creato dai Judas Priest si innamorerà al volo dei Saint e chi apprezza il metallone anni ’80 non potrà non apprezzare “Time’s End”.
Chi dovesse riuscire a recuperare l’edizione della Millenium Eight, troverà anche, come detto, il “Live At Cornestone 1986”, che presenta nove brani estrapolati da “Time’s End” e dal primo MLP “Warriors Of The Son”. Il valore di queste tracce è soprattutto collezionistico poiché il suono è pessimo, molto vicino a quello di un bootleg. In ogni caso alcuni pezzi, come ‘Through You’ o la più vecchia ‘Legions Of The Dead’, riescono a trasmettere comunque l’energia di cui sono infusi nonostante l’audio scandaloso. Potenza dell’heavy metal!
Leonardo Cammi
Voto: 8,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. In The Night
02. Island Prisoner
03. Space Cruiser
04. Through You
05. Time's End
06. Primed And Ready
07. Destroyers
08. Phantom Of The Galaxy
09. Steel Killer
Live At Cornerstone 1986
10. Warriors Of The Son
11. Legions Of The Dead
12. Primed And Ready
13. Time’s End
14. Vickers Of Fate
15. Through You
16. Island Prisoner
17. In The Night
18. Abyss
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