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| Autore: TREASURE LAND |
| Titolo: “Questions” |
| Label: Noise Records |
| Anno: 1997 |
| Nazione: Svezia |
| Sito Ufficiale: www.treasureland.nu |
| Genere: progressive power metal |
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L'album d'esordio del gruppo svedese, attualmente alla ricerca di un tastierista, risulta un interessante intreccio di heavy metal con sfumature neoclassiche e progressive che lascia dedurre le fonti di maggiore influenza della band: Malmsteen, Dio e Dream Theater. Ricco di potentissimi riff e virtuosi intermezzi strumentali è caratterizzato da brani abbastanza prolissi, come in buona tradizione progressive. Nonostante le sonorità possano risultare monotone l'esecuzione certosina e la creatività compositiva fanno certamente guadagnare ai cinque una nota di merito. L'album si apre con la potentissima e molto ritmata 'The Gift', la virtuosa chitarra di Jonas Hörnqvist accompagna con pesanti riff e virtuosi cambi progressive questo pezzo riguardante il dono del Paradiso Terrestre “sprecato” da Adamo ed Eva. I cinque svedesi ribadiscono quanto il peso del peccato originale ci seguirà in eterno minando il nostro cammino cristiano. Violenti riff continuano ad accompagnarci anche in 'Misery' lasciando anche spazio a sonorità meno aggressive e addirittura latine. Il cantato narra della della paura del maligno, della tentazione da esso indotta e dalla miserabile vita che ne consegue per noi mortali. L'inaspettato intro di pianoforte e chitarra di 'Why' lasciano immaginare un momento di respiro quando i pesantissimi riff, solisti all'unisono e la potente voce di Rick Altzi tornano a dominare la scena. Più melodica rispetto alle precedenti tracce con accenni di jazz nella sezione strumentale questa traccia tratta un argomento per nulla inerente a quelli trattati nelle tracce precedenti: una misteriosa “lei” schiava della cocaina destinata a vedersi sfuggire la vita dalle mani. Segue 'Demons' con il suo accattivante riff di apertura e una sezione ritmica da non sottovalutare, molto interessante l'intermezzo strumentale melodico e misto tra rock e neoclassico. Orchestrazione che accompagna perfettamente il tema trattato: il signore delle tenebre che chiama a se anime promettendo salvezza, false promesse però che non inganneranno chi si tiene ben stretto alla propria Fede. Uno struggente piano, accompagnato da una chitarra classica, conduce la scena in 'To Live Again': una melanconica ballata al mondo che sta lentamente morendo, mondo nel quale l'individuo non ha più voce, mondo che sta cadendo in rovina. Il brano però si chiude con un briciolo di speranza: la certezza che la vita possa continuare. Grandi sfoggi di tecnica e i pesanti riff tornano in primo piano in 'Miracle', fantastico pezzo dal sapore molto progressive per i suoi numerosi cambi melodici e armonici e una lunghissima sezione strumentale. Questa bellissima traccia vuole essere un invito a saper sfruttare bene il dono della vita in quanto è un miracolo poco chiaro agli occhi dei mortali. Suggestiva e melodica, 'Spirits', narra di strane visioni di Angeli e spiriti che restano di oscuro significato per i mortali; misteri che possono confondere la mente di chi cercherà troppe risposte. Ancora le sonorità heavy e progressive per 'Kingdom' brano che sembra parlare, non esplicitamente, delle crociate e dell'improprio utilizzo della Parola del Signore come mezzo per nutrire un regno destinato a cadere per non rinascere mai più. Interessantissime atmosfere e interventi di brasilian jazz danno alla traccia un tocco di originalità. Neoclassicismi e brevi interventi di armonie jazz in 'Let The Rain' il brano di chiusura di questo pesante album. La pioggia di cui si parla è un simbolo di purificazione da tutti i peccati che sarà privilegio di chi avrà mantenuto la fede e meritato il perdono e la libertà.
Christian D'Alessandro
Voto: 7/10
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| ::Tracklist:: |
01. The Gift
02. Misery
03. Why
04. Demons
05. To Live Again
06. Miracle
07. Spirits
08. Kingdom
09. Let The Rain
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