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| Autore: UNCHAINED |
| Titolo: “Ungrateful” |
| Label: Corduroy Boy Productions |
| Anno: 2001 |
| Nazione: USA |
| Sito Ufficiale:
Unchained su Firestream |
| Genere: thrash metal |
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Nuovo album per gli Unchained che diventano totalmente una one-man-band! Adam Rhodes decide in questo secondo episodio di suonare tutto, dalla batteria alle tastiere, ed anche di cantare! Certo... non è un provetto cantante, anche se può migliorare notevolmente. Ancora una volta il tutto è focalizzato sui brani e sui messaggi del CD. La copertina già la dice lunga sulle intenzioni del nuovo album! La cover presenta una sventagliata di denaro in carta. Il materialismo e i falsi valori dominano il mondo! La via da seguire è quella di Cristo! A testi che indicano le piaghe del mondo Adam aggiunge anche alcuni bellissimi anthem cristiani in cui professa la sua fede e la grida, la urla!!
Devo dire di essere rimasto molto ben colpito da questo nuovo CD. In "Ungrateful" Adam canta in modo melodico e credo che i pezzi vengano maggiormente valorizzati. L'apparato strumentale è migliorato ed anche il songwriting sembra molto più maturo.
Già nella prima "You answered me" è possibile ascoltare un bell'assolo e il giovamento apportato dall'approccio più melodico ai pezzi.
Se il primo brano era quasi classic metal ecco che con "Ungrateful" Adam mischia le carte e ci regala un ottimo brano cadenzato e melodico, ma dalle ritmiche molto, molto atipiche. Veramente un gran pezzo! "Pull you under" è una thrash song cadenzata che assalta direttamente, senza mezzi fronzoli, Satana: "Satan is a coward, he is a counterfeit, an imitation, more worthless than spit". Grandioso! Peccato che il brano si soffermi un po' troppo sul riff principale, rendendo meno dinamico il tutto.
Ancora energiche e pregne di carica melodico-cristiana risultano ‘These Walls’ ed anche la finale ‘Fade To White’. Certo, non mancano anche alcune cadute di tono, come nel caso dello strascicato coro di ‘Take Me Away’ o del riff un po' troppo stiracchiato di ‘Year Of Deception’, ma la miscela impostata ora da Adam è migliorata rispetto all’esordio intitolato “Never End” (2000), anche se si respira ancora la possibilità di ulteriori miglioramenti. Anche in questo secondo album c'è la sorpresa finale... ma stavolta si tratta di una song nascosta strumentale, che fra l'altro non è niente male.
Leonardo Cammi
Voto: 6,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. You Answered Me
02. Ungrateful
03. Pull You Under
04. Closed
05. Slipping
06. Grain Of Sand
07. These walls
08. Take Me Away
09. Envy And Mourn
10. Look Into The Son
11. In Your Hands
12. Fade To White
13. Contemplation
14. Years Of Deception
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