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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: VITAL-LUSION
  • Titolo:"Sacred Kingdom"
  • Etichetta: autoprodotto
  • Anno: 2007
  • Nazione: USA
  • Myspace: www.myspace.com/vitallusion97
  • Genere: heavy metal
  • Tracklist

  • 01. Bullet
  • 02. Madness
  • 03. The Kingdom
  • 04. The Light



  • Altre Informazioni

    Recensioni


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    VITAL-LUSION  "Sacred Kingdom"

    Americani, anzi, meglio, californiani, i christian metaller Vital-Lusion,registrano questo primo DemoMCD solo nel 2007 anche se sono in realtà in attività sin dal 1997, ossia circa dieci anni fa. Purtroppo, se da un lato il lavoro presentato propone alcune buone carte, dall’altro si espone a feroci critiche per pesanti errori compiuti in fase di realizzazione.
    Innanzitutto notiamo la spartana confezione del DemoMCD, che propone come copertina una fortezza stilizzata in campo bianco e nulla più; nemmeno i testi sono contenuti nel foglio che completa il poverissimo booklet. Del resto si può anche affermare che ciò che conta per una prima release autoprodotta sia la musica quindi procediamo.
    Se veniamo ai brani composti in effetti dei motivi di giubilo vi sono per questa band che dedica la propria musica al “regno di Dio e di Gesù Cristo”.
    Notiamo innanzitutto l’approccio decisamente power metal americano che caratterizza le composizioni dei due chitarristi Ronnie Evison (anche singer) e Mark Page, con possenti e grassi riffoni che comprimono a mille i brani. A questo aggiungiamo anche la voce acuta e lancinante di Ronnie per ottenere la classica formula del metal a stelle e strisce che può ricordare Metal Church e affini. Anche le trame dei brani sono abbastanza complesse. I pezzi infatti vantano un minutaggio che va dai circa cinque minuti ai sette e ogni canzone presenta un suo costrutto di tutto rispetto.
    Ottime e potenti sono ad esempio sia ‘The Kingdom’, in cui si ritaglia il suo momento di gloria il batterista Jason Land, in parte protagonista di una parte strumentale notevole, nonchè la conclusiva track, ‘The Light’, che, particolarmente veloce, ricorda anche alcuni passaggi di thrash metal bay area style.
    Purtroppo, arrivando alle critiche, va detto che la produzione e i suoni sono a dir poco pessimi e rovinano irrimediabilmente il lavoro svolto dai musicisti. Le chitarre risultano troppo zanzarose, il basso è in secondo piano, la batteria viene “uccisa” letteralmente e anche la voce non esce come dovrebbe.
    Da risentire con un prodotto registrato meglio, ma le potenzialità ci sono tutte.

    Leonardo "Crusader" Cammi
    Voto: 5,5/10