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| Autore: SUPERHERO |
| Titolo: "Superhero" |
| Label: Fierce! |
| Anno: 2002 |
| Nazione: Scozia |
| Sito Ufficiale: www.superhero.org.uk |
| Genere: post-grunge, melodic rock |
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Definiti dalla critica come l’anello mancante fra i Muse e i Radiohead questi Superhero si pongono con ottime credenziali nel marcato rock mondiale.
Il sound di ‘Superhero’ può essere definito come post-grunge, unito a diverse dissertazioni di rock più duro e inserti molto “pesanti” di elettronica.
Il prodotto di un sound simile, unito alla riuscitissima produzione di Alan Branch (che ha già lavorato con musicisti del calibro di Bjork, Blur e Primal Scream) è una miscela affascinante di melodia e dissertazioni moderniste che ipnotizzano; punto di forza di questo act scozzese è il singer-chitarrista Tim Cherise, che sfoggia uno stile di cantato particolarmente interpretativo, che riesce a “vivere” nella giusta misura i diversi brani del disco, passando dal mellifluo lento ‘Superhero’ alla rock-pop ‘Blame’; quest’ultimo pezzo, che è ppoi l’opener del CD, è un vero e proprio portento di dinamicità, elettronica e melodia che conquista l’ascoltatore dopo il primo ascolto.
Purtroppo il prosequio del CD non è altrettanto brillante ma i nostri riescono nell’intento di piazzare un bel numero di track dall’impatto immediato, mentre in altri casi è necessario ascoltare i pezzi più volte prima di entrarvi in sintonia.
Un plauso particolare per le parti di piano suonate da Kieron Keilly e per gli inserti di elettronica, ottimamente amalgamati, che raggiungo ile più alte vette di espressionee in brani soffusi e sofferenti come ‘Honesty’ o ‘Don’t Run’.
La vena rock della band è ben sostenuta dalla linea ritmica costituita da Rich Kennedy (batteria) e Gordon Blacker (basso) che sanno innervare di “buona” energia anche i brani apparentemente più rilassati.
A livello di tematiche la band scozzese tratta di drammatiche tematiche esistenziali e della risposta che arriva dalla fede, come nel caso dell’esplicita ‘Everything’s Fine’: “I’ve found a place to stay / a place that makes some sense / a place that’s safe and warm”.
Nella maggior parte dei casi, però, i riferimenti alla fede e al cristianesimo non sono diretti e i brani vanno interpretati.
Nel complesso l’album è più che interessante, permette di ascoltare un sound all’avanguardia e colmo di sorprese e permette di approfondire tematiche “difficili” grazie a testi diretti ed allo stesso tempo “largamente adattabili”.
Leonardo Cammi
Voto: 7,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Blame
02. Honesty
03. Stars
04. Fragile
05. Breathe
06. Break
07. Invisible
08. Everything’s Fine
09. All I Know
10. Don’t Run
11. Superhero
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