Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione
Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: SEVENTH ANGEL
  • Titolo:"Lament For The Weary"
  • Etichetta: Edge Records (Metal Mind Productions)
  • Anno: 1991 (2008)
  • Nazione: Inghilterra
  • Website: -
  • Myspace: seventhangelofficial
  • Genere: thrash metal
  • Tracklist

  • 01. Recollections Of A Life Once Lived
  • 02. Life In All Its Emptiness
  • 03. No Longer A Child
  • 04. Full Of Blackness
  • 05. Lament For The Weary
  • 06. Woken By Silence
  • 07. Falling Away From Reality
  • 08. Dark Shadows
  • 09. Passing Of Years
  • 10. Secure In Eternity
  • 11. Farewell To Human Cries
  • 12. The Turning Tide (bonus track)

  • Altre Informazioni

    Recensioni

  • SEVENTH ANGEL: The Torment
  • SEVENTH ANGEL: The Dust Of Years
  • Interviste

  • SEVENTH ANGEL: Don’t want rehash the past/Non vogliamo rimaneggiare il passato
  • Report

  • ELEMENTS OF ROCK: 23/05/09



  • SEVENTH ANGEL  "Lament For The Weary"

    Il secondo album ufficiale degli inglesi Seventh Angel esce nel 1991 ad un solo anno di distanza dall'esordio.
    "Lament For The Weary" viene registrato in due sole settimane a Eastbourne ma nonostante la rapidità della realizzazione del disco il gruppo aveva le idee ben chiare sul risultato da ottenere. Rispetto a "The Tormet" il sound thrash più arrembante viene amalgamato a una componente doom ancora più forte, che sembra unire nello stile gli Overkill ai Trouble più potenti. Inoltre la registrazione diventa anche più pulita; si passa quindi dall'immediatezza trabordante del primo album ad una serie di song più mature e meno veloci, che sottolineano il lato malinconico dei nostri.
    Esempio principe di questa nuova linea compositiva è 'No Longer Child', brano che inizia con una parte di chitarra davvero malinconica e una parte narrata altrettanto triste. Il pezzo parla del dolore di un bambino che subisce la violenza del padre: "I'd never hate you but how can I ever be free / Daddy why do you hurt me."Il ragazzo si rivolge a Dio per avere conforto e speranza: "God I climb to you / You can see my pain, you cry with me / Love I never knew / In the darkest night, You've here with me." L'atmosfera di sofferenza viene sottolineata dallo stacco centrale acustico in cui la voce di Ian Arkley mostra tutte le sue qualità espressive.
    Le linee vocali di Ian, insieme ai riff claustrofobici (da sentire quello di 'Full Of Blackness') che riesce a ricamare in questa release sono la chiave di volta di uno stile sempre più rilassato che però mantiene le direttive thrash degli esordi; è qui evidente come lo stile del chitarrista/cantante inglese si stia già rivolgendo ad uno stile doom-death oriented che darà vita in futuro a tante esperienze come My Silent Wake o Ashen Mortality.
    Il breve strumentale che dà il titolo all'album presenta a maggior ragione le atmosferee plumbee e malinconiche tipiche del doom.
    La track successiva, 'Woken By Silence', inizia ancora con una lunga parte acustica veramente triste, ma nel prosequio diventa un robusto brano di thrash che lascia spazio alla possente linea ritmica di Tank alla batteria e Simon Jones al basso, sempre in primo piano con fraseggi decisamente accattivanti.
    Emblema del sound di quest'album è poi 'Secure In eternity', pezzo funereo nell'introduzione acustica che da una situazione di disperazione e abbandono, a livello di liriche, si trasforma in una song di speranza nella fede:"Secure in Eternity, of hopelessness devoid / Bestowed Immortality, fear of death destroyed, / I lie alone, close to death, assured of Heaven, to my last breath, / My peaceful soul, God is here, encircling peace, Paradise is near. / Miraculous entity, / Only now I see, / Escaped Mortality. / Forgiveness of sin, through God's own Son, by holy sacrifice, / Eternity begun."
    Il brano si sviluppa in un bel mosh Anthrax-style che evidenzia l'amore per i nostri verso un thrash cadenzato in cui la linea ritmica accompagna la melodia.
    In questa sede descriviamo la versione del CD che nel 2008 è uscita, come ristampa remasterizzata, dalla Metal Mind Productions e che presenta la bonus track 'The Turning Tide', in un formato digipack decisamente elegante e nel numero limitato di 2000 copie.
    Quest'edizione presenta nel booklet tutti i testi dell'album e ridà valore alla bellissima copertina realizzata appositamente su commissione del gruppo dal noto artista Rodney Matthews che ha lavorato per tantissime band famose, da Magnum a Nazareth, da Scorpions agli Eloy.
    Il lavoro effettuato dalla Metal Mind Productions sia a livello di suoni che di veste grafica è eccellente e merita di essere apprezzato da tutti gli amanti del thrash.

    Leonardo "Crusader" Cammi
    Voto: 7/10