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    Autore: STRYPER
    Titolo: "Soldiers Under Command"
    Label: Enigma
    Anno: 1985
    Nazione: USA
    Sito Ufficiale: www.stryper.com
    Genere: hard rock

    “Soldiers Under Command” esce nel 1985 e decreta il meritato successo, in terra statunitense, degli Stryper, formazione che già l’anno precedente aveva stupito critici e fan dell’hard rock più sotenuto con il bellissimo "The Yellow And Black Attack". Il secondo album riprende il discorso interrotto con il debutto e lo rende ancor più chiaro.
    Il sound dei nostri è basato su un hard rock robusto, che non disdegna spesso di sconfinare nell’heavy metal più melodico.
    Gli Stryper colpiscono pubblico e critica con un album che si presenta ottimo sia dal punto di vista della registrazione (per l’epoca) che del contributo di tutti i musicisti. La linea ritmica, composta da Tim Gaines (basso) e Robert Sweet (natteria) dimostra di saper sviluppare le ritmiche dei brani in modo quadrato e preciso, senza tralasciare alcune trovate interessanti; d’altro canto i due chitarristi, Michael Sweet (ritmica) e Oz Fox (solista) compongono una serie di riffoni melodici meravigliosi, esaltati dalla voce sublime di Michael, che coglie, in alcuni frangenti, degli acuti quasi disumani.
    Sin dalla copertina dell’LP, che raffigura i nostri eroi armati di tutto punto, con indosso le famose tute giallo-nere e appoggiati ad una specie di corazzata in stile A-Team, il combo si propone come un manipolo di guerrieri che lottano al fianco della luce, di Dio e delle sue armate.
    I testi dell’album sono tutti manifesti sinceri e genuini di una fervida fede, battagliera e mai doma, che si sublima con l’ultimo pezzo, ‘Battle Hymn Of The Rupublic’, un brano epico e sontuoso che trova la sua massima realizzazione nella ripetizione del ritornello: “Glory, glory Hallelujah / His Truth is marching on” .
    L’album inizia invece con un brano onnicomprensivo della proposta dei nostri, la title-track, che unisce le abilità dei singoli componenti per sfornare un brano di hard’n’heavy solido e potente.
    Subito dopo abbiamo due cadenzati di chiaro taglio easy-listening, ‘Makes Me Wanna Sing’ e ‘Together Forever’, che pongono in primo piano ritornelli e melodie semplici da memorizzare e di velocissima assimilazione. Dopo troviamo il lento ‘First Love’, uno dei pezzi più dolci e intensi mai sentiti in ambito hard rock; la melodia del brano è oltremodo melensa ma mai “facilotta” e la voce di Michael riesce a rendere questo pezzo un vero must.
    Il resto dell’album si basa sulle coordinate sino ad ora presentate, che trovano un altro momento epocale nel testo, che è anche manifesto dell’amore degli Stryper per Cristo, della cadenzata e possente ‘Surrender’: “Oh, Jesus Christ is the lover of your soul / And He wants to give you all you need / So freely surrender / Open up unto His Majesty”.
    Con “Soldiers Under Command” gli Stryper entrano nell’Olimpo del christian metal a pongono il sigillo ad uno degli episodi più riusciti della loro carriera.

    Leonardo Cammi

    Voto: 8,5/10



    ::Tracklist::

  • 01. Soldiers Under Command
  • 02. Makes Me Wanna Sing
  • 03. Togheter Forever
  • 04. First Love
  • 05. The Rock That Makes Me Roll
  • 06. Reach Out
  • 07. (Waiting for) A Love That's Real
  • 08. Togheter As One
  • 09. Surrender
  • 10. Battle Hymn Of The Republic




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