|
|
Anno Domini 2002. Diciotto primavere trascorse dopo la pubblicazione dell’intramontabile ed inimitabile “…And The Cannons Of Destruction Have Begun”. Il Signore della guerra è finalmente tornato a dare pubblico sfoggio della sua classe innata.
La band ad onor del vero si presenta pesantemente menomata: della line-up storica restano solo Mark “Thunderchild” Zonder alla batteria William “Destroyer” Tsamis che in questa occasione si occupa sia della chitarra che del basso. La formazione è completata dalla presenza di Joacim Cans degli Hammerfall al microfono.
Delle nove tracce che compongono l’album solamente tre sono veri e propri inediti composti per l’occasione, ovvero la cadenzata ed epica ‘Enemy Mind’, la potente e ritmata ‘Invaders’ e la conclusiva ‘Achilles Revenge’, la migliore tra le nuove per chi scrive.
Troviamo poi ‘Sons Of A Dream’ proveniente dalla prima demo della band risalente all’81, l’opener ‘Battle Of The Living Dead’ e ‘My Name Is Man’ incise originariamente in versione demo dai Warlord e poi riregistrate da Tsamis con il moniker Lordian Guard e ‘Winds Of Thor’ e ‘War In Heaven’ pubblicate nel ’95 nell’omonimo album dei sopraccitati Lordian Guard.
A completare il lotto di brani proposti c’è una nuova versione di ‘Lucifer's Hammer’, un classico senza tempo che non richiede certo presentazioni di sorta.
Le premesse per un come-back trionfale sulla scena di questa cult band da sempre amatissima ci sono quindi tutte e l’album in questione le mantiene almeno in parte, però non si respira la magia che permeava i primi lavori del gruppo. Il cantato di Joacim Cans è tecnicamente impeccabile, ma non è carico di pathos come quello di Jack Rucker e Rick Cunningham. Strumentalmente il lavoro è molto valido e vario, ma si sente la mancanza delle tastiere di Diane Kornarens e delle atmosfere sulfuree che sapevano creare.
I testi sono ben strutturati e mai banali o semplicistici. Al solito il loro essere christian heavy metal non è espresso in maniera diretta ed altisonante: l’aspetto cristiano viene ad essere invece lo “scenario” unificatore all’interno del quale sono collocati i temi trattati dalle varie canzoni. Merita di essere riportato un passaggio di ‘War In Heaven’, brano basato sul “Paradise Lost” di John Milton, particolarmente epico e solenne: “Now lost is the Archangel Lucifer / Who thought in his mind he could rise to Empyrean dominion / 'Til fate was his foe/The will of God his woe”.
In definitiva questa nuova fatica dei Warlord è un CD ben suonato, ben prodotto e con varie buone idee che però non riesce ad avvicinarsi ai livelli di eccellenza assoluta delle precedenti pubblicazioni della band.
Giuliano Pergola
Voto: 7,5/10
|

| ::Tracklist:: |
01. Battle Of The Living Dead
02. Enemy Mind
03. Invaders
04. Winds Of Thor
05. War In Heaven
06. My Name Is Man
07. Lucifer's Hammer
08. Sons Of A Dream
09. Achilles Revenge
|
|