09/12/2005
FLATFOOT 56
Ritmo celtic-punk e tanta fede
Dalla metropoli americana di Chicago abbiamo la possiblità di presentarvi la band dei Flatfoot 56, che propone un originale sound a base di punk e folk celtico, con tanto di cornamuse in primo piano!
I leader della band sono tre fratelli, Tobin, Kyle e Justin, che si sono resi disponibii a presentare la loro band…
Ciao, prima di tutto volete introdurre la vostra band ai lettori italiani parlando a sommi capi della vostra storia, delle vostre release del passato?
“La nostra band è composta da tre fratelli, Tobin, Kyle e Justin (ossia noi che stiamo rispondendo) più Josh, che è un nostro caro amico che si è unito al gruppo dopo soli sei mesi dall’inizio delle attività. Devi sapere che ci conosciamo bene perché siamo tutti nella stessa squadra di basket della nostra vecchia scuola.
Abbiamo iniziato a suonare nell’estate del 2000 come trio dedicato al punk e ben presto siamo diventati quattro. Il nostro primo album è uscito nell’estate del 2002 e si intitola “Rumble Of 56”. Il secondo CD, “Waves Of war”, è uscito nella primavera del 2003. Infine, l’ultimo CD, intitolato “Knuckles Up”, è arrivato a fine estate 2004.”
Perchè avete scelto il punk ed in particolare il punk con aggiunte di sound celtico, per diffondere il messaggio cristiano? Perché in particolare, avete mescolato il sound punk alle cornamuse in modo così forte?
“Perché volevano suonare in uno stile che fosse completamente differente da tutti gli altri che si possono ascoltare per radio. Ci sono troppe band che suonano uguali fra loro. Abbiamo preso al volo l’opportunità di inserire nela band un suonatore di cornamusa che desse un tocco di freschezza e divertimento. Inoltre noi tutti siamo vecchi ascoltatori di punk, è quello che abbiamo sempre ascoltato.”
Quali sono le band più importanti dal punto di vista dell’ispirazione per il vostro gruppo?
“Noi ascoltavamo e ascoltiamo gruppi come Deal, The Hanover Saints, The Pogues, Blitz, Cock Sparer e Johnny Cash.”
Leggendo i testi delle vostre canzoni possiamo ritenere che voi siate molto patriottici. Potete spiegarci i messaggi principali e i temi che preferite affrontare nella vostre canzoni?
“I nostri testi parlano della lotta che i cristiani devono affrontare, nella vita quotidiana, contro chi attacca la nostra morale e la nostra fede. E’ una cosa “tosta” ergersi forti dei propri principi in un mondo che sembra voler sfidare il proprio creatore. Noi parliamo dell’aiuto che il Padre ci dà e della grazia che pone sulle nostre vite. Scriviamo parole che riflettono la nostra vita e le nostre lotte.”
Se non sbaglio vostro padre è un pastore protestante. Come ha appreso il vostro intendimento di suonare in un gruppo punk?
“Inizialmente non gli piaceva la musica che suonavamo. Egli considerava la nostra scelta in modo in parte negativo e non era molto esaltato del fatto che noi suonassimo punk. Ma con il tempo, e anche seguendoci nella nostra attività, ha cominciato a supportarci in quello che Dio voleva che noi facessimo. Adesso sia lui che nostra madre ci supportano al massimo incoraggiandoci a dare il meglio.”
Voi siete cristiani ma di quale confesione in particolare?
“Tre di noi fanno parte dell’ Assemblies of God boys mentre il nostro suonatore di cornamusa non appartiene ad una chiesa in particolare. Noi amiamo la chiesa della nostra famiglia ma allo stesso modo ognuno della larga famiglia cristiana, sia cattolici che ortodossi che protestanti.”
Voi siete di Chicago, com’è la scena musicale cristiana dalle vostre parti? E’ possibile suonare dal vivo? Suonate con band cristiane o con band secolari? Raccontateci qualcosa…
“Suoniamo soprattutto in concerti secolari e ovunque Dio voglia piazzarci. Vogliamo essere una luce in qualsiasi cosa facciamo. Suoniamo anche in chiese e in luoghi che fanno capo a scene cristiane ma la maggior parte dei nostri show sono nei posti frequentati da punk di tutti i tipi e generalmente la scena punk ci supporta. Abbiamo suonato con band del calibro dei Dead Kennedy’s, The Misfits, The Adicts e molte altre ancora.
La scena cristiana in Chicago è formata da un piccolo gruppo di band che sono affratellate e si supportano a vicenda. Ci incoraggiamo l’un con l’altro nella strada che Dio ha scelto per noi. La maggior parte di queste band cristiane fa come noi e suona in molti luoghi dove normalmente ci sono concerti secolari.”
L’album “Knucles Up” è del 2004; ora state preparando pezzi nuovi? Potete dirci qualcosa?
“Inizieremo molto presto a registrare un nuovo album per la Flicker records. Abbiamo firmato per quest label dopo cinque anni di autoproduzione. Ci possiamo aspettare un suond in linea con “Knuckles Up” ma anche con alcune novità.”
Aggiungete ciò che preferite per concludere l’intervista…
“Vogliamo dirtvi che siamo eccitati dal fatto i essere intervistati dai nostri fratelli e sorelle in Italia. Siamo sempre contenti quando veniamo contattati da persone che non conosciamo. Per favore pregate per noi per quando incontreremo molte difficoltà. Preghiamo che Dio ci usi per mostrare il Suo amore alle persone. Grazie!”

Intervista raccolta da Leonardo Cammi
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