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Il progetto Minorock nasce come progetto di evangelizzazione nell'ambito della realtà degli oratori mantovani. Grazie propri al festival degli oratori nella zona di Mantova si sono incontrati musicisti che, anche sull'esperienza delle giornate di Colonia 2005, han deciso di dar vita a un vero e proprio gruppo di pop rock cristiano con l'intenzione di proporre un worship made in Italy.
Non a caso infatti ben due brani delle cinque tracce presenti sul primo Demo "L'uomo che cammina" sono cover di artisti noti come Brian Doerksen, stella del worship, e gli hard rocker Petra che dall'inizio delle anni '70 hanno realizzato tantissimi album di ottimo hard rock che portano il messaggio cristiano in tutto il mondo.
I Minorock sono chiaramente una band, a differenza dei tanti artisti di riferimento, decisamente cattolica e oltre ai pezzi citati nel Demo possiamo trovare 'La grande porta' come primo brano composto direttamente dai nostri.
La prima caratteristica che si evince ad ascoltare il pezzo è la coralità del brano e l'ampia melodia che lo contraddistingue, complice un gruppo che conta ben cinque cantanti, ossia Paolo Mastrovalerio, Gabriele Devincenzi, Valentina Orlandi, Chiara Pezzini, Silvia Zanotti. Le differenti linee vocali si intrecciano sia singolarmente che in coro con equo peso di voci femminili (notevole spazio nel cantato delle strofe) e maschili (più protagonista nel finale). In conclusione si intrecciano anche due interessanti assoli di chitarra, eseguiti da un trio di tutto rispetto formato da Simone Benatti, Alessandro Caraffini e Alberto Plebani.
Il testo non lascia dubbi facendo ben intendere che 'La grande Porta' è Dio che ci accoglie sempre: "La GRANDE PORTA Tu sei / un istero di luce: / umile cuore, abbraccio di vita / sui dolori dell'umanità."
Anche nella titletrack 'Luomo che cammina' si ritaglia un ruolo di protagonista la linea vocale al femminile, non particolarmente incisiva. In realtà i Minorock danno il loro meglio proprio nelle parti corali e negli intermezzi musicali sempre apprezzabili. Cristo è 'Luomo che cammina', che non trova riposo e non riposa: "Lui è convinto che la sua vita, / sia dono sovrabbondante... / Luminoso di quella gioia / che sa ingiottire anche la morte... / E va... eva... senza rallentare va... e va / questo è l'uomo che è risorto gia!"
L'approccio iniziale di 'Pronto per la vita', cover dei Petra e ovviamente tradotto in italiano, inizia con un riffone di chitarra che però viene subito smorzato da tastiere che forse coprono troppo il contributo degli axemen, ma è chiaro che l'approccio del gruppo è soprattutto volto a proporre un sound indirizzato ad un pop commerciale che possa risultare gradevole a tutte le orecchie.
Divertente anche il conclusivo 'Alleluia' in versione rap del classico di Doerksen già eseguito come opener rifacendosi all'originale. Il pezzo sicuramente convince maggiormente nella sua prima versione (ottimo il fraseggio di basso di Francesco Mora nello stacco a metà del minutaggio) e dimostra di essere, anche tradotto in italiano, un'ottima praise song, ossia lo stile che più si addice alla realtà musicale dei Minorock che sicuramente vedono nell'esecuzione live la loro dimensione più convincente.