02/07/2007
EXULTET
Black epic metal cristiano d'atmosfera
Gli Exultet sono formati da due musicisti, Farz ed Argoth, ispirati dalle vicende storiche del passato, impregnate di cristianesimo, come dimostra la prima opera intitolata "Urbs Felix", che narra della riconquista cristiana dell'isola siciliana da parte dei normanni ai danni degli arabi invasori. Sebbene attualmente i testi del gruppo non siano palesemente indirizzati all'evangelizzazione cristiana l'intento del leader e compositore Farz è evidente, come si evince dalle risposte di questa intervista.
La tua band ha già registrato due DemoCD, uno dei quali decisamente raggiunge la durata di un album completo. I due lavori sono abbastanza differenti fra loro. Il primo uscito (anche se è stato composto dopo, se non erro...) è un concept album epic black, il secondo un complesso album di black metal intimista e d'atmosfera. Come mai hai cambiato taglio al tuo stile fra le due release?
”Dici bene. Nonostante "Urbs Felix" sia il debut degli Exultet, le canzoni in "Requiem Of A Dream" sono state composte prime. In realtà non so spiegare il perché di questo cambio di sound, forse il mio desiderio di testare più stili e trovare una strada personale che possa soddisfarmi. Lo stesso per esempio mi capita in pittura.”
Nel futuro proseguirai sul cammino tracciamo dall'epic di "Urbs Felix" o sull'introspezione di "Requiem Of A Dream"?
”Continuerò la strada epic di "Urbs Felix", relegando "Requiem…" unicamente come testimonianza delle mie prime influenze musicali e composizioni. Ho già cominciato la stesura delle nuove canzoni che andranno a formare il prossimo DemoCD dal titolo Constantinopolis. Racconterò la caduta, nel 1453, di questa antica capitale dell’Impero Romano d’Oriente, proseguendo e migliorando lo stile già espresso in Urbs Felix, ossia una convergenza tra folk mediorientale, medioevale e black metal. Probabilmente le canzoni saranno più veloci rispetto al passato.”
Contattandoci ti sei presentato come musicista cristiano e difatti è possibile respirare cristianesimo nelle tue opere. Puoi spiegarci meglio come intendi il christian metal nelle tue lyrics e nel contenuto che vuoi proporre ai tuoi ascoltatori?
”Non si può essere musicista cristiano se non sei un uomo di Dio e viceversa. Detto questo le venature cristiane nei miei testi e nelle mie note sono appena percettibili nei primi due CD, e questa è una soluzione ricercata e non casuale. Quindi non so se si può parlare di veri album “Cristian Metal”, perché dire che tutto ruoti intorno alla religione sarebbe sicuramente riduttivo e superficiale. Sto aspettando la giusta ispirazione e soprattutto l’album che possa aiutarmi a incidere un’opera incentrata su un argomento così difficile, senza cadere nel superficiale. L’idea veramente è già in cantiere da tempo, ed è quella di realizzare un concept sull’Apocalisse. Spero di poter realizzare tale progetto in un futuro prossimo. Al momento possiamo affermare che gli Exultet sono una cristian metal band solo nel potenziale.”
In "Requiem Of A Dream", a partire dalla copertina, si respira più un'atmosfera di disperazione e sofferenza, che non lega molto con il messaggio cristiano della speranza e della Provvidenza. E' una mia interpretazione errata o in realtà c'è poca luce nei testi dell'album?
”I testi di "Requiem Of A Dream" li ho scritti quando avevo poco più di venti anni e sono passati già 7/8 anni da allora. Nella mia testa regnava la confusione e mi era più semplice esprimere le sensazioni tristi che quelle positive. La mia fede era ancora approssimativa, con la mia personale ricerca del Graal vista con gli occhi di un ragazzo alla disperata soluzione a tante, troppe, risposte.. Tali lyric, insieme alle musiche e i dipinti usati per l’artwork erano dello stesso periodo e mi è sembrato doveroso creare un concept unico che rispecchiasse in maniera totale un periodo importante della mia vita.”
Puoi illustrarci meglio i messaggi principali del disco?
”E’ molto difficile per me spiegare quei testi. Mi spiace, ma mi vedo costretto ad aggirare la domanda. L’ideale sarebbe leggerli e trarne delle riflessioni personali. Posso solo dirti di essere ancora molto legato a quei testi, proprio perché sembrano frutto di un’altra persona a me cara. Riflessioni intime di un caro amico che chiede aiuto, e a cui oggi sarei in grado di dare aiuto e conforto.”
In "Urbs Felix" invece abbiamo un concept album epico che narra della riconquista della Sicilia da parte dei Normanni, quindi al cristianesimo, rispetto alla dominazione musulmana. In questo concpet possiamo leggere dei significati più profondi o si tratta solo di una "storia epica e romanzata"? .
”Sicuramente la colonna portante del concept è la cruda ricerca degli eventi storici (anche perché affermare che vi sia un disegno mistico in una guerra sarebbe di per se poco cristiano, anche se i Normanni ne facevano la propria bandiera). Le guerre che vi furono in Sicilia in quegli anni comunque segnarono la nascita di un periodo davvero roseo per la mia isola, sembra assurdo ma è così. Le tre culture, araba, greca e latina, si unirono tra loro facendo divenire la Sicilia il centro del Mediterraneo e in questo periodo si parlavano tre lingue, portatrici delle tre civiltà che l'avevano dominata, tanto che Palermo è detta "Urbs Felix, populi dotata trilingue.”
Puoi raccontarci meglio come si sviluppa tematicamente il concept del disco?
”Come detto le liriche di "Urbs Felix" descrivono le battaglie avvenute in Sicilia a cavallo dell’anno 1000 tra gli arabi ed i normanni capitanati dai fratelli d’Altavilla. Il CD inizia con la presa della Siracusa bizantina da parte degli arabi, dopo un lunghissimo assedio nellanno 877. Gli arabi, nuovi padroni dell’isola, faranno di Palermo la nuova capitale musulmana. Con 'The Norma Ascent' inizia lo scontro tra le forze guidate dai fratelli d’Altavilla e i saraceni. La prima città conquistata dai cristiani sarà Messina, punto di contatto col resto dell’Italia, già in mano ai normanni. 'Un Habir vs Lion’erd' descrive una delle battaglie più sanguisone ed epiche dell’intera campagna. I Saraceni vinceranno questo scontro, ma gli eserciti dagli Altavilla sono già alle porte di Palermo e pronte all’assalto finale descritta con 'January 1072'. L’assedio di Palermo per gli arabi è eroico, ma Palermo cade nel 1072. La conquista normanna guidata da Ruggero il Guiscardo fu completata dopo 30 anni di guerre e fini nel 1091 con la caduta di Noto.
”
Se non sbaglio nella prima release lavori insieme ad Argoth che si occupa delle parti di batteria mentre nella successiva release ti sei occupato di tutto tu. Attualmente la formazione degli Exultet prevede solo te nella line-up?
”Si, purtroppo su "Requiem…" al momento della registrazione Argoth ha accusato una fastidiosissima tendinite al polso sinistro, e quindi sono stato costretto alla programmazione delle sue parti di batteria. Per fortuna il problema è stato superato e dal prossimo album Argoth tornerà dietro le pelli.
”
Dopo questi due DemoCD molto curati vedrà la luce anche un album vero e proprio?
”Il prossimo "Constantinopolis" purtroppo avrà ancora la stessa lavorazione dei due demo precedenti. Per un album vero e proprio, come dici tu, aspetteremo ancora un po’…”
Cosa ci puoi dire dei Metanoia di cui compare in "Requiem of A Dream" una cover intitolata 'Nu-Clear 2006', originaramente 'Nu-Clear'?
”I Metànoia sono stati la mia prima band, anche per Argoth. Un gruppo di amici, per lo più, con cui registrammo una demo dalle sonorità dark-rock nel 2002 dal titolo "Soft Trip" prima di scioglierci, da cui è tratta la cover "Nu-Clear 2006". Visto che "Requiem Of A Dream" nasceva come una raccolta di canzoni e composizioni passate, ho approfittato per dare spazio anche ad una canzone del mio vecchio progetto rock a cui ero, e sarò sempre, molto legato. Sono abbastanza soddisfatto di come è venuta. Sempre insieme ad Argoth, dal Dicembre 2006 facciamo parte di un’altra rock band palermitana dal nome NotadiSilenzio. ”
In Sicilia vi sono anche i power metaller Metatrone, anch'essi cattolici e dediti alla causa del christian metal. Li conosci? sei in contatto con loro? Come ti poni rispetto alla scena metal cristiana in Italia ed all'estero?
”Si, conosco i Metatrone musicalmente, ma non ho mai avuti dei contatti con loro. Anche se il power metal non è tra i miei generi preferiti, il loro sound è davvero molto interessante e particolare. In realtà non seguo molto la scena metal cristiana, sia italiana che estera. Al momento mi basta far sapere che gli Exultet sono una band dall’animo cristiano e che si vuole distaccare concettualmente dalla maggior parte delle band black metal che fanno purtroppo della blasfemia la colonna portante del loro credo.”
Come hai scelto l'artwork dei due demoCD? Qual'è il loro significato?
”Per "Urbs Felix" ho scelto un’opera dal famosissimo antico teatro Macrì. Una scena che rappresenta i paladini di Francia contro i saraceni. La scelta dei pupi siciliani era perfetta per immergere l’ascoltatore all’interno della storia di quell’album. Per "Requiem…" invece ho usato un mio dipinto, realizzato nello stesso periodo in cui scrissi i testi e le musiche. Come dicevo in precedenza, "Requiem..." è una testimonianza a 360° di un particolare periodo della mia vita.
”
Il genere da te proposto è un black metal cristiano d'atmosfera... immagino saprai che in Italia è nel frattempo uscito il primo lavoro dei Dusk, la prima unblack metal band. Li conosci? Le vostre due band sono in assoluto le prime ad affrontare in ambito così estremo tematiche cristiane; ti consideri un pioniere?
”I Dusk di Azazel sono una band che mi piace davvero tanto. Il loro depressive dark black è un lungo viaggio attraverso l’oscurità che ha una sola ed unica meta: la Luce Divina. Un cammino spirituale che ognuno di noi dovrebbe intraprendere. "Nemo Ante Mortem Beatus" è un album incredibilmente evocativo. Rispetto agli Exultet, i Dusk possono davvero ritenersi una unblack metal band e quindi possono giustamente ritenersi dei pionieri italiani di questo nuovo filone in campo estremo. La mia band non ha ancora i contenuti per poter ambire a tale privilegio. In futuro magari queste caratteristiche verranno più in superficie.”
Quali sono i gruppi di christian metal che conosci e che ti hanno ispirato?
”I primi sono stati i polacchi Undish, gli Orphanage di “By Time Alone” (fantastico album di gothic doom) e gli Elend (ma questi sono gruppi christian metal? Credo proprio di no, ndr...) . Ultimamente ascolto molto gli Antestor, Crimson Moonlight, Slechtvalk e proprio gli italiani Dusk (queste invece sono bnd christian metal di gran valore, ndr).”
- Per concudere puoi commentare la frase presente sul booklet di "Requiem...": "Close your eys... and wait your end"...
“Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare. Riposate in me credendo alla mia bontà e vi giuro per il mio amore che ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco”.
Intervista raccolta da Leonardo Cammi
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