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    Autore: DYNASTY
    Titolo: “Into Righteousness"
    Label: Autoprodotto (Forca Eterna/Nahor Productions)
    Anno: 1997/2006
    Nazione: Brasile
    Sito Ufficiale: www.dynasty.com.br
    Genere: heavy metal

    “Into Righteousness” è il primo lavoro dei brasiliani ed esce nel 1997 solo in Demotape, ossia in nastro. Grazie alla riedizione della Forca Eterna Records/Nahor Productions ora possiamo recuperare questo lavoro insieme agli altri due DemoMCD (“The Angel Return” del 1999 e “Following The Sign” del 2002) prodotti dal gruppo prima dell’esordio su CD (“Motus Perpetuus”, 2004).
    Il primo Demotape riflette i problemi legati alla prima release di una band alle prime armi ma volenterosa. I brani proposti, ben otto, non sono male ma risentono di un songwriting ancora approssimativo e di una produzione/registrazione un po’ claudicante. Le chitarre sono un po’ basse e la batteria alle volte ha troppo il sound tipico dei “fustini Dixan”.
    Inoltre, il singer dell’epoca, Nahor Andrade, non riesce poi a far accrescere il livello della release perchè la sua prestazione è decisamente insufficiente, troppo piatta e monotona.
    L’unico strumento che esce esaltato da questa registrazione pessima è il basso, il cui lavoro viene ben evidenziato grazie alla prestazione di Filipe Duarte (che poi lascerà la band).
    Praticamente tutti i brani del successivo DemoMCD, “The Angels Return”, sono riproposizioni di brani di questo CD in versione Demo, come ad esempio l’opener classica ‘The Prayer’ o la cavalcata ‘Decibels’, che in questa prima versione vede un’imbarazzante prestazione di Nahor, che sbaglia qualche acuto, nonchè un assolo veramente orrido di chitarra della coppia Daflas Cruz/Walter Canuto.
    La cadenzata ‘Today’ è forse uno dei brani più riusciti che riesce a far una discreta figura anche al singer spesso in affanno e che presenta anche un buon gioco melodico; al contrario la parte solista di chitarra è ancora una volta disastrosa. Nel prosequio si riesce anche a peggiorare con brani come ‘Heroes’, che presenta urla sguaiate del singer unite a parti di chitarra ancora claudicanti e inutili. Il testo della song parla di eroi ed in particolare di Gesù Cristo, il più grande fra tutti i coraggiosi!
    Le lyric sono di chiara impronta cristiana e volte anche ad affrontare i problemi di tutti i giorni con un’ottica positiva. Di certo dopo questa prima release la qualità delle composizioni dei Dynasty migliora ma come esordio sicuramente la valutazione rimane negativa.

    Leonardo Cammi

    Voto: 5/10



    ::Tracklist::

  • 01. Intro (instrumental)
  • 02. The Prayer
  • 03. War
  • 04. Decibels
  • 05. Today
  • 06. Heroes
  • 07. Wicked Streets
  • 08. My Life




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