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| Autore: WISDOM CALL |
| Titolo: “Wisdom Call” |
| Label: Massacre |
| Anno: 2001 |
| Nazione: Svezia |
| Sito Ufficiale:
www.rivelrecords.com |
| Genere: heavy metal |
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Abbiamo già avuto modo di parlare su queste pagine di Christian Rivel, mastermind di band di assoluto valore quali i Narnia, i Divinefire e gli Audiovision. Ebbene, ritroviamo il buon Rivel anche su questo CD, dimostrando una versatilità ed una creatività talmente dinamiche da sentire l’esigenza di esprimere il proprio genio artistico attraverso la promozione di progetti musicali molteplici, anche distanti musicalmente tra loro.
I Wisdom Call si formano nel 1999 per volere del già citato Christian Rivel, il quale si affida al supporto di validissimi musicisti quali Andreas Olsson (basso), Per Hallman (tastiere), Andreas Johansson (batteria) ed infine ai due axemen Stefan Olsson e Fredrik Aberg, alcuni dei quali già apprezzati nei lavori targati Narnia, Divinefire, Stormwind.
Iniziamo subito con l’avvertire che la proposta musicale dei Widsom Call è incentrata su un heavy metal di tipo classico con diverse influenze hard rock; siamo quindi lontani dalle maestose orchestrazioni sinfoniche sperimentate nei Divinefire, così come ci si discosta da quanto ascoltato sui lavori targati Narnia, ispirati sempre da un costante ed azzeccato lavoro alle chitarre di stampo neoclassico.
Il CD parte con ‘Power From The Sky’, una traccia tiratissima in perfetto power metal style: sinceramente non capisco il motivo per cui la band abbia deciso di esordire con questo genere di opener che rischia di spiazzare l’ascoltatore, considerato che il resto del CD si sviluppa su coordinate decisamente più heavy oriented. Ad ogni modo, la traccia in questione fa registrare un’ottima prova vocale (da ascoltare gli acuti ad inizio canzone) del singer ed un apprezzabile lavoro dei due chitarristi, i cui fraseggi conferiscono alla composizione una dinamicità accattivante e all’insegna della melodia. Peccato solo per il chorus, piuttosto minimalista e banale.
I ritmi scendono con la successiva ‘The Lost Generation’, anche questa traccia ben strutturata dal punto di vista armonico e melodico (da ascoltare il solo di chitarra e metà traccia). Più cadenzata ed anthemica ‘I Believe’, anch’essa costruita su un riffing portante di ottantiana memoria, roccioso e cadenzato, che lascia comunque spazio alla sezione ritmica di fare bella mostra di sé. Interessante è ‘Never Satisfied’, all’interno della quale troviamo arrangiamenti a base di synt ed nella quale la produzione gioca un ruolo fondamentale: la canzone scorre via fluida, dinamica e lineare, con un chorus che qui convince pienamente grazie anche alla prova dietro al microfono di Rivel, il quale sapientemente alterna liriche più aggressive ad altre più intimistiche. Ottima canzone, senza dubbio. ‘Wings Of Tomorrow’ è la cover degli Europe, band alla quale i Wisdom Call si dimostrano debitori per certe soluzioni chitarristiche di matrice hard rock.
‘Through Fire’ fa registrare l’esordio di un coro di voci femminili che presto lascia spazio ad un granitico riffing della chitarra ritmica: la canzone però appare poco incisiva, priva del giusto mordente. Le cose non sembrano migliorare con la successiva ‘One Way Out’, se escludiamo un interessante fraseggio chitarristico ed una buona prova vocale del singer, nel complesso la canzone suona piatta ed insipida. E’ ora il turno della ballad di rito, ‘Hold On To The Truth’, classica canzone incentrata sul duo voce-chitarra che però si dimostra molto dolce e romantica. E’ il turno di ‘15 Years’ e ‘Time’, due tracce composte da Christian Rivel per la band nella quale militava a metà anni ‘90, i Modest Attraction, e che lasciano trasparire tutta la sua devozione per gruppi quali Deep Purple, Uriah Heep e Jerusalem.
I messaggi, profondamente cristiani, che la band lancia in questo lavoro spaziano dalla sentita ammirazione per la Creazione (‘Power From The Sky’) alla denuncia dell’egoismo nel quale vive la generazione odierna, pericoloso e contrario al messaggio di Cristo (‘The Lost Generation’). Tuttavia i Wisdom Call ci dimostrano un ottimismo coinvolgente che non conosce dubbi, una fede indissolubile nel Signore ed una volontà ferrea nel fare proselitismo riconoscendo la grandezza di Dio, come dimostra il testo di ‘I Believe’: “See the stars up in the sky / See your creation wacthing over me / You blesses me with a voice / An open channel for your kingdom / Yeah I wanna sing, Yeah I wanna tell / What you have done for me / You’ve paid the price / You’ve light up my eyes / This is my song for you / ‘Cause I believe in God almighty / He’s my king / The keeper of light / Teach my heart to know / Give me sight to see, Yeah!”.
Siamo giunti alle conclusioni e qui va fatta una precisazione: il lavoro in sé non è male, come in parte accennato ad inizio recensione può essere considerato come la valvola di sfogo alla quale Rivel fa ricorso per sperimentare soluzioni che difficilmente potrebbe sviluppare negli altri suoi progetti (e questo non deve necessariamente essere visto negativamente).
Tuttavia, nel complesso, il CD rischia di non catturare l’attenzione perché oltre a mancare la classica “hot song”, l’atmosfera che si respira lascia una fastidiosa sensazione di già sentito che pregiudica inevitabilmente il risultato finale.
Leonardo Arci
Voto: 6,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Power From The Sky
02. The Lost Generation
03. I Believe
04. Never Satisfied
05. Wings Of Tomorrow
06. Through Fire
07. One Way Out
08. Hold On To The Truth
09. 15 Years
10. Time
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