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    02/09/2005

    ALTRIPERCORSI
    Percorsi di speranza


    Gli Altripercorsi hanno chiuso la serata del 23/7 al Rock On The Rock e, appena terminato il loro spettacolo, Tony De Cresenzo (chitarrista) e Gianfranco Bruno (tastierista) si sono intrattenuti con me e altri due amici, lasciandosi intervistare.


    Ciao ragazzi, come state? come pensate sia andato il concerto?
    “Tony: eh, bella domanda! :D. Tra di noi non ci siamo ancora consultati, quindi non posso dirti com’è stato effettivamente per la band nel suo insieme.... a me è piaciuto e mi sono divertito; dal mio punto di vista è andato bene.
    Gianfranco: sì, confermo.”


    Ho ascoltato bene il vostro album e devo dire che sento molte influenze dai Dream Theater per quanto riguarda l’uso della tastiera mentre sento molto post-grunge nell’uso della chitarra; Tony, a tratti mi ricordi Mark Tremonti...che mi dite a proposito?
    “Gianfranco: sì, a me piacciono molto i Dream Theater, li ho ascoltati e li ascolto tuttora molto e, volente o nolente, la musica che hai ascoltato influisce nel tuo modo di suonare... è qualcosa di naturale. Anche se non voglio imitare lo stile dei Dream Theater e delle bands progressive che ho ascoltato, questo modo di approcciarsi alla musica riemerge nei mie suoni, in quanto ho immagazzinato informazioni, che poi, anche se non ne sono del tutto consapevole, riemergono. Da un lato è positivo e ne sono contento.
    Tony: A me piace molto il grunge ed il post-grunge in generale. Apprezzo tantissimo i Creed, quindi lo stile di Tremonti, nei pezzi più duri, mi influenza maggiormente. Oltre a Tremonti apprezzo molto anche altri chitarristi come ad esempio Steve Vai e Jason Becker... sono persone che sperimentano molto nella musica, non sono statici come altri chitarristi che quando li ascolto mi sembra di sentire lo stesso suono dall’inizio alla fine.”


    Ascoltando il vostro album sembra che l’uomo chiave sia Gianfranco, in quanto la tastiera ha un ruolo predominante, come se fosse l’unico a scrivere i pezzi..
    “Gianfranco: no no, io non ho un ruolo di maggior rilievo rispetto agli altri; i pezzi vengono abbozzati da Tony, poi noi ci troviamo ed ognuno, indipendentemente dagli altri, ci lavora su, proponendo, poi, al gruppo ciò che ha pensato; così poi cerchiamo di mettere insieme le parti che abbiamo sviluppato.
    In quest’album, in fase di registrazione abbiamo registrato prima le linee di tastiera, ma per il resto io non penso di avere un ruolo predominante sugli altri.
    Tony: noi siamo nati come un gruppo composto da cinque teste ed ognuno cerca di metterci del suo, ha ragione Gianfranco.
    A lui, poi, diamo i compiti più prettamente burocratici/amministrativi, ma a livello musicale penso che siamo tutti e cinque alla pari.”


    Sì ragazzi, io non mi riferivo al fatto che siete una testa più quattro membri aggiunti, ci mancherebbe. Mi riferivo semplicemente al fatto che sembra che seguiate il suono della tastiera per arrangiare le vostre linee sonore
    . “Gianfranco: Non ho mai fatto caso a questa cosa, forse perchè ne sono dentro e non ho mai ascoltato il nostro album pensando a quanto dici.
    Comunque quando componiamo, ognuno a casa propria lavora sulla bozza scritta da Tony e quindi è impossibile che seguano mie linee o altro.”


    Ok, mi fa piacere sentire queste cose perchè significa che siete un gruppo.
    Soffermandomi ancora un attimo sul suono dell’album, vorrei dirvi che il vostro lavoro non mi sembra molto compatto, cioè, ogni canzone sì, lo è, ma in sè il disco mi sembra pieno di idee bellissime a cui però non avete dato un’organizzazione precisa, come se aveste trasposto impulsivamente tutte le belle intuizioni che avete avuto...che ne pensate?
    “Tony: Sì, è vero, ora ti spiego: sono oltre 10 anni che siamo insieme e in tutto questo periodo abbiamo scritto molti pezzi. Quando, in seguito, abbiamo deciso di pubblicare “Storie Vissute”, che è il nostro primo album, dovevamo scegliere tra una ventina di canzoni e abbiamo scelto quelle che ci sembravano migliori. E’ una specie di raccolta, e quindi, come dici tu, spaziamo da un suono all’altro senza seguire un filone e di conseguenza, il nostro album, bello o brutto che sia, non è molto coeso al suo interno.”

    Io trovo che aver inserito ‘Il diavolo non passerà’ come prima canzone sia stato un colpo di genio perchè introduce bene il lavoro, fa capire in cosa l’ascoltatore si sta per imbattere.
    “Gianfranco: Pensa che quella è stata la nostra prima canzone in assoluto. Non volevamo neanche inserirla, poi, invece, l’abbiamo ripescata e abbiamo deciso di metterla come prima canzone dell’album, proprio come introduzione.”

    I vostri testi sono stupendi, sono molto diretti ed espliciti...non ci vuole una laurea per capirli e questo è un gran pregio in quanto la semplicità non è da tutti.. e poi ci sono molte bands che si definiscono Cristiane ma che nei loro testi non parlano così apertamente di Dio...
    “Gianfranco: grazie dei complimenti... guarda, io penso che i nostri testi riflettano molto ciò che sentiamo e proviamo e anche il nostro modo di rapportarci a Dio..ti spiego: io non prego tutte le sere, lo faccio quando lo sento...credo che all’interno di un rapporto non si debbano fare le cose per forza; se io sono troppo stanco so che se prendessi in mano la Bibbia avrei la testa altrove e la leggerei in malo modo, quindi non la apro neanche.
    Non penso che questo sia uno smacco nei confronti del Signore, ma anzi, credo che sia un rapporto vero; quando non ho voglia di leggere o parlargli non devo sentirmi obbligato a farlo; Gli dico sinceramente che sono stanco e che preferirei dialogare con Lui un altro giorno. E dirGli questo, penso faccia parte del rapporto stesso, penso che io stia parlando sinceramente a Dio e che Lui capisca. Se non c’è questo tipo di rapporto, secondo me, non è una relazione del tutto fondata sull’amore e sulla sincerità, ma finisce con l’essere qualcosa di dovuto. Di conseguenza, quando le persone si trovano davanti ad una difficoltà grave della vita, come ad esempio un lutto, penso che se costoro hanno sviluppato un rapporto sincero con Dio, possano fare fronte a queste disgrazie continuando il loro rapporto con il Signore; al contrario, se non hanno sviluppato un rapporto del genere, penso che in quei momenti possano andare in crisi e magari rinnegare Dio stesso.
    Nei nostri testi, penso che emerga questo rapporto.
    Tony: sì, sono molto belle le conversioni in musica di persone che erano atee e hanno riscoperto Dio, ma pensiamo anche a coloro che da Cristiani hanno rinnegato la loro fede, come è successo ad alcune bands quali i King’s X o a Roger Martinez...Ora, sinceramente non so se costoro di cui ho fatto l’esempio, abbiano ritrovato la retta via, lo spero per loro, ma di sicuro hanno avuto momenti di grande sbandamento.”


    Dei King’s X non sapevo nulla, mentre di Roger Martinez, mi sembra di avere letto che ora abbia ritrovato la fede...lo spero per lui caspita, con i Vengeance Rising ha fatto grandi cose..
    Ok ragazzi, vi faccio l’ultima domanda, poi vi lascio andare :D...intanto grazie per aver concesso a Holysteel l’intervista...allora, a quando il nuovo album?
    “Tony: eh, bella domanda! :D Come ti dicevo prima, noi siamo insieme da oltre 10 anni e sinceramente a me piacerebbe tantissimo raccogliere tutta quest’esperienza che abbiamo fatto e metterla in un bel DVD… sarebbe carino, ma dobbiamo ancora parlarne bene tra di noi e quindi, sinceramente, non saprei dirti quando pubblicheremo un nuovo lavoro (DVD o CD che sia). Abbiamo dei pezzi nuovi, quindi potremmo anche optare per un nuovo album in studio, ma non so...
    A me piacerebbe il DVD, comunque vedremo come andranno le cose e prenderemo la decisione giusta con calma. Un saluto a tutti.”


    Intervista raccolta da Davide Dalò.



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