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| Autore/Author: VIRGIN BLACK |
| Titolo/Title: “Sombre Romantic” |
| Etichetta/Label: The End Records |
| Anno/Year: 2002 |
| Nazione/Nation: Australia |
Official Website: www.virginblack.com
Myspace: virginblackofficial |
| Genere/Genre: gothic symphonic metal |
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Nel 1993 i Saviour Machine realizzano un capolavoro partendo dall’assoluto anonimato; nel 2001 come autoporduzione e nel 2002 per la The End Records il miracolo si è ripetuto per gli australiani Virgin Black, autori di "Sombre Romantic", dopo un DemoMCD autointitolato e un MCD a nome "Trance". Non son stati citati a caso i Saviour Machine, poiché i Virgin Black ne riprendono i tratti musicali fondamentali, costruendo una monumentale opera dove gothic, musica classica, heavy metal e ambient si fondono a creare un amalgama di grande impatto emotivo.
La componente liturgica è fondamentale e trova il suo compimento in grandi esplosioni corali e nella drammaticità del cantato di Rowan London, il quale passa con grande naturalezza da timbriche molto vicine a Eric Clayton a tonalità praticamente black metal. Il resto della band vede la chitarrista Samantha Escarbe affiancata dall'altra ascia di Craig Edis e la sezione ritmica composta da Ian Miller al basso e Dino Cielo alla batteria. Altro protagonista da non sottovalutare è il violoncello di Chris Handley onnipresente nelle canzoni e che dona un aura tenebrosa all'album (il quale album sembrerebbe essere uno pseudo-concept sulla vita e le gesta di Giuda).
Una intro di stampo chiaramente liturgico apre l'album e si continua in 'Embrace', la quale ricorda certe cose dei Veni Domine e dei Candelmass. Con 'Walk Without Limbs' ci si addentra in territori cari ai My Dying Bride, accompagnati da grandi cori e da una ritmica vagamente techno (!); la canzone accelera decisamente nel finale con la voce di London che assume una tipica fisionomia da black metaller.
'Of Your Beauty' vede una stupenda melodia scandita dal pianoforte che accompagna un London in gran spolvero ad interpretare una canzone che non avrebbe affatto sfigurato su 'Saviour Machine II'; ancora verso il finale i tempi accelerano sensibilmente ma la cosa non infastidisce per niente.
'Drink The Midnight Hymn' è la canzone più heavy del lotto, con un inizio che ricorda gli Emperor degli esordi e che per tutto il suo svolgimento mantiene ritmiche sostenute, intervallate da splendidi stacchi di pianoforte e arricchite dai soliti cori imponenti. 'Museum Of Iscariot' è una breve suite in tre parti aperta da una roboante intro sinfonica per poi continuare sulle coordinate tipiche del sound dei Saviour Machine.
Pianoforte sinistro doppiato da cori gregoriani apre 'Lamenting Kiss', la quale prosegue in modo quasi ipnotico, sepolcrale, anche grazie a stacchi efficaci di drum machine... E' la chitarra acustica, invece, che ci introduce alla breve strumentale 'Weep For Me', dove si mette in luce la brava Samantha con assoli di sicuro impatto emotivo. 'I Sleep With Emperor' è aperta da un canto lamentoso che si traduce poi in una prestazione vocale tipicamente black scandita da una ritmica che alterna mid-tempos praticamente power a momenti di maggior riflessione; campane a lutto e lugubri cori condiscono il tutto in modo assolutamente strepitoso. Chiude l'album la riflessiva e semplicemente meravigliosa 'A Poet's Tears Of Porcellan', dove tra rimandi a Saviour Machine e My Dying Bride i Virgin Black si congedano da noi, lasciandoci solo la voglia di ricominciare ad ascoltare da capo questa opera e di rituffarci nel melanconico mondo sonoro che sono riusciti a creare.
Ricardo Osti
Voto: 8,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Opera de Romance
I Opera de Romance
II Embrace
02. Walk Without Limbs
03. Of Your Beauty
04. Drink The Midnight Hymn
05. Museum Of Iscariot
I Stagnation
II Death
III Procession
06. Lamenting Kiss
07. Weep For Me
08. I Sleep With The Emperor
09. A Poet's Tears Of Porcellan
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