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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: WATERDEEP
  • Titolo:"Live At New Earth"
  • Etichetta: autoprodotto
  • Anno: 1998
  • Nazione: USA
  • Website: www.waterdeep.com
  • Myspace: waterdeepmusic
  • Genere: folk rock
  • Tracklist

  • 01. Scared
  • 02. Everybody’s Guilty
  • 03. Waiting For The Tape To Change (Part. 1)
  • 04. Come To Me
  • 05. Come To Reprise
  • 06. Waiting For The Tape To Change (Part. 2)
  • 07. Gospel Train
  • 08. The Razor Light
  • 09. Waiting For The Tape To Change (Part. 3)
  • 10. Whether Or Not
  • 11. Waiting For The Tape To Change (Part. 4)
  • 12. I’m Afraid I’m Not Supposed
  • 13. 18 Bullet Holes
  • 14. Holy



  • Altre Informazioni

    Recensioni

  • WATERDEEP: Sink Or Swim
  • WATERDEEP: Everyone's Beautiful


  • WATERDEEP "Live At New Earth"

    Un anno dopo il più che positivo “Sink Or Swim” i Waterdeep escono con questo album live.
    Rispetto al CD precedente non cambia nulla o poco; in versione live il gruppo lascia molto più spazio a Don Chaffer dietro al microfono mentre Lori presta più attenzione ai cori. Dal punto di vista della musica il gruppo si sbizzarrisce esplorando sonorità più funky, mantenendo sempre quel forte impatto, non dimenticandosi mai del suo lato folk rock.
    Già dall’opener ‘Scared’ il gruppo dimostra notevoli potenzialità in sede live, confermando quanto di buono è stato realizzato in studio. Le chitarre incalzano per tutto il brano mettendo il luce il lato “rockeggiante” della band. Un gran bel pezzo è poi ‘Everybody’s Guilty’, che presenta superlative chitarre, un imponente pianoforte e l’armonica a bocca che ci accompagna per tutto il brano.
    ‘Waiting For The Tape To Change (Part. 1)’ è il primo intermezzo del CD, nella tracklist ne seguiranno poi altri tre. In questi intermezzi strumentali si lascia grande spazio al strumenti, veri protagonisti del CD.
    ‘Come To Me’ prosegue sui ritmi del brano precedente. Il basso la fa da padrone, accompagnato dal solito pianoforte che ormai è presenza fissa nella band. La canzone prosegue su ritmi “spettacolari”, ogni componente dei Waterdeep si esibisce in un assolo dalla batteria al basso, passando per la chitarra. Dodici minuti di canzone veramente intensi!
    Ormai la band ha preso il ritmo e non si ferma più. Così la tempesta dei Waterdeep non dà tregua e continua con ‘Come To Reprise’, ‘Gospel Train’ e ‘The Razor Light’. Quest’ultimo brano suona molto funky; il basso è in grandissima forma e si esibisce in una prestazione entusiasmante. Questo pezzo dura nove minuti e le tastiere si fanno notare con giochi di suoni “entusiasmanti”. Seguendo la tracklist troviamo ‘I’m Afraid I’m Not supposed’ e ’18 Bullet Holes’, che sono già presenti nell’album “Sink Or Swim”, in versioni diverse ma sempre mozzafiato. Questo discorso vale soprattutto per la prima canzone, dove la voce di Lori viene accompagnata dalla batteria e da un’atmosfera di fondo che trasmette sensazioni positive.
    A chiusura di quest’ottimo lavoro c’è ‘Holy’, brano a due voci; il suo sound richiama quello di ‘I’m Afraid I’m Not supposed’ per la prima parte del brano; a metà la canzone prende una piega più rock, per un finale col botto. Possiamo quindi affermare che in questo CD i Waterdeep dimostrano tutte le loro doti espresse in sede live.
    Parlando dei testi, è sempre molto forte l’aspetto della fede cristiana. Per citare alcuni testi: "Well, it's a stupid fight / to say it's sweet when you're dealin' with the gates of hell. / And grace is dead and God is gone if you keep sayin', / "All is well." / "Bring cleanness to our dirt floor," he told me, / "Cause I can't stand it anymore. / And the wind is howlin' so loud outside. / Would you please just go away and close that houseless door." / But He said / If you're weary and heavy laden, / If you're tired of a love that's fadin' / Well, Come to Me.” Queste sono le parole del ritornello e della strofa di ‘Come To Me’, brano che parla del Signore.
    ‘The Razor Light’ parla di demonio e tentazioni: "You set the table in your spirit / entertain the devil for a while / And then you laugh at all his jokes / insisting it's alright- / it's okay to smile / but you are / Dancing with the demons / and walking on the wall that borders hell / thinking "Right now, I'm not testing God," / but always wondering how you'd feel if you just fell?”
    Infine da citare il testo della conclusiva ‘Holy’, un vero inno al Signore: "Holy / Holy / Holy / is the Lord God Almighty / Heaven and Earth are filled with Your glory / Heaven and Earth are filled with Your praise / Heaven and Earth are filled with Your glory / Holy is the Lord God Almighty / Holy is the Lord God Almighty, who was, and is, and is to come.”
    I Waterdeep si confermano grande band anche in sede live con quest'ottima prova.

    Tommaso “tonno” Benedetti
    Voto: 8/10