Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione..†..Recensione
Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: SARDONYX
  • Titolo:"Rebel Of Reason"
  • Etichetta: Autoprodotto (Retroactive Records)
  • Anno: 1990 (2007)
  • Nazione: USA
  • Website: www.lightshineministries.com/sardonyx.htm
  • Myspace: -
  • Genere: power metal
  • Tracklist

  • 1. Scandal (Bonus)
  • 2. Don'T Chase The Rainbow (Bonus)
  • 3. Bloodshed (Bonus)
  • 4. Rebel Of Reason (Bonus)



  • Altre Informazioni

    Recensioni

  • SARDONYX: Majestic Serenity
  • SARDONYX: Linear Progression


  • SARDONYX  "Rebel Of Reason"

    L’opera incessante della Retroactive Records continua la sua marcia di riscoperta di tanti classici del christian metal con la riedizione di “Majestic Serenity” degli americani Sardonyx. In questo nuovo formato viene aggiunto al lotto l’intera Demotape “Rebel Of Reason”, edita nel 1990 eoggeto di questa recensione.
    Questa re-release è vera manna per chi ama il power metal americano a cui i nostri aggiungono spesso e volentieri dei passaggi di thrash metal tecnico di ottima fattura.
    Storicamente la band nasce alla fine degli anni ’90, e, decisamente prolifica, sforna già la Demotape “Rebel Of Reason” nel 1990. Questo primo lavoro ci presenta un gruppo ancora acerbo ma dalle ottime possiblità; la produzione e il sound ovviamente non sono granchè ma la carica è già decisamente potente. Si parte con la thrashy ‘Scandal’ che può ricordare il tipico impatto dei secolari Overkill, ma già in queste prime song è evidente una maggiore attenzione alle parti strumentali e all’amalgama del brano, più tecnico della maggior parte delle band che al tempo si dilettavano in questo mix fra power metal americano e thrash.
    La prima song, ‘Scandal’, manifesta la fede cristiana dei nostri che nell’introduzione scritta al brano sottolineano come il contenuto del testo sia rivolto a chi è chiamato a manifestare la Salvezza data da Cristo agli uomini ma che magari ha commesso e commetterà peccati. Insomma si tratta di una sorta di monito per i Sardonyx stessi, per evitare di cadere in errori nella loro missione di comunicare la parola di Cristo.
    I testi per la band americana sono molto importanti e ogni brano è accompagnato da una breve introduzione, come ad esempio il successivo ‘Don’t Chase The Rainbow’, un pezzo cadenzato in cui il ruolo del bassista Chuck Turner è a dir poco preponderante. La song parla dell’inutilità del suicidio e di come sia Satana l’unico a benificiare della tragica decisione di scegliere di togliersi la vita: “Don’t chase the rainbow / You will burn in Hell / Christ is your answer / He will break the spell.”
    Possente e robusto power-thrash abbiamo invece in ‘Bloodshed’, che ci fa presente come lo stato di esseri umani, che facilmente commettono peccati, ci possa allontanare da Dio: “Caught in a trap that was set to daze me / Lies rip deep to my soul / Tom and bruised my energy is gone / While guilt’s steel grip takes / It’s toll / As by one man, sin shot thru / Brought down, ripped in two / One Man came to die / Bloodshed so you won’t fry!”
    L’ultimo brano della Demotape si apre con una parte acustica di chitarra che introduce un cadenzato in puro stile power americano; in questo caso anche i chitarristi, Tom Denlinger e Rod Feltman, si ritagliano delle ottime parti soliste, anche se emerge ancora con forza la prova di Chuck Turner, autore non solo di parti ritmiche di tutto rispetto, ma di un assolo di basso eccelso.

    Leonardo "Crusader" Cammi
    Voto: 7,5/10