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Dall’Italia arrivano i Circle Of Believers, gruppo dalle belle speranze che nell’anno che sta volgendo al termine ha presentato un DemoMCD autoprodotto, dal caratteristico sound power metal con contorni heavy…
Ma ora è il tempo di lasciar la parola a Vito Fresiello e a Mario D’Antuono i due chitarristi della band…
Allora vi va di introdurci brevemente il vostro gruppo?un pò di biografia dei Circle of Believers?
Vito Fresiello: “Ciao Tommaso! Innanzitutto grazie a te e Holysteel per la disponibilità e per l’interesse.
I Circle of Believers nascono più o meno verso l’inizio del 2005. Diciamo che quello è stato il momento in cui decisi di cominciare a comporre della musica. Quasi subito, quando tutto era a livello embrionale, insieme all’altro chitarrista, Mario D’Antuono, decidemmo di pensare di formare un gruppo: suonavamo insieme da svariati anni, portando avanti delle band di cover metal (tra Maiden, Blaze, Megadeth, Iced Earth, Fates Warning, Black Sabbath, Helloween…) e il naturale passo successivo, dopo una serie di live con il cantante dei Valiance, fu quello di cominciare a comporre per il nostro gruppo. Dopo un anno di composizione, avevavamo una quindicina di di songs complete, dal sapore vario. Ancora, però, eravamo in due. Non è un caso il nome di Circle of Believers: anche solo pensare di tirare su un gruppo completo di heavy metal in Irpinia era una scommessa, visto che ci provavamo da anni senza successo.
Facemmo bene a crederci: a dicembre eravamo in sei, anche se non fu facile (in quei mesi cambiammo la bellezza di 4 batteristi, 2 tastieristi e 2 bassisti!). Prendemmo Ezio di Ieso alle tastiere, piccolo ma dannatamente bravo. Il batterista Martone sembrava essere quello che davvero volevamo. Il cantante, poi, fu una rivelazione: lo avevo visto cantare in una cover band dei Maiden, ma quando venne a provare con noi al primo acuto fece una cosa che ci lasciò di stucco: stava cantando Reseeding the Roots, e fece un acuto di una potenza incredibile, tanto che smisi di suonare!!! Ti assicuro che se non lo senti dal vivo non puoi avere idea della potenza che trasmette!
Insomma ci pareva di aver ottenuto la formazione ideale, proseguimmo subito con qualche live con gli Ides of March e il pubblico mostrò di gradire quel mix di stili che sarebbe poi diventato il nostro marchio di fabbrica. Contemporaneamente decidemmo di registrare il demo in modo home, non professionale, con l’idea di avere in mano qualcosa della nostra musica, che non fosse nulla di definitivo, anche perché da una band formata da un mese non ci si poteva aspettare molta coordinazione.
Successivamente alcuni eventi non ci permisero di registrare un prodotto professionale, e decidemmo di mettere comunque il demo online.
In ogni caso la band era formata, con delle idee ben precise; una entità originale con una personalità e una propria filosofia.”
Ho visto sul vostro sito che state cercando un batterista. Come stanno procedendo i lavori sotto questo punto di vista?
VF:”Al momento non abbiamo ancora nulla di concreto, a parte un paio di audizioni che faremo probabilmente nel periodo di Natale. Purtroppo dalle nostre parti la gente non suona metal, e quando lo fa in modo incompatibile con noi: si passa da un estremo all’altro, con poca flessibilità. I batteristi poi…sono pure rari.”
Cosa cercate esattamente in un musicista, oltre alle doti tecniche?
VF: ”La serietà. Senza dubbio. Quindi un livello tecnico compatibile con il nostro, ovvero uguale o superiore. Il problema è che, almeno nelle idee compositive, il livello tecnico della drum è piuttosto elevato. Abbiamo dei pezzi in doppia cassa continua a 180 bpm! Un pezzo come 'Crusaders', un potenziale cavallo di battaglia dei COB, non siamo ancora riusciti a proporlo dal vivo anche (ma non solo) per la difficoltà della parte di batteria. Infine una ultima cosa è necessaria: il feeling, e non parlo di quello musicale. Parlo di quella magia che si crea tra le persone e le fa stare bene insieme.”
Mario D’Antuono: Cerchiamo uno con le idee chiare, sulla musica e anche sulla vita in generale; spesso è difficile trovare un posto definito per la musica nella propria vita. La musica, per sua natura, ti porta lontano dalle cose materiali, tuttavia, se non stai con i piedi per terra perdi ogni possibilità di interagire, tramite la musica, con il mondo.”
Continuando un pò sul gruppo, ho visto che il bassista e il tastierista son più giovani rispetto agli altri componenti della band. E' stato facile conciliare questo gap d'età?
VF: ”Quale gap di età? Abbiamo tutti 20 anni!
Beh, scherzi a parte, non lo abbiamo mai trovato un problema.
L’ultimo arrivato, Giovanni, è piccolo anche lui, ma è molto serio! Personalmente trovo che sia un piacere lavorare con gente cosi! Molto più affidabili di altre persone, anche molto più grandi! La serietà è una dote: non dipende molto dall’età. A parte quello ci troviamo bene insieme anche al di fuori dal discorso musicale. Per quanto mi riguarda nessun problema.”
MD: Siamo amici tra noi! Abbiamo da sempre scelto persone compatibili tra loro, per gusti musicali, certo, ma soprattutto per stile di vita. Nella band ci sono due fronti che si compensano: la freschezza dei più giovani e l’esperienza dei meno… anche se spesso, ho notato, sono più esperte le nuove leve che le vecchie... ah ah. L’età anagrafica non conta molto; per me, nella musica, conta il feeling.”
Le registrazioni del lavoro come sono avvenute? Avete autoprodotto il DemoMCD o vi siete fatti accompagnare in questa esperienza da qualcuno?
VF: ”Il DemoMCD è autoprodotto. Completamente. Abbiamo avuto un aiuto da mio fratello, che ha progettato una sala di registrazione per il comune del mio paese, e ci ha dato una mano a gestire tutto quel macello di roba presente in sala, ma alla fine abbiamo fatto il grosso da soli e purtroppo si sente. In realtà non avevamo intenzione di registrare un demo, ma solo di avere un prodotto che poteva farci ascoltare la nostra musica in CD. Avevamo intenzione di registrare successivamente, quando il gruppo si fosse assestato per bene, un DemoMCD professionale. Poi tutto è stato rimandato per un periodo di lavoro che io ho fatto all’estero. In futuro registreremo di sicuro un DemoCD fatto meglio, appena trovato un batterista. Alla fine abbiamo più di una trentina di song complete, e ne stiamo componendo altre con un approccio “di gruppo”, una cosa che suonerà più differente e personale.”
MD: Abbiamo fatto tutto da noi! Il prodotto non è molto buono, ma è stata un’esperienza molto costruttiva. Quando registri la tua musica ti accorgi di cosa, davvero, stai suonando. E’ stata, anche questa, una sfida. Spero che presto metteremo qualcosina da parte e pagheremo uno studio per incidere un demo degno di questo nome.”
Parlando del DemoMCD che avete inciso, chi è la mente principale del gruppo? Cioè la stesura dei testi e delle musiche parte da un componente singolo del gruppo o c'è un lavoro di squadra?
VF: ”Beh… per quanto riguarda le canzoni del DemoMCD sono scritte da me. Musiche e testi, a parte il testo di 'Reseeding The Roots' scritto in collaborazione con Mauro Cipriano, un amico che ci aiuta spesso.
Questo fatto deriva dalla nostra storia: almeno venti canzoni dei COB erano pronte prima dell’ingresso degli altri componenti, quando eravamo solo due chitarre.
Però l’arrangiamento COB è una cosa del gruppo. Ognuno ci ha messo del suo e non potrebbe non essere che cosi. Le canzoni sono una intersezione delle personalità musicali di sei persone, provenienti da ambienti musicalmente accademici e non, oltre che da influenze differenti. In futuro la direzione compositiva sarà differente. L’approccio di gruppo, di cui parlavo prima, è una necessità. La speranza è che il tutto sia più vario e originale.”
MD: La paternità dei brani spetta a Vito. Speriamo tuttavia, in futuro, di avere la possibilità di comporre tutti insieme, così da testare fino in fondo le potenzialità del gruppo. C’è da dire poi che noi COB non viviamo nella stessa città, e quindi è una fortuna avere qualcuno che, come Vito, riesce a fare tutto da se, mettendosi al pc e registrando ogni strumento.”
Fermandoci brevemente sulle canzoni, vi va di spiegarci un pò track by track il significato di ogni singolo pezzo del vostro lavoro?
VF: ”In generale non mi piace spiegare le canzoni. Credo che la musica vada ascoltata, assorbita. I testi digeriti, in modo che possano assumere una valenza personale, che vada oltre l’oggettività.
Di certo nei testi traspare il significato della filosofia COB. Una filosofia che è il cuore del nostro progetto: il concetto di “credere” è personale. Per qualcuno di noi ha una valenza religiosa, per qualcuno musicale; ma anche sociale, persino intima. Quello che resta è il concetto di “credere”: una cosa che ti rende completo e forte. Orgoglioso di essere.
Provo lo stesso a spiegare dei concetti delle song del DemoMCD.
'Reseeding The Roots' è un testo che scrissi il giorno in cui lessi una notizia su un giornale: la rimozione (poi accantonata, credo) della croce dal simbolo della CRI. L’idea di una società che rinuncia ai propri valori, alle proprie radici mi da un‘idea di un qualcosa di malato. Gettare fango sui valori che ci hanno reso quello che siamo, è vile. Il paradosso è che lo possiamo fare proprio perché siamo liberi, e non troviamo di meglio che rivoltarci contro quello che ci ha reso tali! è folle! Solo siamo vittime di una società lobotomizzata da sensi di colpa che non dovrebbero appartenerci!
Il testo è forte, come la canzone: un inno alla libertà di essere e di pensare. Un appello a smarcherare la debolezza che ci divide.
'Skyward' è heavy metal! Niente altro che heavy metal!
'Shades Of The Night' è un pezzo intimo, ma dal valore pressochè universale. La crescità interiore, con le sue paure e le sue soddisfazioni.
'Perfectly Wrong' è l’eterna battaglia: Fede e ragione. Cinismo e amore.
'Circle Of Believers' è il manifesto della nostra filosofia. Nulla da spiegare, solo una traduzione letterale. Per inciso…l’immagine iniziale l’ho vista in un sogno”
MD: Penso che la nostra poetica sia una filosofia di vita: credere in qualcosa e lottare per renderla possibile. Così nella musica come nella vita. Non molleremo mai.”
Nell'album si sente una bella influenza da parte di un super gruppo come i Maiden, quali sono le band che maggiormente vi hanno influenzato a livello sonoro?
VF: ”Maiden a parte, senza ombra di dubbio Fates Warning, il power teutonico di Helloween/Gamma Ray, Iced Earth, Metal Church, ma anche Ayreon, Savatage, Dream Theater.
Uff… personalmente mi sento influenzato da quel migliaio di gruppi metal che conosco”
La copertina del vostro DemoMCD è molto bella,ha un significato particolare? Per esempio le tre mani vogliono esprimere qualcosa di preciso?
VF: ”La storia delle tre mani non la spiego neanche sotto tortura, hahahaha! Mi sono occupato io della copertina: volevo una immagine dai colori vari, come il mondo. Volevo anche che rappresentasse l’universo nella sua continua trasformazione. Per farlo ci ho messo un bel pò di tempo: solo le foto delle quattro stagioni dell’albero mi hanno fatto aspettare un anno, perché l’albero è ovviamente lo stesso! L’idea di usarla come copertina del DemoMCD è venuta successivamente, anche perché non potevamo permetterci una cover con immagini con copyright, e come già detto ci siamo ritrovati il DemoMCD registrato in pochissimo tempo. Non è stato sbagliato: adesso abbiamo anche tutte le immagini del sito e del booklet, che sono nostre!”
Conoscete la realtà del christian metal italiano e fuori dalla nostra penisola?
VF: ”Non sono un esperto, da poco ho visto che l’universo white è enorme e vario! L’unblack è stata una rivelazione! Sono però un fan di vecchia data di Stryper, Tourniquet e soprattutto di Warlord e Lordian Guard! Sono convinto che la dimensione christian metal sia presente, anche se in modo non esplicito, anche nei Gods of Metal: i Maiden più maturi, Savatage, Dream Theater, Fates Warning, Helloween… io ce lo vedo quà e là, un po’ dappertutto.”
Parlando un pò di voi, com'è nata la vostra fede? Siete tutti di confessione cattolica?
VF: “Io ovviamente si. Non mi sono mai allontanato dall’idea di Dio.Vengo da una educazione cattolica, di un paese cattolico. Fa parte del mio modo di essere.”
MD: Per me il cristianesimo è un’eccezionale filosofia, che tento di seguire… sono battezzato e credo in Dio! Ma la Chiesa cattolica, oggi come sempre, non è altro che un partito politico… sempre di maggioranza!”
E stato facile unire il lato musicale con quello della fede? Vi sentite appartenere alla realtà del metal cristiano made in italy?
VF: ”Beh…nel nostro caso la domanda non è molto pertinente. Come dicevo già nella nostra presentazione, non ci proponiamo come band christian metal. Personalmente preferisco non mescolare eccessivamente la musica con la fede. Quest’ultima la sento una cosa mia, personale. Preferisco parlarne piuttosto che cantarla. Non sono mai riuscito a vedere le due cose come intimamente legate. I principi però, sono quelli. Non credo che sia corretto vantarsi di essere liberi, disponibili, caritevoli, sinceri o onesti e non vedere che tutto questo viene anche dalla nostra tradizione cristiana. A molti non farà comodo, ma è cosi.”
MD: Non è stata una nostra prerogativa far entrare la fede nella musica! Ma non mi dispiace se ci definite christian metal, anzi ne sono lieto!”
Com'è la vostra attività in sede live?
VF: “Siamo delle bestie, hahahaha!!! Quando cominciamo non ci fermiamo più. Metallari; quelli veri, eh!!”
MD: Siamo molto carichi, pesanti e presenti!”
Quali sono i progetti futuri della band?
VF: ”Trovare un batterista, registrare un DemoCD e riprendere i pezzi che non abbiamo mai suonato dal vivo.Comporre un sacco di musica nuova, e cercare di trovare una label per una registrazione di un disco vero! Oltre che fare heavy metal per tutta la vita, hahaha!”
MD: Spero che avremo la reale possibilità di passare molto tempo insieme per creare e soprattutto capire qual è la nostra strada in musica.”
Lascio a voi la conclusione di questa intervista, salutando gli amici di HolySteel...
VF: ”Un saluto a tutti! Trovare un portale come il vostro è stata una sorpresa splendida per noi!
Venite a trovarci sul nostro sito www.circleofbelievers.eu (.EU!) magari lasciandoci un saluto nel guestbook! E non abbiate mai timore di credere in quello che sentite dentro! Keep Believing!”
MD: Cari amici di Holysteel ci avete dato una grande botta d’entusiasmo e di vita, vi ripagheremo con la nostra musica! Grazie di questa possibilità.”