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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: SYMPATHY
  • Titolo: "Invocation"
  • Etichetta: Fear Dark
  • Anno: 2002
  • Nazione: Canada
  • Website: -
  • Myspace: realmofdisease
  • Genere: death metal
  • Tracklist

  • 01. Invocation
  • 02. Fey Illusion
  • 03. Occupy
  • 04. Circle Of Light
  • 05. Final Ordeal
  • 06. Cup Of Demons
  • 07. Arise
  • 08. Realm Of Disease
  • 09. Prelude And Toccata In E Minor
  • 10. Christus Factus Est (cover di Anton Bruckner)
  • 11. Immolation Of The Dragon
  • 12. Death Of The Immortals

  • Altre Informazioni

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  • SYMPATHY  "Invocation"

    “Invocation” è il debutto del gruppo di Dharok, polistrumentista canadese dedito ad un death metal progressivo, tecnico, melodico, a tratti influenzato dal black sinfonico ma con il piglio nord-americano, quindi decisamente più brutale rispetto allo stile swedish.
    In questo primo CD Dharok suona e compone tutto con l’eccezione di ‘Christus Factus Est’, brano classico di Anton Bruckner rivisitato con genio e saggezza. Partendo proprio da questo pezzo notiamo come i Sympathy amino sperimentare con un brano in cui addirittura troviamo un coro di voci femminili a recitare il testo della song; chiaramente anche le tastiere e l’orchestrazione hanno un ruolo fondamentale per questa traccia che dimostra tutto l’amore dell’autore per Gesù Cristo; le liriche in latino ci ricordano come il Figlio di Dio si immolò per noi: “ Christus factus est pro nobis / Obediens usque ad mortem / Mortem autem crucis / Propter quod et Deus / Exaltavit illum / Et dedit illi nomen / Quod est super omne nomen.”
    Ancora caratterizzata da ampi inserimenti di tastiera maestosa ed epica è la successiva ‘Immolation Of The Dragon’ che mantiene invece nel riffing e nel profondo growl una direzione brutale che si addice a band come i Pestilence del periodo mediano per la scena secolare.
    L’opener e titletrack ‘Invocation’ si presenta come un brano complesso ed intrigante soprattutto per l’intreccio della linea ritmica posta in bella evidenza, che ricorda molto i migliori Death; peccato solo per la prova al microfono, a tratti sin troppo monotona nonostante nella traccia citata Dharok si sforzi di apportare delle variazioni, passando da un growl profondo e cupo ad uno screaming di ghiaccio, aiutato dalla seconda voce di Angel… il tentativo non ottiene risultati degni di nota.
    Sottolineiamo che l’artwork è stato realizzato da Jeffray dei Kekal, gruppo cristiano indonesiano (in passato black ora avantgarde metal).
    Come notazioni negative facciamo presente da un lato la registrazione non ottimale che mortifica il contributo di certi strumenti quali il basso per non parlare della batteria, che già è presente in versione drum-machine e quindi senza connotazioni calde ed umane; se a questo aggiungiamo una registrazione non eccelsa possiamo dedurne che il lato ritmico non esce bene in questa prima release.
    L’aspetto del messaggio di evangelizzazione dei Sympathy emerge con decisione in alcune tracce mentre altri pezzi sono più introspettivi e meno evidenti; peccato che nel booklet del CD siano presenti solo le lyric di ‘Fey Illusion’ e ‘Realm Of Disease’. Quest’ultimo brano citato, per esempio, sottolinea il conflitto interiore di un uomo roso dal peccato e dalla perdita definitiva dell’innocenza: “Enslaved by my desires / Burning hate inside of me / Revealed by my confession / The depths of depravity / Shadows and wraiths fill my mind / Their commands are my will / Are they specters of my creation? / Or am I enslaved in their skill?”
    Altro pezzo interessante è ‘Final Ordeal’, che musicalmente inizia con un breve arpeggio e lunghe parti soliste di chitarra e si pone su uno standard stilistico vicino al thrash di gruppi come i secolari Testament o i Mortification degli ultimi anni (tastiere escluse che anche qui hanno un discreto peso); nel prosequio la canzone si sposa ad un intricato intreccio death in stile Malevolent Creation. A livello di testi il pezzo ci rivela la rinascita di un uomo nella fede, dopo l’illuminazione sopraggiunta: “Transformed by light / Pass into eternity / What was not understood / Now seems so clear to me / All that can heal in time will heal / All that can burn in time will burn / All that's concealed will be revealed / Opened to the eyes of divine majesty.”
    In conclusione, considerando i difetti citati, “Invocation” può essere considerato un album di death progressive influenzato da black sinfonico nella norma e quindi indicato solo ai fan del genere.

    Leonardo "Crusader" Cammi
    Voto: 6,5/10