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    05/04/2007

    CHEOPE
    Esploratori di nuove vie

    Autori di un sound a dir poco sorprendente i romani Cheope sono usciti nel 2006 con un album che unisce il progressive metal a sensazioni propriamente nu-metal, forgiando uno stile molto perosnale e per molti versi originale.
    Erk, il cantante della band, ci introduce nel mondo di questa nuova promessa italiana e ci spiega il suo modo molto personale di intendere nei testi il messaggio cristiano.

    In un primo momento ad ascoltare il vostro debutto si viene investiti da un senso di confusione, viste le molteplici derivazioni e stili che emergono dalle song che lo compongono. Vi è riuscito in modo naturale comporre canzoni così intricate a livello di incroci stilistici? Siete d’accordo con una definizione che vi avvicina a nu-metal al progressive metal?
    “A dire il vero questo termine, lo hanno incominciato ad usare molti recensori dell’album, soprattutto dagli Stati Uniti, ed i fan che hanno colto ed apprezzato il nostro intento innovativo. Per noi ‘progressive’ significa proprio questo, suonare senza limiti precostituiti quello che sentiamo dentro di noi, andando avanti con la mente, liberamente influenzati dalle nostre radici e dalla tradizione costituita dal rock degli ultimi trent’anni.
    E’ un po’ quello che è avvenuto negli anni ’70, grazie a gruppi come gli Area, la PFM o il Banco del Mutuo Soccorso, grandi nomi che hanno superato dogmi considerati al tempo invalicabili; noi vogliamo ripercorrere quella stessa strada, focalizzando la nostra attenzione sul concetto di evoluzione e sulla ricerca di soluzioni moderne ed innovative.”


    Non temete che il vostro sound “troppo” personale possa rivelarsi un’arma a doppio taglio?
    “Beh è sicuramente rischioso, ma è stata una scelta condivisa e ponderata quella di ricercare soluzioni innovative anche per dare il nostro piccolo contributo all’evoluzione musicale.
    Sono anni che lavoriamo sodo per creare un “Cheope sound”. Come in tutti i campi, bisogna rischiare per ritagliarti un tuo spazio in questo “Music Biz” così competitivo, ricercando qualcosa che ti distingua piuttosto che fare il “Follower”, anche se sei consapevole di stimolare emozioni contrastanti in chi ti ascolta. Senza gli “esploratori” ed i “precursori” in che mondo vivremmo ancora oggi?”


    Se foste dei giornalisti come descrivereste il vostro sound?

    “In sintesi, possiamo definire i Cheope un mix di potenza, tecnica e melodia! Noi puntiamo a nuove soluzioni, cercando di mettere a frutto le influenze musicali che, in ciascuno di noi, si sono susseguite fin da quando eravamo molto più giovani. Ripercorrendo 30 anni di rock, con la voglia di guardare avanti! Il nostro, di base, è un sound “heavy” fatto di ritmiche serrate, che amiamo molto far convivere con aperture armoniche ed arrangiamenti ricercati!”


    Quali sono le vostre principali influenze a livello musicale?
    “Il gruppo è formato da cinque persone con esperienze musicali estremamente variegate, che spaziano dall’heavy al funky, passando per la musica classica, l’elettronica e il rock nelle sue varie sfumature. Siamo una squadra all’interno della quale ognuno contribuisce alla propria maniera, senza che vi siano delle regole precise.
    L’ispirazione viene da dentro, dalla mente e dal cuore: i nostri pezzi sono frutto di una ricerca collettiva, che nasce da una certa idea, sia essa ragionata o assolutamente casuale, per poi svilupparsi in una struttura progressivamente sempre più delineata.”


    Seppur non siano presenti testi di evangelizzazione palese nel CD è evidente il gusto “cristiano” con cui sono stati scritti i brani, a partire da ‘Gravity Kills’. Come descrivereste il vostro approccio ai testi? Chi li scrive?
    “Per quanto riguarda i testi invece molti vedono "Downloadideas" come un concept, ma non si tratta di un concept inteso nell’accezione classica del termine; abbiamo viceversa inteso richiamarci alla figura letteraria nota come "Stream Of Consciousness": non è una trama ben precisa, a rappresentare il filo conduttore di "Downloadideas", quanto piuttosto diversi punti di vista soggettivi.
    Ho voluto - essendo il principale autore dei testi - portare avanti questo tipo di filosofia: l’attenzione viene posta sull’essenza stessa dei soggetti, sulle loro paure, speranze e sogni della gente. La gente comune, le persone ... affinchè ognuno di noi si potesse riconoscere in qualcosa di "Downloadideas". Nelle varie canzoni dell’album, è l’io dei vari personaggi a rivestire un ruolo decisivo; Il termine "Downloadideas" vuole rispecchiare proprio questo flusso di coscienza generato dall’interazione tra persone reali e realtà virtuale.
    Mi sono trovato molto bene con Tiziano, che è l'autore di bellissimi testi ('Gravity Kills', 'Risen', 'Face 2 Face' e 'Tell Me Why' che abbiamo scritto insieme) ... è stato qualcosa di automatico: lui faceva i testi in base a quello che io cantavo durante le prove, i rough mix... In sostanza riusciva a tirare fuori dalle mie parole messe a caso, quello che io realmente volevo dire. Questo è incredibile e fa ancora più capire come siamo coesi, come tutti insieme siamo una cosa sola.”



    Nel booklet del CD i vari componenti della band ringraziano innanzitutto Dio; molte lyrics dell’album hanno chiari riferimenti ad una spiritualità cristiana. Potete essere definiti una christian metal band?
    “Come tantissimi giovani della nostra generazione siamo credenti, chi più e chi meno pratica, ma ad essere sincero non sono a conoscenza delle precise abitudini di tutti i membri della band, anche perchè sono cose che fanno parte della propria sfera personale. Per quanto mi riguarda sono praticante da sempre.
    I testi, come detto sopra, sono espressione di quello che portiamo dentro, la nostra fede, le nostre esperienze, convinzioni, ma anche le incertezze, paure ed i sogni.
    Il nostro obiettivo è quello di stimolare negli altri emozioni e riflessioni sulle parole che scriviamo, dando a ciascuno la possibilità di ritrovare un proprio senso alle stesse e non esclusivamente con un intento "cristiano".
    E' quindi una valutazione del tutto soggettiva e dipende molto da un'analisi personale su "Downloadideas". L’album è pregno di molti messaggi che vanno interpretati come, in particolare, in 'Gravity Kills', 'Leave Me Alone', 'Risen' ed 'I Belong', per citare alcuni brani."


    Cosa conoscete della scena christian internazionale ?
    “Diciamo che sto scoprendo, grazie ad HolySteel ed altri siti molte cose interessanti. Insomma mi sto documentando. Non sapevo che gli Shadow Gallery erano considerati christian! Conosco i POD per esempio! E poi il grande Neal Morse che seguivo gia’ al tempo degli Spock’s Beard e che trovo sempre in grande forma compositiva anche nell’ultimo album. L’unica pecca del suo disco è che non si possa skippare tra le varie parti delle suites ehehhe!”


    Sapete che in Italia ci sono già alcuni gruppi che hanno intrapreso questo versante tematico, come i Boarders o i Metatrone?
    "Si non li conoscevo prima, ma gli ho sentiti su Myspace è trovo che entrambi siano gruppi molto validi. Ciò ti fa capire come anche in Italia possiamo competere con i migliori gruppi internazionali."

    Come siete venuti a contatto con la Silent Planet? Fate parte dei gruppi da loro distribuiti?
    “Sono diventato amico di Mark di Silent Planet, grazie ad un nostro amico comune. Ci ha sentiti su myspace e gli siamo piaciuti molto. Non facciamo parte dei gruppi da lui distribuiti al momento, ma crede molto nella nostra musica e ci sta dando una mano e nel prossimo futuro non escludiamo una collaborazione anche con lui.”


    Avete attività live? Come state promovendo il vostro debutto?
    “Il nostro obiettivo è di promuovere il disco il più possibile! I responsi di critica e di vendite di questi primi mesi, anche grazie ad un prezzo di lancio decisamente interessante, sono stati più che favorevoli, per cui intendiamo continuare la serie di ‘meet & greet’ ed esibizioni unplugged in importanti negozi di dischi in Italia. Intanto il 16 Febbraio all’Alpheus a Roma abbiamo partecipato ad un evento di Radio Rock, dove è stato presentato ufficialmente Downloadideas. E’ stato un concerto fantastico, dove il pubblico ha risposto numeroso. E’ stato emozionante sentire tutte quelle persone che cantavano i nostri pezzi e c’incitavano!
    Inoltre grazie all’accordo sottoscritto recentemente con la nostra etichetta Heartlines Music, l’Alkemist Fanatix Europe, che ora cura il nostro management e la promozione, sta già provvedendo a programmare una serie di date, sia in Italia che all’estero in collaborazione con la nostra società di booking Machada. Comunque posso già dirti che il 1 giugno suoneremo di nuovo a Roma. Questa volta alla “Stazione Birra”, dove con molta probabilità gireremo un DVD live.”


    Complimenti per la realizzazione del booklet del CD, molto curata e ingegnosa. Chi se ne è occupato? Qual’è il significato del viso presente nella cover?
    "Per l’artwork abbiamo collaborato con Thomas Ewerhard, grafico che lavora per il 90% degli artisti InsideOut, tra i quali Neal Morse appunto. E’ stato il frutto di un’idea che avevamo con i ragazzi della band, volevamo un qualcosa d’incisivo e che ci distinguesse e che attirasse l’attenzione! Con Thomas siamo riusciti a svilupparla e si è creato un bel feeling davvero, tanto che lui considera il lavoro che ha fatto per noi, come uno fra i suoi migliori di sempre. Questo ci riempie di onore!
    Ci ha trattato alla stregua delle bands famose che lavorano con lui! Per tornare al significato della copertina quel viso non è altro che l’uomo calato nel contesto a tratti ultratecnologico in cui viviamo. L’uomo ha una valenza fondamentale; è il protagonista di una sorta di viaggio, che inizia con un forte senso di confusione. Di fronte a questo disorientamento, la fuga rappresenta unicamente un appagamento temporaneo: il fine della ricerca umana è infatti il raggiungimento di un equilibrio interiore, che porta alla maturità ed alla forza necessaria per affrontare la realtà e migliorarla.
    L’artwork è pervaso da un certo simbolismo. Penso che lo spazio per la conoscenza di noi stessi e la voglia di sentirsi parte di qualcosa di superiore sia una esperienza che tutti, prima o poi, affrontano. Viviamo in città sempre più grandi, con milioni di persone che, pur essendo molto vicine l’une alle altre, hanno dei rapporti sempre meno intimi.
    Internet, per esempio, è diventato un oggetto di culto, un filtro della e sulla realtà. L’esperienza di tutta l’umanità si sta racchiudendo sempre più in questo mezzo di comunicazione e altrettanto spesso gli individui si relazionano a lui come ad un oracolo che tutto sa, chiedendogli di soddisfare tutte le loro esigenze stando comodamente sulla propria sedia. "Downloadideas" vuole essere un momento di riflessione per le persone, un momento per guardarsi dentro e ritrovare i veri valori.”


    Siete a conoscenza del festival Rock On The Rock che presenta band christian rock e metal ogni anno in provincia di Brescia?
    “No personalmente non lo conoscevo, ma ho letto che è una manifestazione davvero interessante! E’ bello che ci siano questo tipo di eventi che permettono alla musica emergente di promuoversi ed arrivare alle persone, con l’energia e la passione del Live.”

    Come mai il monicker Cheope?
    “Volevamo un nome breve, che rimanesse impresso nella testa della gente e che rispecchiasse una nostra passione. In questo caso l’Egitto, la sua storia, i suoi misteri. Come la piramide di Cheope, una delle sette meraviglie del mondo! Nella piramide c’è lo Zed, ovvero la Camera del Re, posta al centro della struttura, che ha una complessa "copertura" formata da “cinque camere di granito” sovrapposte che servivano per proteggere la tomba ed il tesoro del Faraone! Anche noi siamo “cinque”, ed il nostro è un sodalizio granitico! E poi Dario ha anche origini egiziane!!! Quindi quale nome migliore?!”

    Suonate da molto tempo insieme? Come siete arrivati a realizzare il debutto?
    “Ci siamo formati a Roma tra il 1998 ed il ‘99, dopo lo scioglimento degli Agony, band death progressive dove militavano Fabio alla chitarra e Dario alla batteria . Ci ha aiutato uno dei tanti annunci in un negozio di dischi e, dopo un’intensa serie di audizioni, siamo arrivati alla formazione attuale, con me Erk (voce), Daniele (chitarra) e Tiziano (basso) che si è unito a noi nel 2000 dopo che il nostro primo bassista, Rian (uno dei fondatori dei Cheope), ci ha lasciati per motivi personali. Nel 2001 abbiamo realizzato un demo ( 2K1) di quattro tracce che fu accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico. Da quel momento è stato un continuo sforzo per crescere musicalmente e compositivamente ! Le idee erano chiare, abbiamo sempre saputo cosa cercavamo, dovevamo solo sperimentare!
    Nel 2006, l’Heartlines Music, una nuova etichetta indipendente, si è interessata a noi e ci ha dato la possibilità di realizzare il sogno d’incidere il nostro debut album “Downloadideas”.
    Tra l’altro, noterai che in "Downloadideas" ci sono i 4 pezzi del nostro demo, che non sono molto cambiati, ma se si ascolta con attenzione, si può evincere una maggiore preparazione tecnica e, soprattutto, l’amalgama e l’affiatamento che abbiamo maturato in questi lunghi anni.”


    La vostra ultima battuta.
    “Ringrazio a nome mio e dei Cheope, te Leo ed HolySteel per averci dato questa opportunità.
    Spero che quest’intervista abbia chiarito alcuni aspetti per la corretta lettura del nostro album e di noi come band, e spero che molte persone si avvicinino alla nostra musica!
    Rock on and God bless you all!”



    Intervista raccolta da Leonardo Cammi



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