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    18/07/2005

    DENNY HURST
    Rock On The Rock Festival


    Novità assoluta del panorama festivaliero estivo è senz’altro il Rock On The Rock, che anche quest’anno, per la terza edizione, propone, nei pressi del lago di Garda, una tre-giorni con sole band che trattano tematiche cristiane nei testi delle loro canzoni. Per scoprire cosa ci aspetta quest’anno abbiamo intervistato l’organizzatore del festival, Denny Hurst.


    Ciao Denny, il rock On The rock festival è giunto alla terza edizione quasi in sordina ma ha la particolarità di essere il primo evento, in Italia, che riunisce per ben tre giorni gruppi di ispirazione cristiana da tutto il mondo. Puoi raccontarci come nasce questa esperienza così particolare?
    “Potete accedere al nostro sito per avere maggiori spiegazioni: www.rockontherock. Se cliccate sul mio nome (che sta nella pagina contatti/informazioni) trovate la mia testimonianza personale completa. In sintesi, ho partecipato a festival di musica rock cristiano in tutto il mondo a partire dal primo in USA nel 1973 e ho sempre voluto che una cosa simile succedesse anche in Italia. Certo non immaginavo che sarei stato proprio io a organizzarlo ma ho sentito la chiamata di Dio e non mi piace mai dirGli di no!”

    Veniamo subito a noi: vuoi spiegarci dettagliatamente a cosa potranno assistere le persone che verrano a vedere il festival? quale io programma? Quali le attrattive extra musicali? Ovviamente spiegaci anche dove si terrà.
    “Ogni sera ci saranno 4 gruppi provenienti da 9 paesi diversi (Italia, USA, GB, Svizzera, Francia, Polonia, Brasile, Svezia, e Belgio) che suoneranno new metal, emo, punk e Hip Hop. Ci sarà anche un DJ sul palco secondario, il quale farà in modo che il divertimento continui anche mentre il palco principale viene allestito fra un cambio di band e l’altro. Ancora una volta, visitate il nostro sito per avere il programma completo. Secondo me una delle cose straordinarie è il fatto che ci sono tanti giovani da tutta Italia e tutto il mondo che vengono da noi perché vogliono ascoltare la musica che amano e che celebra la loro fede in Cristo. È questo che rende questo evento unico in Italia: tutte le band che si esibiscono, suonano musica propria che si fonda sulla loro fede in Gesù!
    Un’altra attrazione è rappresentata dalla ubicazione del festival sul Lago di Garda. Chi viene potrà godere anche di quello che il lago ha da offrire durante il giorno. Quest’anno c’è un’attrazione in più, rappresentata dal fatto che a ospitare il festival è un paesino chiamato San Michele, nel comune di Gardone Riviera. In questo posto si possono praticare attività come percorsi a piedi in montagna, mountain bike e parapendio.”


    Come hai scelto i gruppi che fanno parte dell'eterogeneo bill?
    “La mia scelta si fonda soprattutto su due cose: la fede profonda e vera della band in Gesù Cristo (fondamento della loro musica) e la qualità estremamente professionale della loro proposta musicale. E poi voglio dare sempre un sapore internazionale al festival quindi cerco di avere un bell’insieme di band da paesi diversi.”

    Quali sono i nomi di maggior spicco e come definire la loro proposta?
    “Difficile dire. Risponderò parlando di una band diversa per ogni sera. Venerdì, ci sono i Superhero che vengono dalla Scozia e sono una delle band più richieste di tutto il festival. Sono costantemente in giro a suonare per il Regno Unito e quest’estate, oltre a partecipare al nostro festival, compariranno nei principali festival cristiani d’Europa, tra cui il Freakstock in Germania, il Flevo in Olanda e il Greenbelt in Inghilterra. Loro definiscono la propria musica "post-grunge rock".
    Sabato è la volta di una delle band che l’hanno scorso ha riscosso maggior successo, i brasiliani Antidemon. La loro musica è una miscela di death metal/grindcore e sono certamente il gruppo più hard del festival ma, allo stesso tempo, le persone più dolci del pianeta!
    Domenica il festival si conclude con i britannici Fire Fly e offriranno lo show più stimolante sul piano visivo. Difficile etichettarli a livello musicale ma certo penso li si possa considerare una band metal.”


    Qual'è il motivo più importante per la creazione di quest'evento?
    “Prenderò a prestito una frase che il direttore della comunicazione del festival, Giuseppe De Chirico, ha scritto, perché penso che meglio non riuscirei a esprimermi: - il motore che anima l’evento, infatti, è il desiderio di trasmettere un messaggio positivo, promuovendo una vita sana e costruttiva, contro la droga, l’abuso di alcool e contro l’esercizio di ogni forma di sopruso. Il rock, comunemente apparentato ad un’idea di dissolutezza e di violenza, pur mantenendo inalterati gli elementi stilistici che lo costituiscono, assumerà una connotazione inedita veicolando un messaggio di amore e di speranza. Questa è la vera anima del festival, l’elemento che lo rende autenticamente alternativo -.”

    Rispetto ad un momento critico per il rock ed il metal in particolare, preso da mira dai fatti incresciosi del varesotto, un festival di questo tipo assume senz'a'ltro una valenza speciale, sei d'accordo?
    “Sì, è anche per questo che intendo far suonare soltanto gruppi rock e metal che promuovano la vita e non la morte. Penso non ci sia niente di meglio di un festival come il Rock on the Rock, (ndt. Rock sulla Roccia) e la Roccia è Gesu' Cristo!”

    La scelta coraggiosa di decidere di lasciare l'ingresso al concerto gratuito è stata dettata da un preciso intento?
    “Vogliamo far sì che tutti possano venire. Il primo anno, abbiamo commesso l’errore di far pagare un biglietto di ingresso e abbiamo notato quasi tante persone all’esterno quante ce n’erano all’interno del recinto ad ascoltare le esibizioni! A quel punto, abbiamo deciso di cercare degli sponsor, di offrire un servizio ristorante durante il festival e di raccogliere un’offerta ogni sera durante i concerti per pagarci le spese. Siamo ancora indebitati dallo scorso anno ma siamo convinti che quest’anno andrà meglio!”

    Quali sono i partner che sino ad ora sono rimasti entusiasti della vostra iniziativa ed intendo continuare a supportarla in futuro?
    “L’associazione Contrasti, che è quella che gestisce anche lo Sk8park di Salò, la Provincia di Brescia, Principles Management in Svizzera, e la ditta grafica di Giuseppe De Chirico. Ci auguriamo che il Comune di Gardone continui ad essere uno dei nostri partner dopo l’edizione di quest’anno.”

    Quali sono stati i momenti più intensi delle prime due edizioni?
    “Il primo anno, forse le due esibizioni di Rick Cua, uno dei più grandi bassisti di… tutti i tempi! Molti lo conoscono per essere stato il bassista degli Outlaws nei primi anni ‘80, ma in seguito lui ha inciso una decina di album di rock cristiano per tutti gli anni ’90 e fin dopo il 2000. L’anno scorso, è stato il sabato, quando ha diluviato per tutto il giorno fino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo, per poi smettere – e solo nella zona del festival, intorno al campo! – fino a 15 minuti dalla fine dell’esibizione dell’ultima band! È stato Dio a fermare la pioggia per permetterci di andare avanti con lo spettacolo!”

    Se non sbaglio vengono al festival, che si tiene per la terza volta nei pressi del Lago di Garda, anche molti stranieri. Come accolgono il festival?
    “Lo adorano! Vengono molti svizzeri e tedeschi, alcuni americani e anche altri che si trovano in vacanza nella zona.”

    E come vivono invece gli italiani, sia i conterranei che coloro che vengono da fuori, quest'iniziativa?
    “È un’esperienza nuova per molti di loro ma un’esperienza che sta crescendo! Spero che dal Rock on the Rock possa nascere qualche nuova band italiana di rock cristiano.”

    Avete un sito in cui è possibile raccogliere magiori informazioni vero?
    “Il sito che ho menzionato prima: www.rockontherock.com. C’è tutto, compresi la possibilità di ascoltare degli MP3 di tutti i gruppi e i link ai rispettivi siti.”

    Concludendo volevo chiederti se sei d'accordo su questo: i musicisti di ispirazione cristiana non hanno moltissime velleità commerciali e per questo riescono ad esprimersi più liberamente da punto di vista artistico, senza freni insomma, o gabbie prestabilite. Che ne pensi?
    “A dir la verità, l’attuale scena della Musica Cristiana negli Stati Uniti è enorme e rappresenta un grosso fenomeno commerciale. Sfortunatamente, ciò ha creato alcune barriere e ha ingabbiato alcune band, mettendole dentro confezioni che gli stanno strette. Ma la maggior parte delle band di musica metal & hard music sono ai margini di quella scena e sono in liberi di esprimersi come vogliono.”

    .
    Intervista raccolta da Leonardo Cammi, pubblicata su permesso di www.metallus.it



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