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RecensioniInterviste |
Prima di tutto notiamo che è passato molto tempo dal vostro primo CD a questa seconda release. Cosa è successo dal primo alvoro al secondo?
“Sono passati 12 anni dal precedente album. Cosa è successo? Di tutto. Compreso la sostituzione di tre componenti la vecchia line-up. Abbiamo fatto diversi concerti. Abbiamo preparato il nuovo cd. Noi non suoniamo a tempo pieno, quindi per ogni decisione o lavoro si centuplicano i tempi di una normale band. Adesso il gruppo è ben assestato e composto da Giorgio al basso, Giuseppe alle chitarre, Antonio alla batteria, Rosy alla voce oltre me alle tastiere.”
Vi sono diverse differenze fra le due release. Prima di tutto su "Founded..." troviamo la chitarra elettrica e poi il sound è decismaente più "tosto". Sei d'accordo? Come descriveresti questo cambio di stile?
“Assolutamente d’accordo. Il cambio di stile è una ventata di aria fresca apportata da Giorgio e Giuseppe, rispettivamente bassista e chitarrista che prima non c’era. In più abbiamo deciso di suonare quello che volevamo come volevamo non ascoltando i pregiudizi degli altri. In pratica siamo ritornati a fare la musica che ci sarebbe piaciuto fare dall’inizio.”
Anche la registrazione, sebbene abbia ancora qualche difetto, è decisamente migliorata. Come avete lavorato in studio?
“La risposta a questa domanda è molto articolata, proverò a renderla veloce. Il budget per il disco è stato davvero molto basso, quindi ho approfittato di molte mie amicizie per fare riprese in diversi studi, tutte persone con cui ci collaboriamo. Molto editing e post produzione l’ho fatto nello studio di casa mia. L’attrezzatura, pur essendo ottima non era quella specifica per fare rock, oltre ad una certa premura che nasce naturalmente quando stai usando in prestito uno studio che non è tuo. Ciò che ha un po’ “danneggiato” il lavoro è stato il mastering, fatto tre volte con tre mix diversi e l’ultimo fatto in una sera, anzi una notte. Infine questo disco è in lavorazione da due anni e alla fine non ne potevamo più, avendo perso la lucidità e l’obiettività d’ascolto. Certamente avrei potuto fare di meglio. Ma ho preferito finirlo prima che finisse me. Comunque nei dettagli. Tutto ripreso direttamente su PC con microfono valvolare per la voce, e insieme microfono e D.I Box per chitarra e basso. La batteria ripresa con tecnica audio/midi trigger, per potere correggere qualcosa. Le tastiere in midi poi trasferite su PC.”
Invece i messaggi delle canzoni sono sempre molto espliciti e diretti. Vuoi descriverci quali sono le tematiche più forti delle canzoni del disco?
“Su ‘Non ho dubbi’ e ‘Dio c’è’ abbiamo voluto urlare l’assoluta certezza che Dio c’è sempre e comunque. Ma anche sulla traccia ‘Se Dio è per noi’. Fai caso mettendo insieme i primi due titoli. Poi abbiamo voluto parlare dei pregiudizi sui brani ‘Via da me’, ‘Amando in alto salirò’ e ‘Crash The Meter’. La song ‘Crash The Meter’, usando per metafora la parabola di Zaccheo specifica proprio la necessità di rompere ogni metro di misura. Gesù pensa con un'altra testa. Poi abbiamo due brani che parlano d’amore in modo diverso, la traccia ‘Corinzi 13’ e ‘Tutto è compiuto’. La prima è il tipo d’amore che noi dovremmo dare, la seconda è l’amore con la A maiuscola che Dio ha dato a noi. Discorso a parte meritano ‘Zero Day’/’Day After’ e ‘Interferenze’. Le prime due, che in origine dovevano essere un solo brano, vuole essere una riflessione un po dark sugli ultimi tempi e su quello che Gesù ci ha promesso. ‘Interferenze’ è un gioiellino di composizione, tutta del bassista. In pratica una testimonianza al contrario. L’interferenza è Dio su una vita pseudo normale, ascoltando un “delirio onirico” come scritto sul CD.
I nostri temi non possono che essere espliciti per forza di cosa e queste sono le tematiche affrontate sul CD.”
Nel nuovo CD vi sono inserti di elettronica, più hard rock, ma anche un riffing di chitarra moderno e altre situazioni ancora. Che musica e che gruppi vi hanno influenzato in questi anni?
“L’influenza elettronica è tutta mia, cresciuto a pane e Keith Emerson, Yes, Pink Floyd e molti altri esauriti, non potevo che venir su con l’algoritmo 21 modulante un onda sinusoidale in controfase. Per il resto ascoltiamo moltissimo Dream Theater, Limp Bizkit, Tool, Ac-Dc, Metallica, Stryper, Petra, Whitecross, Whiteheart e tanti altri, per forza di cose il nostro rock è diventato più hard, pur sempre con tanti limiti.”
E' decisamente curata anche l'edizione in digipack del CD, con diverse foto ed immagini elaborate collegate alle singole canzoni. Hanno un significato particolare? Chi le ha realizzate?
“Ti ringrazio per l’apprezzamento. Si, ogni pagina ha più o meno un legame col brano che ci sta scritto sopra. Le ho realizzate io. Anzi per la precisione le ho elaborate io. Alcune foto non sono nostre. Abbiamo preferito il digipack piuttosto che il jewel-box per lasciare qualcosa di più gradevole.”
Voi siete stanziati in Sicilia; ci sono possibilità di suonare da vivo nella vostra regione?
“Quasi nulle, ogni situazione ce la dobbiamo creare noi e un grosso aiuto ce lo darà l’ANAC.”
Domanda di rito: in quest'ultimo periodo stanno nascendo e ritornano all'attività alcuni gruppi metale e rock (Boarders, Metatrone, Altripercorsi, Dusk...) cristiani in Italia. Nascono festival (Rock On The Rock) e webmagazine (Holysteel)... forse sta succedendo qualcosa?
“Sono vent’anni che aspetto. Finalmente. Mi auguro di cuore che stia succedendo qualcosa. Meglio tardi che mai. Ben vengano i gruppi che hai citato e sono ancora pochi. La situazione del rock cristiano in Italia è ancora disperata ma se Dio vuole le cose stanno cambiando.”
Cosa rappresenta per voi cantare e suonare brani musicali cristiani?
“E’ un modo per poter gridare a tutti la nostra dipendenza da Dio.”
Nel booklet del CD avete dedicato una pagina all'attività dell'ANAC. Volete dirci di che si tratta?
“L’Anac è un’associazione che si prefigge, come scopo primario, la divulgazione dell’arte cristiana in qualsiasi forma essa sia. E’ nata da poco ma conta già una scuola di musica, una sala di registrazione, un pub e tutta una serie di iniziative artistiche: saggi, concerti, seminari etc. Sta facendo un buon lavoro ed è l’unica in Sicilia e forse in Italia. Tutta gestita da Cristiani consacrati.”
Inoltre, sempre nel booklet, vi sono quà e là frasi che colpiscono molt come: "rompere ogni metro di misura, ogni preconcetto e ogni pregiudizio. Gesù cerca pazzi". Chi è la'utore di queste frasi?
“Gli autori siamo tutti noi della band.”
Siete soddisfatti del risultato ottenuto da "Founded Upon The Rock"?
“Dal punto di vista tecnico come detto prima, si sarebbe forse potuto fare di meglio, avendo più soldi. Per il resto il CD è frutto di anni di lavoro e lo volevamo esattamente così come lo ascoltate. I risultati stanno iniziando ad arrivare. Le vendite stanno superando ogni più rosea previsione ma non è per questo che abbiamo prodotto il cd. Il risultato che ci piace vedere è quello che il disco sta andando in mano a ragazzi non consacrati e lo stanno apprezzando tanto.”
Vi vedremo in qualche prossimo festival o dal vivo?
“Vedremo. Di certo a giugno faremo un concerto per il lancio del CD e lo faremo in un posto molto popolato a Catania. Abbiamo qualcos’altro nel carniere per l’estate ma è ancora tutto da programmare. Appena avremo le date certe ve le comunicheremo, oltre a metterle nel nostro sito, che ricordo a tutti essere www.boanergesband.it oppure sul forum http://boanerges.forumfree.net
Ora, con il nuovo CD pronto, quali sono i vostri progetti per il futuro? Continuerete a comporre?
“Per il futuro ci sarà un lavoro solistico di Giorgio il bassista e uno mio, nel frattempo stiamo già componendo cose nuove con tutta la band.”
Un saluto ai lettori di Holysteel...
“Un mega salutone a tutti i lettori di Holy Steel. Sosteniamo questa webzine e tutto il rock cristiano Italiano. Dio vi benedica e possa darvi quello che il vostro cuore desidera. Ci vedremo ad un nostro concerto.
Boanerges”